VENERDI 18 SETTEMBRE ORE 20

Serata d’ascolto con apericena presso la Pizzeria Galleria

Per tutti i soci amici ,

proponiamo una serata particolare per chi volesse trascorrerla insieme a tutti noi.

Sarà una serata dove trascorreremo un bel momento a tavola coccolati da Marco gestore del locale e subito dopo tutti insieme ci sposteremo in Piazza Pitti per una serata d’ascolto sul tema del cielo tra arte e scienza.

I ralatori della serata saranno due e tutti i partecipanti saranno microfonati per migliore ascolto.

Non dimenticate di portare un piccolo cuscino per stare seduti in piazza Pitti.

Noi vi aspettiamo per condividere con tutti voi una serata di fine estate davvero speciale

Quota di partecipazione per apericena e serata d’ascolto comprese radio e auricolari € 20,00 a persona

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

scrivendo o inviando un whtsapp

visiteguidate@associazioneculturalemarginalia.org

3664475991

L’Associazione Culturale Marginalia, ha dato vita ad una serie di serate d’ascolto Per i soci sui temi dell’arte.

con:

Marco Villani, Elena Diacciati, Davide Casarosa, Donatella Ferraris

Vania Fanciullacci

Sarete intrattenuti in una video serata a cui potrete partecipare in diretta e attivamente collegandovi alla nostra piattaforma, di cui i soci interessati potranno ricevere le credenziali.

Alle serate potrà partecipare solo chi si iscrive ( le serate sono a numero chiuso) in diretta su Zoom. La prima parte della serata d’ascolto, prevede la relazione sui vari argomenti proposti, mentre il finale della serata sarà a disposizione per chi vuole fare domande o commenti in diretta.

NUOVE DATE DI GIUGNO PER LE SERATE D’ASCOLTO:

DA DEFINIRE

PRECEDENTI SERATE:

VENERDI 15 maggio Davide Casarosa e Vania Fanciullacci presentano

I Grandi manifesti di fine ottocento e inizi novecento

La poesia pubblicitaria non è una filastrocca di parole buttate giù obbligatoriamente per cantare la qualità di un prodotto industriale o commerciale… esaltare un prodotto industriale o commerciale con lo stesso stato d’animo con cui si esaltano gli occhi di una donna, vuol dire raggiungere un lirismo di alta potenzialità. Poesia pubblicitaria intesa coma antesorella dell’industria, del commercio, della scienza, della politica, di tutte le manifestazioni di oggi e di domani.
Giovanni Gerbino, “Dinamo futurista”, marzo 1933

Vi aspettiamo in tanti a questa serata.

LUNEDI 18 maggio Elena Diacciati presenta

I colori nell’arte

Il 12 aprile 1961 Jurij Gagarin, il primo uomo ad essere andato nello spazio, rimise piede sulla Terra e rivelò al mondo qualcosa di inatteso: il nostro pianeta, visto da lassù, è blu. Fino a quel momento non lo sapeva nessuno. Il blu, come tutti gli altri colori, ha una storia ricchissima e sorprendente da raccontare. I colori sono mutevoli, lunatici e persino difficili da studiare. Hanno una storia movimentata che ha lasciato numerosissime tracce anche nel vocabolario che usiamo tutti i giorni: si può diventare bianchi come un lenzuolo o essere al verde, vedere rosso o avere una fifa blu, ma di blu si può avere persino il sangue!

Faremo un viaggio all’insegna dei colori tra l’arte e la moda, la scienza e la tecnica, la religione e la politica. Scopriremo perché il blu, oggi tanto amato, non lo fosse affatto nell’antichità classica. Vedremo perché il rosso è un colore ambiguo, così come il verde. Sul giallo il giudizio è stato a lungo negativo, tanto che di colore giallo è di solito la veste di Giuda. E il nero? E il bianco? Lo scopriremo assieme se avrete voglia di seguirmi in questa avventura a colori!

cari soci di Marginalia vi aspetto numerosi, Elena

VENERDI 22 MAGGIO Marco Villani presenta

Viaggio nel Barocco

Non sappiamo con precisione cosa significhi questa parola: barocco, ma il termine richiama subito alla mente un’idea di estetica solenne e spettacolare. Il Barocco è la grande arte del Seicento, italiano ed europeo, la metafora di una  modernità ad un nuovo inizio, che si apre su spazi che suggeriscono l’infinito.
Il secolo precedente aveva visto il trionfo dell’armonia rinascimentale, dei grandi interpreti delle storie sacre e del ritratto profano (da Raffaello a Tiziano). Poi tutto si era complicato nelle difficoltà del manierismo, richiedendo l’intervento severo della disciplina cattolica, quasi a castigare le arti.
Queste le premesse. Arrivano quindi i giorni della verità esplorata dal genio del Caravaggio, che apre una nuova strada, fino a che dagli anni 20 e 30 del Seicento, a Roma, non nasce una nuova visione artistica che supera ogni rigore accademico e scolastico. Grazie alle menti eccelse di Gian Lorenzo Bernini, Pietro da Cortona, Rubens, Francesco Borromini, viene forzata ogni geometria razionale con esiti spettacolari. Il confronto è con il teatro (il dramma della vita portato sulla scena) ed il senso continuo del movimento. L’arte barocca dà l’idea di qualcosa che non si ferma dentro limiti misurabili, il senso di sconfinamento è costante, il gioco dell’illusione viene spinto sempre un passo più avanti, nello scambio costante tra finzione e realtà. 
Apollo e Dafnela Cattedra di San Pietro, l‘Estasi di Santa Teresa, e quindi le di fontane e le piazze immense, sono i capolavori sublimi del Bernini che segnano un intero secolo.Accanto a queste, le invenzioni folgoranti delle architetture del Borromini, il soffitto affrescato per i Barberini da Pietro da Cortona, la materia della vita che diventa morbida e densa pittura di fuoco in Rubens: sono i vertici grandiosi di un movimento estetico affascinante che intendiamo di riscoprire insieme.
A molto presto, 
Marco Villani

LUNEDI 25 MAGGIO ELENA DIACCIATI presenta

Gli Etruschi: un popolo misterioso?

Sarà capitato a tutti voi sentire parlare degli Etruschi come di un popolo misterioso. Senza dubbio è proprio questo uno dei motivi per cui questa antica civiltà ci affascina così tanto. Ma perché gli Etruschi sono considerati un popolo misterioso? Ed è davvero così? In questa nostra conversazione parleremo della storia di questo popolo, delle sue origini, della sua lingua e degli altri caratteri che resero la civiltà etrusca singolare già agli occhi degli antichi greci e romani. Anzi fu proprio la diversità del popolo etrusco che spesso portò gli antichi a darne un giudizio tutt’altro che lusinghiero. Scopriremo invece una civiltà molto più all’avanguardia di tante altre.

Vi aspetto numerosi come sempre

Elena 

MARTEDI 26 MAGGIO DONATELLA FERRARIS presenta

Torino da città romana a capitale barocca

Il modello architettonico, urbanistico e territoriale che nel periodo barocco caratterizza Torino quale capitale europea, si fonda sui nuovi modelli spaziali dell`Assolutismo, che diedero in Europa le città-capitali come inedite strutture di comunicazione e di segni, con marcata presenza di valori simbolici. In questo senso sono importanti per il Piemonte sabaudo non soltanto le realizzazioni, ma anche il lucido “progetto di comunicazione” costituito dall`impresa editoriale del Theatrum Sabaudiae (1682).

Il periodo artistico che però caratterizza maggiormente il Piemonte è il Barocco (fine ‘500 fino a tutto il ‘700), il momento di massimo splendore artistico, che contribuì, grazie alla sua diffusione in tutta la regione, anche ad una sua maggiore unità culturale. Esso coincide con l’ascesa del regno Sabaudo, iniziata col duca Emanuele Filiberto e di centrale importanza per la storia d’Italia. Dovunque si rinnovano e si costruiscono palazzi e chiese.
Il periodo barocco è un’epoca ricca di sconvolgimenti. Subentrano i cambiamenti derivanti dalla colonizzazione delle Americhe, si susseguono guerre e lotte dinastiche, la scienza fa passi da gigante con teorie ed invenzioni che mettono in dubbio i dogmi e le certezze su cui si era basata fino ad allora la visione del mondo e dell’uomo (si pensi solo alla teorie e alle invenzioni di Galileo Galilei). È il tempo della Riforma luterana e della Controriforma, delle grandi monarchie assolutiste e di una società fortemente gerarchizzata. L’arte barocca riflette e rielabora gli sconvolgimenti storici con l’abbondanza di arabeschi, linee quasi mai rette, gli stucchi, i decori ed i marmi finalizzati all’effetto scenografico e sfarzoso. In ciò si ritrova la ricerca artistica della conciliazione di quegli opposti (fede/scienza, razionalità/passioni) che dilaniano e allo stesso tempo plasmano l’epoca.

Il modello architettonico, urbanistico e territoriale che nel periodo barocco caratterizza Torino quale capitale europea, si fonda sui nuovi modelli spaziali dell’Assolutismo, che diedero in Europa le città-capitali come inedite strutture di comunicazione e di segni, con marcata presenza di valori simbolici. In questo senso sono importanti per il Piemonte sabaudo non soltanto le realizzazioni, ma anche il lucido “progetto di comunicazione” costituito dall’ impresa editoriale del Theatrum Sabaudiae (1682).

Il periodo Barocco appare dunque caratterizzato, anche in Piemonte, da una forte integrazione tra politica, architettura, urbanistica, arte e retorica di corte, e trova nelle chiese di protezione ducale e regia, nelle congregazioni religiose, nelle residenze auliche della corte, dal Palazzo Reale alla corona di delizie extraurbana, negli esiti urbanistici delle vie e delle piazze porticate progettate a specchio del Potere sovrano, nei palazzi nobiliari e nelle vigne collinari, il filo conduttore che contraddistingue una società colta ed evoluta, capace di coniugare architettura e arte.

Amici di Marginalia Vi aspetto in tanti per il piacere di raccontarvi la mia città in attesa di incontrarvi con Marginalia il prima possibile.

Donatella

GIOVEDI 28 MAGGIO Marco Villani presenta

Preziose reliquie

Potremmo mai pensare che alle origini della nostra civiltà, fondata sullo scambio, la fede, il viaggio, ci possano essere quelle minuscole testimonianze materiali, così preziose di un valore simbolico e spirituale, che chiamiamo reliquie?Dobbiamo pensarlo e crederlo. Quando mille anni fa l’Europa rinacque con nuovi scambi e risorsero le città e i loro traffici, vennero fondate immense cattedrali per dare un centro di gravità alla fede ed all’identità di quei popoli.La fantasia artistica e la devozione popolare si incontrarono, trovando una loro ragione imprescindibile nel culto di preziose reliquie.La più bella cattedrale gotica di Francia, a Chartres, ha la missione di custodire il velo della Vergine Annunziata, Notre Dame de Paris e la Sainte Chapelle esistono per la venerazione della corona di spine del Cristo, e i re Magi continuano a viaggiare con i loro resti materiali da Gerusalemme a Milano a Colonia. E infine ed ancora, qui vicino a noi, la meraviglia di imprese memorabili dell’arte come la cattedrale di Pistoia e la cattedrale di Prato radicano la propria storia nella presenza delle reliquie (venute da lontano) di San Jacopo apostolo e della leggendaria cintola della Vergine…

Vi aspettiamo presto per una serata d’ascolto che evochi qualcosa come un viaggio nel tempo e nello spazio, 
Marco Villani


Per ulteriori informazioni scrivere a Vania:

che gestirà le serate vi darà tutte le informazioni a riguardo.

info@associazionemarginalia.org oppure a visiteguidate@associazionemarginalia.org

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Grazie a chi vorrà sostenerci e partecipare

Visita guidata al Roseto Barni di Pistoia tra arte e natura

Per tutti i soci amici, ecco una bella proposta.

NUOVA DATA DA STABILIRE

Ingresso ore 16,00 ( richiesta puntualità)

Nel rispetto delle regole di sicurezze imposte dal DM faremo un percorso in esterni con un numero minimo di persone che dovranno obbligatoriamente mantenere le misure di distanza di un metro l’una dall’altra, indossare la mascherina ed igenizzarsi le mani all’ingresso. 

UN BREVE ARTICOLO SUL ROSETO BARNI:

Passione dedizione e tanto lavoro è questo che ci vuole per la coltivazione delle bellissime rose molte delle quali dedicate a grandi personalità del mondo della moda, dell’arte e dell’attualità.

Sono sicuramente fiori fragili, ma preziosi, piccoli miracoli di perfetta bellezza. L’intera collezione Barni è costituita da circa 300 diversi tipi di rose, che vengono moltiplicate e commercializzate in tutto il mondo.
Un primo importante fattore del successo del Roseto Barni è sicuramente il terreno: la famiglia Barni coltiva le proprie piante nel Grossetano, e la zona non è casuale, questa infatti è un’area poco piovosa, abbastanza secca, con terra buona e tanta aria ma al riparo dai venti freddi che ben si adatta alla crescita e allo sviluppo delle rose.

Con Marginalia, vi accompagneremo in questo luogo di benessere condividendo con voi un pomeriggio d’ascolto e del bel vedere sul tema della rosa, dall’A alla Z la storia di uno dei fiori più amati del mondo.

ISCRIZIONI e informazioni SCRIVENDO A:

visiteguidate@associazionemarginalia.org

iniziative@associazionemarginalia.org

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IL GIARDINO DEI SEMPLICI DI FIRENZE

DATA DA DEFINIRE

Nelle nostre città si parla spesso di meravigliosi giardini, a Firenze per esempio si parla sempre del maestoso Giardino di Boboli, ma senza togliere niente a Boboli anche a Firenze ci sono molti altri Giardini che vale la pena visitare, uno di questi è sicuramente il Giardino dei Semplici.

Si trova nel cuore di Firenze, ed  è il terzo Orto Botanico del mondo per antichità, dopo quello di Pisa e di Padova.

Questo giardino fu una delle grandi opere volute dai Medici; in modo particolare da Cosimo I. Fu lui a volerlo, visto che nel XVI secolo l’interesse per lo studio del mondo naturale stava crescendo sempre più.

Fondato il primo dicembre del 1545, disegnato da Niccolò Tribolo e curato nella scelta delle piante dal medico e botanico, Luca Ghini, copre una superficie di circa 2 ettari e mezzo con alberi ad alto fusto e specie erbacee nelle aiuole del giardino detto dei semplici, cioè delle piante medicinali.

Nel 1800 il Giardino dei Semplici era luogo di ritrovo cittadino, il primo custode, o Semplicista, fu Luca Ghini cui seguirono Cesalpino, Micheli, mentre il cardinale Gian Carlo de’ Medici vi teneva feste notturne. Nel 1753 passò all’Accademia dei Georgofili e fu rinnovato con lo sciagurato taglio di alto fusti, da Ottaviano Targioni Tozzetti.

Le piante erbacee sono coltivate prevalentemente in vaso, sia in serra che all’aperto; le serre calde sono dotate di riscaldamento autonomo e controllato, e in alcune è allestito un fitotrone: con questo apparecchio costituito da una serie di camere ad aria condizionata sono riprodotti artificialmente climi e situazioni meteorologiche diverse per lo studio e la sperimentazione botanica.

Le collezioni sono incrementate ogni anno con nuove specie e gli esemplari vecchi sono rinnovati; le missioni organizzate nei luoghi di origine, sia in Italia che all’estero, sono una delle attività principali dei ricercatori e tecnici che lavorano all’Orto. Spesso sono anche richiesti agli altri Orti Botanici, i semi di piante su cui fare ricerca dal vivo. Ogni pianta è stata inserita in un elenco numerato con il nome scientifico della specie, 

Oltre al maestoso e antico Taxus baccata, velenoso e dioico, sono di rimarchevole importanza: l’esemplare di Quercussuber di dimensioni eccezionali, con tronco avvolto da un mantello di sughero di notevole spessore; la Metasequoia glyptostroboides, scoperta in uno degli ultimi esemplari viventi in Cina nel 1941 e oggi considerata un fossile vivente; Ginkgobiloba, l’unica specie rimasta delle Ginkgoaceae, con foglie caduche dalla singolare forma a ventaglio, pianta dioica che nel Giardino dei Semplici è presente sia nella forma maschile che femminile.

Altri alberi qui presenti sono meta di studiosi e visitatori da tutto il mondo sono: il cipresso calvo (Taxodium distichum) originario degli Stati Uniti sud-orientali, che vive in ambienti paludosi con radici superficiali e particolari strutture dette pneumatofori che trasportano l’aria alle radici sommerse; Zelkova serrata, nativa del Giappone e della Corea, che può raggiungere i 35 metri di altezza e apprezzata per il legno utilizzato in ebanisteria e la colorazione autunnale delle foglie.

E per concludere torniamo al nome: deriva dalla parola latina medicina simplex che indicare le piante che potevano essere utilizzate per scopi medicinali.

Il Giardino dei Semplici oggi è una sezione del museo di Storia Naturale dell’Università degli Studi di Firenze.

Noi di Marginalia vorremo andarci insieme a voi

Per parlarvi della parte storica e dei personaggi che qui sono stati ed hanno lavorato e delle stupende piante in esso presenti raccontate da un arboricoltore,

chi è un arboricoltore? Un esperto di alberi.

Per Informazioni e Prenotazioni

Scrivere a: visiteguidate@associazionemarginalia.og

Oppure telefonare a 3664475991


Particolari del percorso all’interno del Giardino

Nuova data da definire.

L’Associazione culturale MARGINALIA e il Centro di attività
Multidisciplinare Olistica SI.AMO di Prato

Organizzano una serata d’ascolto e meditazione sul tema
MEDITIAMO CON ARTE”

La meditazione ci aiuta a mettere un po’ d’ordine in noi stessi, eliminare i pensieri superflui dare ascolto alla nostra vita per riconoscere ritrovare una maggiore consapevolezza di noi stessi, finalmente dedicarci ai nostri progetti personali che ci gratificano non nei risultati, ma lungo il nostro percorso.

Con la visione di un’opera d’arte, spiegata attraverso la sua simbologia, i suoi messaggi, potremo poi provare tutti insieme a fare una breve meditazione di gruppo, volta all’aiutarci a coltivare le nostre passioni, la scrittura, la pittura e tanto altro.

Allontanare lo stress, i pensieri negativi e gli attacchi di ansia, anche questo è il nostro obiettivo.

Corpo e mente e salute psichica che si coniugano, anche la scienza conferma i grandi vantaggi della meditazione per ognuni individuo, quindi proviamoci con fiducia.


ci troveremo nei locali del Centro SI:AMO a Prato
in via Ambrogio Traversari 21 a Prato, Loc Mezzana


Vi aspettiamo in tanti, c’è bisogno di armonia e benessere in questo particolare momento, solo così riusciremo venire fuori dalle nostre paure, i nostri timori.

Dopo la serata sarà offerta a tutti i partecipanti una tisana rilassante

Quando la stagione ce lo consentirà faremo il nostro percorso anche nei giardini, nei parchi all’aperto. Ognuno potrà portare con se una piccola coperta per sedersi sull’erba e dopo una breve introduzione al luogo da un punto di vista storico artistico mediteremo tutti insieme.



ISCRIZIONI OBBLIGATORIE
scrivendo a SI:AMO o telefonando
contatti@centrosiamo.it
Telefono: 0574 040952 – 377 0235795

Oppure scrivendo o chiamando MARGINALIA
3664475991
visiteguidate@associazionemarginalia.org

GLIE’ LUME DI LUNA

a cura dell’Associazione Culturale Marginalia

NUOVA DATA DA STABILIRE

 

Una serata per raccontare la luna tra scienza, Storia e  poesia,

 tutti distesi sulle nostre coperte in un grande prato a testa in sù.

Con l’Attrice Daniela Morozzi,

il professor Davide Casarosa,

Musiche d’improvvisazione dal vivo a cura di un chitarrista

Testi per le letture della poetessa Beatrice Niccolai

La serata “Gliè lume di luna”  si aprirà con una presentazione della luna nell’arte  proseguirà il professor Casarosa per parlarci della luna e le grandi imprese spaziali. Quindi ci saranno letture sceniche a cura dell’attrice Daniela Morozzi accompagnata da sottondi musicali d’improvvisazione che esalteranno l’atmosfera e la serata.

Voi portatevi un cuscino una coperta, o una seggiolina da campeggio al resto penseremo noi.

Trascorrerete una serata piena di buona energia.

Tutti i partecipanti saranno muniti di auricolari per migliore ascolto

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

366 4475991 

visiteguidate@associazionemarginalia.org 

iniziativeassociazionemarginalia.org

 

Foto delle precedenti edizione di Gianni Giusti:

 

Foto di Sivano Cinelli, Pubbliphoto

Curiosità

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Museo degli argenti e la mostra Leopoldo de’ Medici principe dei collezionisti, a cura dell’associazione Culturale  Marginalia 

Nuova data da definire

PRENOTAZIONI e ulteriori informazioni

visiteguidate@associazionemarginalia.org 

iniziative@associazionemarginalia.org

tel 366 4475991 – 329 3075760

Tutti i partecipanti saranno muniti di auricolari per migliore ascolto

Al Museo degli Argenti di palazzo Pitti , ribattezzato da poco dal nuovo direttore Museo dei Gran duchi, possiamo ammirare le collezioni originali più importanti tra cui troviamo il tesoro dei principi-vescovi di Salisburgo e Wurzburg, i gioelli di Anna Maria Luisa de Medici ed, arrivati intorno agli anni 30, i vasi in pietre dure tra cui quelli appartenenti a Lorenzo il Magnifico, le gemme e gli avori.

A Lorenzo il Magnifico è dedicata la sala dove è esposta la magnifica raccolta, unica al mondo, dei vasi in pietre dure (ametista, onice, diaspro), di antica manifattura romana montati nel Quattrocento dagli orafi fiorentini con le iniziali di Lorenzo, di cui è visibile nel fondo della sala il ritratto eseguito da un seguace del Bronzino e la maschera mortuaria.

Le Sale dell’Udienza che si aprono dopo la piccola cappella, servivano a ricevere il pubblico desideroso di parlare col Granduca, e furono affrescate da pittori bolognesi del Seicento, con una decorazione illusionistica volta ad aumentare e nobilitare la spazio reale con finte arcate, scale e logge monumentali. Esse sono arredate con mobili prestigiosi del Seicento, stipi, tavoli e inginocchiatoi, preziosi manufatti che documentano l’abilità e i magnifici risultati del tipico artigianato fiorentino in pietre dure.

Caratteristico un inginocchiatoio recante in alto un prezioso esemplare di mosaico romano composto da piccole tessere riunite in basso da un brano di commesso fiorentino in pietre dure, mentre al centro della stanza si può ammirare il cosiddetto Stipo di Alemagna eseguito nel 1628 in Germania per l’arciduca del Tirolo e da lui donato a Ferdinando II dei Medici.

Un altro stipo famoso è quello fatto eseguire nelle botteghe granducali da Cosimo III dei Medici, su disegno dello scultore Giovan Battista Foggini, per l’Elettore Palatino di Germania, sposo dell’ultima di casa Medici Anna Maria Luisa, che lo riportò a Firenze, e da lei donato alla città con tutta l’eredità di famiglia.

Al mezzanino è tutto un fluire di ori, di argenti, di intagli e di gemme disposti su eleganti mensoline intagliate e dorate provenienti dall’antica Tribuna degli Uffizi, incisi su corniola ed agata i ritratti di personaggi famosi come Savonarola e Cosimo I, e intagliati in pietre dure e marmi romani busti di condottieri ed imperatori cari a Piero e Lorenzo dei Medici.

In merito al nuovo decreto del Governo che stabilisce la chiusura di tutti i musei italiani fino al 3 aprile, questo evento è rimandato con nuova data da definire.

proponiamo la visita in notturna alla mostra di Tomàs Saraceno a Palazzo Strozzi Firenze

Ritrovo ORE 21,00 davanti alla caffetteria del Bar all’interno del Cortile interno

Quota di partecipazione € 20,00 a persona

Comprende il biglietto ingresso alla mostra

i diritti di prenotazione e prevendita

noleggio delle rado con auricolari per migliore ascolto

servizio visita guidata

La mostra sarà guidata da più relatori

Prenotazioni Obbligatorie

scrivendo o chiamando i seguenti contatti:

3664475991

visiteguidate@associazionemarginalia.org 

L’artista Tomàs Saraceno argentino, 47 anni e uno dei più visionari artisti contemporanei, sbarca a Palazzo Strozzi di Firenze con la mostra dal titolo “Aria” dietro i suoi collaboratori prediletti: i ragni. creature che per Saraceno diventano paradigma di un modo diverso di percepire il mondo che ci circonda, partendo da una domanda solo apparentemente paradossale: sono i ragni che abitano a casa nostra o siamo noi che viviamo nella loro?

Un percorso che, con lavori spiazzanti, invita i visitatori «a mettersi in contatto con il mondo in modo nuovo

Entrerete in un’atmosfera costellata di complessi sistemi geometrici che formano delle nuvole. Strutture irregolari che ricordano le forme poliedriche di Weaire‐Phelan di schiuma e bolle di sapone, le cui forme straordinarie rappresentano un invito a impegnarsi partendo da direzioni diverse, mentre superfici a specchio riflettono i raggi del sole in un gioco di luci e ombre.

Camelie di San Andrea in Compito – visita alla fioritura e del Paese

di San Andrea in Compito.

DOMENICA 15 MARZO

Le camelie più belle del mondo a S. Andrea di Compito in provincia di Lucca

PROGRAMMA DELLA MATTINA:

Le camelie più belle e antiche del mondo. Visiteremo il Paesino medievale di San Andrea in Compito, la chiusa e villa Borrini, i lavatoi, Villa Giovannetti e villa Orsi e il CamelietoAttraverso questo percorso il visitatore potrà ammirare le camelie più spettacolari che crescono nel Camelieto e nei giardini. L’itinerario, effettuato percorrendo la via principale di Sant’Andrea di Compito, si snoda attraverso le case in pietra, le piccole strade, i muri in sasso e antichi edifici tra cui la torre di segnalazione del 1300, e alcune ville sei-settecentesche. 

PROGRAMMA DEL POMERIGGIO

Percorso guidato ai giardini e gli interni di Villa Reale

Percorso completamente guidato e rilassante tra colori, profumi e fragranze,

Partecipanti forniti di auricolari per migliore ascolto

da non perdere

Programma:

Partenza la mattina alle ore 9,30 con mezzi propri

arrivo al Parcheggio di San Andrea In compito per lasciare le auto e prendere la navettaed arrivare in paese

incontro con la guida visita alla fioritura del camelie e dell’antico paesino di San Andrea in Compito.

arrivo alla Villa Giovannetti e assaggio del tè alla camelia e pasticcini. Tutti muniti di auricolari per migliore ascolto

 

La visita avrà luogo al raggiungimento minimo di 10 persone

quota di partecipazione € 37.00 a persona e comprende:

 

Biglietto Ingresso alla mostra delle camelie 

servizio guida per per visita guidata alla fioritura e al paesino di San Andrea in Compito

Biglietto ingresso a Villa Reale per interni ed esterni

Servizio guida

auricolari per migliore ascolto

Prenotazioni obbligatorie 

visiteguidate@associazionemarginalia.org

Oppure telefonando al  366 4475991   

 

 

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In merito al nuovo decreto del Governo che stabilisce la chiusura di tutti i musei italiani fino al 3 aprile, questo evento è rimandato con nuova data da definire.

proponiamo la visita guidata alla mostra di Tomàs Saraceno a Palazzo Strozzi (FI)

Ritrovo ORE 16,00 davanti alla caffetteria del Bar all’interno del Cortile interno

Quota di partecipazione € 21,00 a persona

Comprende il biglietto ingresso alla mostra

i diritti di prenotazione e prevendita

noleggio delle rado con auricolari per migliore ascolto

servizio visita guidata

La mostra sarà guidata da più relatori

Prenotazioni Obbligatorie

scrivendo o chiamando i seguenti contatti:

3664475991

visiteguidate@associazionemarginalia.org 

L’artista Tomàs Saraceno argentino, 47 anni e uno dei più visionari artisti contemporanei, sbarca a Palazzo Strozzi di Firenze con la mostra dal titolo “Aria” dietro i suoi collaboratori prediletti: i ragni. creature che per Saraceno diventano paradigma di un modo diverso di percepire il mondo che ci circonda, partendo da una domanda solo apparentemente paradossale: sono i ragni che abitano a casa nostra o siamo noi che viviamo nella loro?

Un percorso che, con lavori spiazzanti, invita i visitatori «a mettersi in contatto con il mondo in modo nuovo

Entrerete in un’atmosfera costellata di complessi sistemi geometrici che formano delle nuvole. Strutture irregolari che ricordano le forme poliedriche di Weaire‐Phelan di schiuma e bolle di sapone, le cui forme straordinarie rappresentano un invito a impegnarsi partendo da direzioni diverse, mentre superfici a specchio riflettono i raggi del sole in un gioco di luci e ombre.