ACCADEMIA DELLA CRUSCA, visita guidata esclusiva di domenica pomeriggio con Marginalia

DOMENICA 12 FEBBRAIO 2023 ORE 16:00 – ANCORA ALCUNI POSTI DISPONIBILI

La nostra Associazione Propone di trascorrere insieme una domenica pomeriggio in uno dei luoghi più significativi del nostro territorio, L’ACCADEMIA DELLA CRUSCA, che si trova all’interno della bella Villa Medicea di Castello a Sesto Fiorentino.

Marginalia ha ottenuto un’apertura speciale di domenica Pomeriggio, come saprete le visite si svolgono regolarmente ma la mattina. Questo ci darà la possibilità di visitare in grande armonia un ambiente davvero suggestivo. Di seguito postiamo per voi alcune imagini.

RITROVO ORE 16:00 ( RICHIESTA PUNTUALITA’) Davanti A VILLA REALE DI CASTELLO, A SESTO FIORENTINO (non sbagliare con Villa Petraia che si trova più in alto)

QUOTA DI PARTECIPAZIONE PER I SOCI: € 13,00 a persona

PER I NON SOCI € 16,00 a persona

LA QUOTA COMPRENDE: ingresso per l’apertura straordinaria alla villa, la visita guidata e il noleggio radio per migliore ascolto.

Percorso Facile adatto a tutti bello anche per i ragazzi che pagheranno fino a 13 anni € 8,00

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE SCRIVENDO AI SEGUENTI CONTATTI:

WHATSAPP 366 4475991  – visiteguidate@associazionemarginalia.org

Visita il nostro sito per conoscere tutte le attività di marginalia:

https://www.associazionemarginalia.org/

Un pomeriggio di pieno inverno da non perdere!

all’interno dell’antica Villa Medicea dove il grande Vasari ritroverà negli anni 50 del 500 le opere iconiche del nostro rinascimento italiano, La Primavera e la Nascita di Venere a cui lui darà il titolo. Non sapremo mai come il maestro Sandro Botticelli le avesse titolate.

Cenni storici sull’Accademia:

La storia dell’Accademia affonda le proprie radici nel decennio 1570-1580, quando un gruppo di amici e letterati fiorentini, che usava riunirsi regolarmente, si dette il nome scherzoso di “brigata dei crusconi”.

Già con la scelta di questo nome il gruppo manifestò la volontà di differenziarsi dalle pedanterie dell’Accademia fiorentina, alle quali contrapponeva le “cruscate”, cioè discorsi giocosi e conversazioni di poca importanza.

Già da questi primissimi anni di attività non erano comunque del tutto assenti intenzioni letterarie, con dispute e letture di un certo impegno culturale, rivolte in particolar modo verso opere e autori volgari. Vengono tradizionalmente indicati come i fondatori della Crusca Giovan Battista Deti, il Sollo; Anton Francesco Grazzini, il Lasca; Bernardo Canigiani, il Gramolato; Bernardo Zanchini, il Macerato; Bastiano de’ Rossi, l’Inferigno, cui si aggiunse nell’ottobre 1582 Lionardo Salviati, l’Infarinato, che dette la spinta decisiva verso la trasformazione degli intenti dell’Accademia e indicò il ruolo normativo che da quel momento in poi essa avrebbe assunto.

Lo stesso Salviati dette nuovo significato al nome della Crusca, fissando l’uso della simbologia relativa alla farina: il modello di lingua adottato prevedeva, sulla scia di quello già sostenuto da Pietro Bembo (1525), il primato del volgare fiorentino degli autori del Trecento (e in particolare di Dante, Petrarca e Boccaccio); in questa prospettiva all’Accademia si attribuiva il compito, così come si passa al setaccio la farina per separarla dalla crusca, di “passare al setaccio” la lingua e ricavarne “il fiore”, cioè la parte migliore.

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