Via Romana a Firenze da P.za della Calza alla Farmacia Granducale, storia di una strada e i sui edifici – Passeggiata d’arte

Domenica 7 MARZO 2021 ore 16

Ritrovo ORE 16 – in Piazza della Calza lato destro con la porta alle spalle dove c’è la fermata del 36

Tutti i partecipanti saranno microfonati per migliore ascolto

Necessario utilizzo delle mascherine

Durata del percorso: un’ora e venti ca

Percorso pianeggiante adatto a tutti, percorreremo via Romana partendo da Piazza della Calza fino a Piazza San Felice dove troveremo la farmacia Granducale. Tanti edifici interessantissimi pieni di storia e curiosità dall’inizio alla fine.

La quota di partecipazione è di € 11,00 a persona

ragazzi fino a 12 anni gratuito

Graditi amici a 4 zampe.

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

whatsapp: 3664475991 – visiteguidateassociazionemarginalia.org

Un po’ di storia

Sebbene Firenze fosse tagliata fuori dalla Via Francigena, le sue chiese, i suoi santi famosi come San Miniato e alcuni santuari facevano sì che vi passasse comunque un nutrito numero di pellegrini diretti a Roma o che da lì tornavano indietro, attraverso un tracciato della via Cassia. Anticamente via Romana, siccome si trovava sull’asse centrale che taglia in due la città era quindi attraversata da questi viaggiatori e pellegrini per questo lungo il suo tracciato si incontrano ancora numerosi edifici che un tempo erano ospedali per la cura e l’alloggio dei viandanti. Si hanno notizie di ben nove ospedali affacciati su questa strada, ma di alcuni si sono completamente perse le tracce.

Col tempo la zona ha cambiato fisionomia, soprattutto dopo che la sede granducale fu trasferita nel vicino Palazzo Pitti, diventando rapidamente una zona di moda fra le famiglie più ricche, anche se i migliori palazzi si allinearono nelle vie parallele, mantenendo la vena di zona popolare pittoresca che anche oggi si può percepire.

Ai tempi del Fantozzi (inizi anni 1840), «rimpetto al cancello del Giardino Reale di Boboli», aveva sede il Ministro di Francia presso la corte granducale. La via fu attraversata da numerosi cortei di dignitari che entravano in visita alla città da sud ed ogni anno vi passa la Mille Miglia.

Giardino Annalena

Oratorio dei Bini
Maestro degli Argonauti

Il Parco delle Cascine di Firenze, passeggiata nel polmone verde della città con l’Arboricoltore Matteo Cortigiani, il professore Davide Casarosa e un folto staff per parlare non solo delle piante monumentali ma anche della storia antica e moderna del Parco.

DOMENICA 28 FEBBRAIO 2021 ORE 16

Ritrovo ore 16, in Piazza Vittorio Veneto davanti alla statua equestre di Vittorio Emanule II

Percorso pianeggiante, facile per tutti

Durata del percorso un’ora e 30 minuti, passeggiando e soffermandoci in più punti.

Consigliate scarpe e abbigliamento comodo

Tutti i partecipanti saranno microfonati per migliore ascolto e distanziamento

Quota di partecipazione € 11,00 a persona compreso sistema radio con auricolari

Ragazzi fino a 12 anni gratuito

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

inviando un whatsapp al 3664475991

oppure scrivendo a :visiteguidate@associazionemarginalia

Un Po’ di Storia

l Parco delle Cascine di Firenze ha una storica vocazione pubblica che emerge con il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo di Lorena. Saranno aperte alla città in occasione di eventi e festeggiamenti organizzati dalla corte. Nell’estate del 1787, per il matrimonio della principessa Maria Teresa con Antonio Clemente di Sassonia. Nel parco vengono allestiti giochi e spettacoli a cui partecipano più di 70.000 persone.

Le Cascine.

Dalla prima metà del 1500 costituivano una vasta tenuta agricola di proprietà di Alessandro e Cosimo I de’ Medici. Era destinata a riserva di caccia. Diventano così il luogo di grandi feste popolari, analogamente a quanto avveniva in quegli anni nei giardini di Vienna.

È però con Elisa Baciocchi, Granduchessa di Toscana dal 1807 al 1815, che le Cascine diventano un vero e proprio parco pubblico che nella seconda metà del secolo arriva a superare per fama e per godibilità altre mete amate dai fiorentini come Pian dei Giullari o Fiesole.

L’apertura verso gli abitanti di Firenze, e verso la nuova borghesia, è principalmente l’esito di un’adesione alla società “moderna” che afferma uno stile di vita e una visione evoluta dello spazio pubblico e delle relazioni tra le classi sociali.

La Chiesa di San Marco e l’apertura straordinaria della Sagrestia

L’associazione Culturale Marginalia, propone per

NUOVA DATA DA STABILIRE

una visita guidata all’interno della chiesa di San Marco con un’apertura straordinaria della Sagrestia e tutti i paramenti sacri antichi.

Ritrovo ore 16,00 in Piazza San Marco davanti all’ingresso della chiesa

Tutti i partecipanti saranno microfonati per migliore ascolto e mantenimento delle distanze

Necessario utilizzo della mascherina

Quota di partecipazione € 11 a persona

Nella quota sono comprese radio riceventi e auricolari.

Bambini fino a 12 anni gratuito.

Visita di un’ora e 15 minuti ca

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE SCRIVENDO AI NOSTRI CONTATTI:

Whatsapp 3664475991 mail: visiteguidate@associazionemarginalia.org 

oppure sull’evento Facebook https://www.facebook.com/associazioneculturalemarginalia/

Qualche notizia
L’attuale chiesa di San Marco fu costruita su iniziativa dei monaci Silvestrini del Monte Fano. Un ordine di Benedettini riformati, fondato nel 1267 nelle Marche da Silvestre dei Gozzolini (1177-1267) nel 1299. Nel luglio del 1300 l’allora detto San Marco Nuovo fu costituito in parrocchia e davanti alla facciata venne aperta una grande piazza cittadina. Così solo alla metà del Trecento la chiesa poté finalmente dirsi conclusa. Infatti come apparato architettonico fu costruita la cappella maggiore, fondata da Pia dei Caponsacchi nel 1341.
Nel corso del Trecento
l’ordine dei silvestrini, grazie a finanziamenti di privati, e donazioni quindi all’esenzione delle imposte, poté occuparsi decorosamente della manutenzione dell’immobile. La navata centrale  della chiesa venne ornata di altari e decorazioni parietali. Fino a quando nel 1355 circa viene commissionata la tavola con il Crocifisso. Posta originariamente in iconostasi e oggi in controfacciata. Nel 1402 i padri commissionarono a Niccolò di Lorenzo l’esecuzione dell’ancona per l’altare maggiore. Ma a dire il vero col passare del tempo il prestigio dei monaci venne a decadere. Inoltre c la loro condotta destò scandalo nel popolo fiorentino. Al discredito morale corrispose la diminuzione delle offerte. Venuti a mancare i fondi, per di più si iniziò anche un inevitabile degrado di tutto il complesso. I fiorentini, scontenti dei religiosi e dello stato di manutenzione del complesso, nel gennaio del 1418 ne fecero pubblica querela al papa Martino V. Infatti lo supplicarono di sostituire ai Silvestrini i Padri Domenicani dell’Osservanza di Fiesole.

Luci di Ognissanti, la festa del primo novembre.

Sandro Botticelli, Simonetta Vespucci, Wolfgang Mozart e lo splendido crocifisso di Giotto.

DOMENICA 1 NOVEMBRE ORE 16,00

visita guidata

Con l’associazione Culturale Marginalia vi proponiamo un affascinante percorso all’interno di una chiesa piena di storia con opere di artisti, quali Giotto, Botticelli, Domenico Ghirlandaio e tanti altri. Ma anche la sepoltura della bella Simonetta Vespucci, ritratta da Botticelli nella sua primavera, opera iconica del nostro rinascimento e tante altre curiosità.

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

potrete inviarci una mail a: visiteguidate@associazionemarginalia.org

oppure inviarci un whatsapp 3664475991

NECESSARIO per la visita:

utilizzo della mascherina

distanziamento sociale

tutti i partecipanti saranno muniti di radio riceventi con auricolari per distanziamento e miglior ascolto.

La visita durerà un’ora e venti minuti

Quota di partecipazione € 10,00 per la visita Luci di Ognissanti

la quota prevede il servizio guida, il noleggio radio con auricolari

CENNI STORICI:

La chiesa di San Salvatore in Ognissanti viene fondata alla metà del secolo XIII dai frati Umiliati, un ordine religioso dedito alla lavorazione e al commercio delle stoffe. L’insediamento del convento sulle rive dell’Arno si motiva con l’esigenza di sfruttare l’energia idraulica per azionare le macchine necessarie alla lavorazione dei panni di lana. La posizione è strategica: in quel punto del fiume erano già state realizzate, all’inizio del Duecento, delle pescaie. Inoltre non distante sorge il ponte alla Carraia, costruito nel 1218 per alleggerire dal traffico l’unico ponte fino allora esistente, da quel momento chiamato Ponte Vecchio. L’insediamento degli Umiliati determina lo sviluppo del borgo e della piazza e la costruzione di nuovi mulini e di gualchiere sulla riva del fiume.

La chiesa e la piazza hanno perso l’aspetto medievale. Nel Cinquecento Cosimo I de’ Medici assegna il complesso religioso prima agli Scopetini, poi ai Frati Minori Osservanti e prendono avvio importanti lavori di ristrutturazione della chiesa. L’interno, pur conservando l’impianto architettonico gotico a una sola navata e con transetto rialzato, presenta una decorazione sobriamente barocca, così come barocca è la facciata, realizzata nel 1637 su progetto dell’architetto Matteo Nigetti.

IL GIARDINO DEI SEMPLICI DI FIRENZE

DATA DA DEFINIRE

Nelle nostre città si parla spesso di meravigliosi giardini, a Firenze per esempio si parla sempre del maestoso Giardino di Boboli, ma senza togliere niente a Boboli anche a Firenze ci sono molti altri Giardini che vale la pena visitare, uno di questi è sicuramente il Giardino dei Semplici.

Si trova nel cuore di Firenze, ed  è il terzo Orto Botanico del mondo per antichità, dopo quello di Pisa e di Padova.

Questo giardino fu una delle grandi opere volute dai Medici; in modo particolare da Cosimo I. Fu lui a volerlo, visto che nel XVI secolo l’interesse per lo studio del mondo naturale stava crescendo sempre più.

Fondato il primo dicembre del 1545, disegnato da Niccolò Tribolo e curato nella scelta delle piante dal medico e botanico, Luca Ghini, copre una superficie di circa 2 ettari e mezzo con alberi ad alto fusto e specie erbacee nelle aiuole del giardino detto dei semplici, cioè delle piante medicinali.

Nel 1800 il Giardino dei Semplici era luogo di ritrovo cittadino, il primo custode, o Semplicista, fu Luca Ghini cui seguirono Cesalpino, Micheli, mentre il cardinale Gian Carlo de’ Medici vi teneva feste notturne. Nel 1753 passò all’Accademia dei Georgofili e fu rinnovato con lo sciagurato taglio di alto fusti, da Ottaviano Targioni Tozzetti.

Le piante erbacee sono coltivate prevalentemente in vaso, sia in serra che all’aperto; le serre calde sono dotate di riscaldamento autonomo e controllato, e in alcune è allestito un fitotrone: con questo apparecchio costituito da una serie di camere ad aria condizionata sono riprodotti artificialmente climi e situazioni meteorologiche diverse per lo studio e la sperimentazione botanica.

Le collezioni sono incrementate ogni anno con nuove specie e gli esemplari vecchi sono rinnovati; le missioni organizzate nei luoghi di origine, sia in Italia che all’estero, sono una delle attività principali dei ricercatori e tecnici che lavorano all’Orto. Spesso sono anche richiesti agli altri Orti Botanici, i semi di piante su cui fare ricerca dal vivo. Ogni pianta è stata inserita in un elenco numerato con il nome scientifico della specie, 

Oltre al maestoso e antico Taxus baccata, velenoso e dioico, sono di rimarchevole importanza: l’esemplare di Quercussuber di dimensioni eccezionali, con tronco avvolto da un mantello di sughero di notevole spessore; la Metasequoia glyptostroboides, scoperta in uno degli ultimi esemplari viventi in Cina nel 1941 e oggi considerata un fossile vivente; Ginkgobiloba, l’unica specie rimasta delle Ginkgoaceae, con foglie caduche dalla singolare forma a ventaglio, pianta dioica che nel Giardino dei Semplici è presente sia nella forma maschile che femminile.

Altri alberi qui presenti sono meta di studiosi e visitatori da tutto il mondo sono: il cipresso calvo (Taxodium distichum) originario degli Stati Uniti sud-orientali, che vive in ambienti paludosi con radici superficiali e particolari strutture dette pneumatofori che trasportano l’aria alle radici sommerse; Zelkova serrata, nativa del Giappone e della Corea, che può raggiungere i 35 metri di altezza e apprezzata per il legno utilizzato in ebanisteria e la colorazione autunnale delle foglie.

E per concludere torniamo al nome: deriva dalla parola latina medicina simplex che indicare le piante che potevano essere utilizzate per scopi medicinali.

Il Giardino dei Semplici oggi è una sezione del museo di Storia Naturale dell’Università degli Studi di Firenze.

Noi di Marginalia vorremo andarci insieme a voi

Per parlarvi della parte storica e dei personaggi che qui sono stati ed hanno lavorato e delle stupende piante in esso presenti raccontate da un arboricoltore,

chi è un arboricoltore? Un esperto di alberi.

Per Informazioni e Prenotazioni

Scrivere a: visiteguidate@associazionemarginalia.og

Oppure telefonare a 3664475991


Particolari del percorso all’interno del Giardino

EVENTO DA RIPROPORRE

alle ore 16,00 – Ritrovo in Piazza Signoria al Bar Revoire

L’associazione Culturale Marginalia propone una visita guidata gratuita per tutti i soci alla Casa dell’Orafo Laboratorio Nerdi a Ponte Vecchio per ammirare gli artigiani che ci faranno vedere il loro lavoro, dandoci spiegazioni. Il loro è sicuramente un lavoro fatto di passione e tanto impegno. Un’occasione unica per entrare in un luogo magico, cuore di questo particolare artigianato, a Ponte Vecchio.


E’ una vera bottega artigiana, dal forte sapore rinascimentale, La Casa dell’Orafo al Ponte Vecchio.
Una bottega che racconta la passione, l’arte e la tradizione, la creatività di Firenze, la laboriosità della sua gente, la storia che ha fatto grande questa città e l’ha resa unica nei secoli. 
Qui nascono gioielli su commissione, si incidono metalli preziosi, si realizzano sigilli e stemmi araldici e i gioielli vengono restaurati, modificati e rinnovati.
Un ambiente semplice, autentico e originale, invariato nel tempo negli arredi e negli strumenti che, come anticamente, vengono utilizzati per creare e restaurare gioielli e oggetti d’arte.

Prenotazioni Obbligatorie

366 4475991 – 329 3075760
visiteguidate@associazionemarginalia.org


iniziative@associazionemarginalia.org – 

Ritrovo all’interno di Palazzo Vecchio davanti alla biglietteria.

Data da riproporre

L’associazione culturale Marginalia, organizza un nuovo percorso su Leonardo Da Vinci alla mostra, IL CODICE ATLANTICO, allestito in Palazzo Vecchio, nella sala dei Gigli.

IN OCCASIONE DEI MUSEI APERTI DI NOTTE AD 1 €

abbiamo previsto

Un percorso molto suggestivo che anticipa le serate di ascolto su Leonardo che faremo in Giugno, per finire il ciclo delle mostre dedicate al genio.

La mostra sarò condotta da uno storico dell’arte marco Villani

durata della visita un’ora e trenta minuti ca

RITROVO ORE 21 davanti alla Biglietteria di Palazzo Vecchio

Quota di partecipazione compreso 1 € di ingresso visita guidata e servizio nuda € 10,00 a persona

Prenotazioni obbligatorie:

366 4475991 – 329 3075760
visiteguidate@associazionemarginalia.org iniziative@associazionemarginalia.org – 

Cinquecento anni fa, nel castello di Clos-Lucé, in Francia, moriva Leonardo da Vinci. Aveva lasciato Firenze da oltre dieci anni, ma alla sua città era rimasto profondamente legato. Per tutta la vita si definì ‘pittore fiorentino’, chiese nelle volontà testamentarie di essere sepolto nella ‘giesia de sancto Fiorentino de Amboysia’ e dedicò uno dei suoi ultimi ricordi scritti, l’anno prima di morire, al serraglio dei leoni che si trovava dietro Palazzo Vecchio. Il foglio dedicato all’animale totemico di Firenze, testimonianza di un ricordo ancora vivissimo, porta la significativa data del 24 giugno 1518, giorno del patrono cittadino. E proprio nel nome di questo legame, la sua città lo celebra oggi con la mostra Leonardo da Vinci e Firenze. Fogli scelti dal Codice Atlantico, che presenta, in Palazzo Vecchio, allora come adesso il luogo più rappresentativo della città, dodici carte vergate da Leonardo, provenienti dalla veneranda Biblioteca Ambrosiana

GIOVEDI 14 FEBBRAIO

Marginalia propone un divertente percorso serale dal titolo

Per amore; Donne alla finestra

Dalle ore 21

Con partenza da Piazza Signoria sotto davanti alla fontana del Nettuno.

Quota di partecipazione € 10,00, 

compresi auricolari per migliore ascolto

Racconti intriganti e interessanti che ci faranno ripercorrere la storia da un punto di vista nuovo e curioso

Affronteremo il tema dell’amore con quello della rappresentazione delle donne alla finestra dal Rinascimento fino al XVIII secolo,

“La donna alla finestra: desiderio sessuale lecito e illecito nell’Italia Rinascimentale

La finestra era spesso considerata uno spazio di forte carica erotica sia per le prostitute sia per le donne “per bene” (in particolari periodi della loro vita)

le finestre e le porte venivano considerate come luoghi potenzialmente pericolosi, dei luoghi di accesso delle tentazioni.
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La finestra, situata al confine tra la casa, mondo della sfera privata, e l’esterno, mondo della sfera pubblica, diventava un luogo-limite, investito di una carica erotica, dove uomini e donne potevano incontrarsi, e ciò era valido sia per le prostitute sia, nonostante tutti i divieti morali, per le donne “per bene.

Seguiteci e sarà una serata davvero divertente.

In finale per chi lo vorrà brinderemo tutti insieme

Amiche amici vi aspettiamo

RITROVO : Ore 21 Signoria sotto davanti alla fontana del Nettuno.

Quotadi partecipazione € 10,00, 

compresi auricolari per migliore ascolto

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE scrivendo o chiamando:

Tel.  366 4475991

visiteguidate@associazionemarginalia.org 

Patrizia: iniziative@associazionemarginalia.org – 

L’Associazione Culturale Marginalia da la possibilità a tutti i soci

di partecipare con uno sconto speciale alla rappresentazione

dei PROMESSI SPOSI, al Teatro Niccolini,

a cura della Compagnia teatrale I Nuovi.

Tutti i Soci di Marginalia potranno ricevere, presentando la propria tessera a 2 biglietti al prezzo di 9 € cad uno

Oppure un solo biglietto a 9,00 euro

Il più celebre romanzo storico-popolare italiano, come specchio rovesciato del comportamento italiano. L’incontro tra diverse generazioni teatrali. Una riflessione sulla violenza ed il tempo, in quattro appuntamenti al Teatro Niccolini. Con la conduzione e cura di Simone Faloppa, i Nuovi narrano le vicissitudini di Lorenzo Tramaglino e Lucia Mondella, portando in scena le voci degli umili, in un’Italia, allora come oggi, immersa in un periodo di grandi sconvolgimenti.

DATE

7  FEBBRAIO – Episodio 1: il capriccio di un potente, le minacce, l’assenza di legalità e il cuore nero di un padre spirituale.

14 FEBBRAIO – Episodio 2: L’addio ai monti, la Monaca di Monza e i tumulti di San Martino a Milano

28 FEBBRAIO – Episodio 3: Il rapimento di Lucia, la notte dell’Innominato, e l’intervento del Cardinale Borromeo

7 MARZO 2019 – Episodio 4: Finale | La guerra, i Lanzichenecchi, la peste a Milano, e il ricongiungimento nel Lazzaretto.

Orari ore 19

Ogni episodio ha una durata di 50 minuti, atto unico.

(Conserva il tuo biglietto de I promessi sposi e potrai avere uno speciale sconto per lo spettacolo I promessi sposi alla prova al Teatro della Pergola, dal 12 al 17 marzo (su tutte le date).

→ PLATEA 17€, invece di 34€

→ PALCO 13€, invece di 26€

→ GALLERIA 9€, invece di 18€)

PER ULETERIORI INFORMAZIONI Chiamare o Scrivere a:

 366 4475991

 visiteguidate@associazionemarginalia.org 

iniziative@associazionemarginalia.org

Giovedi 11 gennaio 2018

alle ore 21

Visita guidata alla mostra Firenze nel secolo della Bellezza a Palazzo Strozzi Firenze 

a cura di Marginalia e con lo storico dell’arte Marco Villani

 

Ritrovo davanti alla biglietteria di Palazzo Strozzi ore 20,50

Ingresso ore 21

Quota di partecipazione € 22,00

comprende il biglietto d’ingresso, la visita guidata, gli auricolari per migliore ascolto.

Per iscrizioni e informazioni:

visiteguidate@associazionemarginalia.org iniziative@associazionemarginalia.org

tel 366 4475991 – 329 3075760

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