Da Porta Romana al Giardino del Bobolino, passeggiata storica

DOMENICA 31 MAGGIO 2020

ORE 16,30 – Ritrovo a Porta Romana

Graditi gli amici a quattro zampe

Molto spesso, nelle città d’arte e in particolar modo a Firenze, dove i monumenti, i musei, i grandi Palazzi abbondano e sono un irresistibile richiamo per turisti e curiosi, ecco che vengono tralasciati luoghi, così detti minori ma non per questo meno belli o interessanti che comunque di storia e aneddoti da raccontare ne hanno in quantità.

Così per il gusto anche di riappropriarci delle nostre città, attraverso percorsi alternativi, con Marginalia abbiamo pensato di farvi fare una bella passeggiata partendo da Porta Romana, per poi entrare nel grande Giardino della Pace davanti a quelle che un tempo furono le scuderie reali ( oggi il liceo artistico) per poi salire fino al vicino giardino del Bobolino.

Non immaginate quante storie e curiosità vi racconteremo a partire proprio dalla piccola Piazza della Calza, dove due affreschi di epoche completamente diverse ci parlano della storia della città, quindi la grande Porta con i maestosi battenti in legno ancora originali e addossata all’ultima cerchia muraria di Firenze. Quindi parleremo della Piazza di Porta Romana con la grande statua di Michelangelo Pistoletto e così fino al giardino del Bobolino.

Qui ad accoglierci, oltre alla storia del luogo, un maestoso Cedro dell’incenso un albero nativo del’America settentrionale che può raggiungere fino a 60 mt di altezza. Da noi è stato importato per scopi ornamentali e qui ne abbiamo un esempio su cui dire molto. 

Sarà piacevole passeggiare insieme durante questo inedito e curioso percorso, per dirvi quello che ancora non vi avevamo raccontato e che forse qualcuno non ricordava o non conosceva.

Presto vorremo trovarci in tanti per condividere questa esperienza .

Non mancate per questa nuovo e affascinante incontro

DATA DA DEFINIRE

PRENOTAZIOI E INFORMAZIONI :

366 4475991 – 329 3075760
 visiteguidate@associazionemarginalia.org  iniziative@associazionemarginalia.org – 

Necessario il distanziamento sociale

Posti limitati

Necessario utilizzo della mascherina

Scarpe comode

percorso semplice adatto a tutti

DATE DISPONIBILI per la visita guidata

VENERDI 29 MAGGIO

SABATO 30 MAGGIO

Ingresso ore 16,00

Nel rispetto delle regole di sicurezze imposte dal DM faremo un percorso in esterni con un numero minimo di persone che dovranno obbligatoriamente mantenere le misure di distanza di un metro l’una dall’altra, indossare la mascherina ed igenizzarsi le mani all’ingresso. 

UN BREVE ARTICOLO SUL ROSETO BARNI:

Passione dedizione e tanto lavoro è questo che ci vuole per la coltivazione delle bellissime rose molte delle quali dedicate a grandi personalità del mondo della moda, dell’arte e dell’attualità.

Sono sicuramente fiori fragili, ma preziosi, piccoli miracoli di perfetta bellezza. L’intera collezione Barni è costituita da circa 300 diversi tipi di rose, che vengono moltiplicate e commercializzate in tutto il mondo.
Un primo importante fattore del successo del Roseto Barni è sicuramente il terreno: la famiglia Barni coltiva le proprie piante nel Grossetano, e la zona non è casuale, questa infatti è un’area poco piovosa, abbastanza secca, con terra buona e tanta aria ma al riparo dai venti freddi che ben si adatta alla crescita e allo sviluppo delle rose.

Con Marginalia, vorremo, appena sarà possibile accompagnarvi in questo luogo di benessere condividendo con voi un pomeriggio d’ascolto e del bel vedere sul tema della rosa, dall’A alla Z la storia di uno dei fiori più amati del mondo.

ISCRIZIONI e informazioni SCRIVENDO A:

visiteguidate@associazionemarginalia.org

iniziative@associazionemarginalia.org

3664475991

Il Giardino dell’Iris di Firenze

L’Associazione Culturale Marginalia, organizza una visita guidata

DATE DISPONIBILI

MERCOLEDI 20 MAGGIO ore 17,30 

SABATO 23 maggio ore 17,30

DOMENICA 24 maggio ore 17,30

Nel rispetto delle regole di sicurezze imposte dal DM faremo un percorso in esterni con un numero minimo di persone che dovranno obbligatoriamente mantenere le misure di distanza di un metro l’una dall’altra, indossare la mascherina ed igenizzarsi le mani all’ingresso. 

PARLEREMO del giardino e dei suoi bellissimi IRIS, le varietà , gli ibritatori, il concorso e di tante curiosità tutte da scoprire.

VI ASPETTIAMO per ricominciare insieme alla bellezza e la natura i nostri percorsi.

Attendendoci rigorosamente alle misure di sicurezza, un metro dagli altri , igenizzarsi le mani prima di entrare, indossare la mascherina, potremo  fare il percorso.  POSTI LIMITATI

ISCRIZIONI APERTE scrivendo a 

visiteguidate@associazionemarginalia.org

oppure chiamare 366 4475991

 

po’ di storia
Tutti lo conoscono come il giglio, molti lo chiamano semplicemente “giaggiolo”, ma in realtà il fiore-simbolo di Firenze è uno splendido iris. Un nome che deriva da Iride, messaggera degli dei olimpici e personificazione dell’arcobaleno. Oggi indica circa 200 specie di piante della famiglia delle Iridacee. Nello specifico, il cosiddetto giglio fiorentino è un’iris germanica (var. florentina). Erroneamente confusa con il classico giglio forse per via della loro appartenenza al medesimo gruppo botanico.  forse perché sullo stemma della famiglia Medici era raffigurato un giglio. Questo simbolo in realtà lo introdusse Piero il Gottoso, padre di Lorenzo il Magnifico. In seguito al privilegio concessogli dal re Luigi XI nel 1465 di inserire il giglio di Francia sul proprio stemma di famiglia.

Ma nella città gigliata, che ha fatto dell’iris il suo inconfondibile e amatissimo simbolo araldico. non poteva certo mancare un luogo eletto e deputato alla sua coltivazione. Si tratta dello splendido Giardino dell’iris. Fu creato nel 1954 sotto al piazzale Michelangelo per ospitare un concorso internazionale dedicato alle migliori varietà di questo bellissimo fiore. Una fortunatissima iniziativa che prosegue ancora oggi. E mentre il primo classificato riceverà il prestigioso Fiorino d’oro, un premio speciale verrà assegnato alla varietà di colore rosso che più si avvicina a quello dell’Iris raffigurata sul gonfalone della città. 

Nel giardino comprende oltre tremila varietà di iris, vale la pena farci questa bella passeggiata per conoscere le infinite sfumature dell’arcobaleno.

prenotazioni obbligatorie

alle nostre mail:

visiteguidate@associazionemarginalia.org

iniziative@associazionemarginalia.org

  

Trekking urbano tra le dolcezze antiche di Firenze

L’associazione culturale Marginalia propone questo divertente trekking urbano Per Grandi e Piccini.

Nuova data da stabilire

Ritrovo ore 16 in Piazza S. Maria Novella davanti all’ingresso principale della chiesa

Consigliate scarpe comodo

durata del percorso massimo 2 ore

visteremo alcuni dei luoghi più antichi e affascinanti, produttori di cioccolate, cioccolatini e confetti, ne racconteremo la storia e assaggeremo i loro prodotti.

 

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE e ulteriori informazioni

visiteguidate@associazionemarginalia.org   

iniziative@associazionemarginalia.org

tel 366 4475991 – 329 3075760


L’eleganza e la qualità sono dati costanti delle botteghe di Firenze. In particolare i caffè, le pasticcerie e le chiccherie storiche costituiscono una delle pagine più originali della recente storia fiorentina. le riviste letterarie, i movimenti artistici, i grandi poeti italiani del Novecento trovarono sui tavolini dei caffè momenti di ispirazione, di condivisione, di polemica intellettuale lasciando un segno profondo nella città.

Nel Seicento il cacao arriva in Toscana per merito del commerciante di Firenze Francesco d’Antonio Carletti. concedendo ai mercanti Lucchesi, i patrizi Maionchi, la diffusione dei così detti “semi delle Americhe”. Fu Caterina, figlia di Filippo II di Spagna, che sposò nel 1585 Carlo Emanuele I, duca di Savoia a diffondere il Cioccolato con l’arrivo a Firenze alla corte di Cosimo III de Medici.

Nel 1606 il cioccolato veniva prodotto in Italia nelle città di Firenze Venezia e Torino. Le tracce dell’antico legame fra Firenze e la cioccolata si ritrovano in alcuni fondi librari della Biblioteca Nazionale di Firenze (Magliabechiano e Palatino), dove si rintracciano numerosi scritti che testimoniano a partire dal 1600 un acceso dibattito sul cioccolatte e sui suoi consumi (Francesco Redi, Lorenzo Magalotti, Francesco D’Antonio Carletti). Sempre a Firenze, dal 1608 , si rintracciano numerosi scritti sul tema della cioccolata. Nel 1608 esce Differenza tra il cibo e ‘l cioccolatte…

Entrando, assaggiando e ascoltando la storia di questi luoghi rivivremo gli antichi splendori di cui donne e uomini di ogni dove qui entrarono divenendo i protagonisti di tante storie che racconteremo.

IL GIARDINO DEI SEMPLICI DI FIRENZE

DATA DA DEFINIRE

Nelle nostre città si parla spesso di meravigliosi giardini, a Firenze per esempio si parla sempre del maestoso Giardino di Boboli, ma senza togliere niente a Boboli anche a Firenze ci sono molti altri Giardini che vale la pena visitare, uno di questi è sicuramente il Giardino dei Semplici.

Si trova nel cuore di Firenze, ed  è il terzo Orto Botanico del mondo per antichità, dopo quello di Pisa e di Padova.

Questo giardino fu una delle grandi opere volute dai Medici; in modo particolare da Cosimo I. Fu lui a volerlo, visto che nel XVI secolo l’interesse per lo studio del mondo naturale stava crescendo sempre più.

Fondato il primo dicembre del 1545, disegnato da Niccolò Tribolo e curato nella scelta delle piante dal medico e botanico, Luca Ghini, copre una superficie di circa 2 ettari e mezzo con alberi ad alto fusto e specie erbacee nelle aiuole del giardino detto dei semplici, cioè delle piante medicinali.

Nel 1800 il Giardino dei Semplici era luogo di ritrovo cittadino, il primo custode, o Semplicista, fu Luca Ghini cui seguirono Cesalpino, Micheli, mentre il cardinale Gian Carlo de’ Medici vi teneva feste notturne. Nel 1753 passò all’Accademia dei Georgofili e fu rinnovato con lo sciagurato taglio di alto fusti, da Ottaviano Targioni Tozzetti.

Le piante erbacee sono coltivate prevalentemente in vaso, sia in serra che all’aperto; le serre calde sono dotate di riscaldamento autonomo e controllato, e in alcune è allestito un fitotrone: con questo apparecchio costituito da una serie di camere ad aria condizionata sono riprodotti artificialmente climi e situazioni meteorologiche diverse per lo studio e la sperimentazione botanica.

Le collezioni sono incrementate ogni anno con nuove specie e gli esemplari vecchi sono rinnovati; le missioni organizzate nei luoghi di origine, sia in Italia che all’estero, sono una delle attività principali dei ricercatori e tecnici che lavorano all’Orto. Spesso sono anche richiesti agli altri Orti Botanici, i semi di piante su cui fare ricerca dal vivo. Ogni pianta è stata inserita in un elenco numerato con il nome scientifico della specie, 

Oltre al maestoso e antico Taxus baccata, velenoso e dioico, sono di rimarchevole importanza: l’esemplare di Quercussuber di dimensioni eccezionali, con tronco avvolto da un mantello di sughero di notevole spessore; la Metasequoia glyptostroboides, scoperta in uno degli ultimi esemplari viventi in Cina nel 1941 e oggi considerata un fossile vivente; Ginkgobiloba, l’unica specie rimasta delle Ginkgoaceae, con foglie caduche dalla singolare forma a ventaglio, pianta dioica che nel Giardino dei Semplici è presente sia nella forma maschile che femminile.

Altri alberi qui presenti sono meta di studiosi e visitatori da tutto il mondo sono: il cipresso calvo (Taxodium distichum) originario degli Stati Uniti sud-orientali, che vive in ambienti paludosi con radici superficiali e particolari strutture dette pneumatofori che trasportano l’aria alle radici sommerse; Zelkova serrata, nativa del Giappone e della Corea, che può raggiungere i 35 metri di altezza e apprezzata per il legno utilizzato in ebanisteria e la colorazione autunnale delle foglie.

E per concludere torniamo al nome: deriva dalla parola latina medicina simplex che indicare le piante che potevano essere utilizzate per scopi medicinali.

Il Giardino dei Semplici oggi è una sezione del museo di Storia Naturale dell’Università degli Studi di Firenze.

Noi di Marginalia vorremo andarci insieme a voi

Per parlarvi della parte storica e dei personaggi che qui sono stati ed hanno lavorato e delle stupende piante in esso presenti raccontate da un arboricoltore,

chi è un arboricoltore? Un esperto di alberi.

Per Informazioni e Prenotazioni

Scrivere a: visiteguidate@associazionemarginalia.og

Oppure telefonare a 3664475991


Particolari del percorso all’interno del Giardino

Firenze Capitale – Data da definire

Molto spesso si dimentica che Firenze è stata capitale d’Italia e anche se solo per 6 anni, a partire dal 1864, tanto è bastato per stravolgere l’assetto urbanistico della città, allargando strade e piazze per accogliere le parate militari del neo Regno d’Italia.

Con Marginalia, abbiamo deciso di raccontarvi la sua storia con una passeggiata che partirà da Piazza San Marco, dove ci fermeremo  per un assaggio della  schiacciata dal mitico fornaio Pugi, che di panificazione se ne intende. Il tipico pane “sciocco” come si dice in Toscana e la sua schiacciata con lievito naturale olio extra vergine d’oliva e tanta passione sono gli ingredienti usati dalla famiglia Pugi che produce pane e schiacciate da quando il forno fu aperto nel 1925.

Non possiamo rinunciare all’assaggio che ci verrà preparato, visto che partiremo proprio da Piazza San Marco.

Da qui inizieremo la nostra passeggiata che vi farà conoscere la storia delle strade dei palazzi e dei monumenti che incontreremo nel tragitto che ci porterà fino a Piazza della Libertà.

Piazza della Libertà rappresenta perfettamente la mentalità del Risorgimento con la sua grandiosità stile Boulevar parigino.

Circondata da palazzi porticati dalle forme classicheggianti, s’impone con il suo monumentale arco di Trionfo all’antica Porta San Gallo, unico elemento salvato delle possenti mura cittadine abbattute per creare spazio.

Firenze in quel periodo doveva apparire moderna, ricca celebrativa, in linea con le altre città europee. La sua trasformazione fu affidata all’architetto ingegnere Giuseppe Poggi che riuscì con abilità a fondere le nuove esigenze alla tradizione rinascimentale.

Per cinque anni la città fu messa sottosopra, nacque allora il nuovo quartiere di Campo di Marte, la sistemazione del Piazzale Michelangelo e i famosi viali della circonvallazione, oggi molto trafficati ma che allora senza macchine dovevano apparire assolutamente maestosi.

Vi aspettiamo in tanti per questo inusuale e divertente percorso

Per ulteriori informazioni e prenotazioni

Scrivere o telefonare a:

366 4475991 – 329 3075760

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iniziative@associazionemarginalia.org – 

DANTE, tra storia e leggenda un affascinante percorso di trekking urbano, alla scoperta della Firenze all’epoca del sommo poeta, il suo esilio le sue passioni e le lotte tra Guelfi e Ghibellini.

Sarà un percorso completamente guidato a più voci e corredato di letture. Tutti i partecipanti saranno muniti di auricolari per migliore ascolto.

NUOVA DATA DA STABILIRE

Prenotazioni e ulteriori informazioni  scrivere a:
visiteguidate@associazionemarginalia.org

iniziative@associazionemarginalia.org

La passeggiata ha lo scopo di farci tornare indietro nel tempo e immaginare Firenze all’ epoca di Dante, tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento, parlando di questo interessante personaggio storico che viveva in una città dall’aspetto molto diverso da quello attuale.

Partiremo da Piazza Santa Croce spiegando le motivazioni per le quali il poeta fu stato esiliato e le vicende della statua a lui dedicata nella piazza.

In via Torta evidenzieremo il fatto che a Firenze in età romana c’era un importante anfiteatro, mentre in via delle Stinche parleremo delle prigioni medievali, e in via del Proconsolo delle mura romane e delle lotte tra guelfi e ghibellini.

Quindi ci dirigeremo alla casa di Dante e alla Chiesa “ detta di Dante” . Faremo una breve sosta al Battistero, la chiesa romanica più importante di Firenze che Dante chiamò il “bel San Giovanni.”

Ci trasferiremo quindi in p.za Signoria, dove i Priori si riunivano nel Palazzo Vecchio, finendo il nostro itinerario a Stefano al Ponte per ammirare l’ultima idea di chiesa romanica fiorentina.

Vi spettiamo in tanti.

Prenotazioni e ulteriori informazioni  scrivere a:
visiteguidate@associazionemarginalia.org

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Borgo San Jacopo, una via piena di storia

In considerazione dei nostri prossimi trekking urbani, vorremo proporvi di percorrere insieme a noi,  alcune vie dei quartieri fiorentini.

Una via che ci sta particolarmente a cuore per storia, curiosità e torri medievali ancora da ammirare è Borgo San Jacopo.

IL PERCORSO SARA’ ESEGUITO IN DATA DA DEFINIRE

Ci sono vie a Firenze che se potessero parlare potrebbero raccontare tutta la storia della città di Firenze.

Borgo San Jacopo è sicuramente una di queste.

Un’ antica via che ne ha viste di tutti i colori; dalle Torri Medievali alle mine tedesche allo smog nero di questi ultimi anni nulla è stato risparmiato a questo luogo.

In questa via si possono ammirare tra le più antiche torri di Firenze, venendo da Ponte Vecchio si incontra subito la famosa Torre de Rossi, restaurata nel dopo guerra per questo la sua facciata risulta assolutamente moderna. Qui troviamo anche la nicchia con la fontana del bacco del Giambologna, la statua originale, in bronzo  si trova adesso al museo del Bargello.

Fu sostituita nel 2006 con una copia fedelissima, perché realizzata con un calco fatto sull’originale, dalla Fonderia artistica Ferdinando Marinelli di Firenze.

Poco più avanti ed esattamente al numero 54 troviamo la bellissima Torre dei Barbadori che con la sua deliziosa piazzetta affacciata sull’Arno ci consente una vista incantevole su Ponte Vecchio.

Proprio davanti alla Torre dei Barbadori sorge la divertente e pittoresca Torre dei Belfredelli, una delle torri meglio conservate a Firenze, appartenne alla  famiglia guelfa di Belfredelli che dopo la Battaglia di Benevento ( 1266) rientrò trionfalmente a Firenze, in seguito alla sconfitta di Montaperti che li aveva visti cacciare. 

La torre è tra le più alte ancora in piedi in città, la si riconosce bene perché ha una fitta vegetazione di edera nella parte inferiore, sulla facciata si aprono varie finestre non allineate mentre l’ultimo piano con le ampie finestre è di costruzione più recente.

Ma poi troviamo ancora, appoggiata sul retro della torre dei Belfredelli, la Torre dei Ramaglianti.

Ma sicuramente, la torre più bella la troviamo poco più avanti al 17 è la Torre dei Marsili, decorata con un bassorilievo robbiamo sul portale che fu aggiunto solo nell’800 dall’Orafo Giuseppe Sorbi che qui aveva la il suo laboratorio.

Poi possiamo ammirare la Torre degli Angiolieri accanto alla quale c’è la Chiesa di San Jacopo Soprano.

Ma è sullo sfondo, all’angolo con via dello Sprone che troviamo un’altra opera. Chissà per quante volte l’abbiamo incrociata con lo sguardo ma non l’abbiamo mai degnata di giusta considerazione!

E’ la Fontana dello Sprone che Bernardo Buontalenti realizza alla fine del XVI secolo. La fontana è una delle fontane pubbliche più antiche e più belle dell’ Oltrarno.

Con sprone si indica una cantonata formata da due strade che si intersecano ad angolo acuto, per cui l’edificio che vi è compreso ha una forma a base trapezoidale: ve ne sono parecchi a Firenze. 

Si pensa che Buontalenti, che risiedeva poco distante da questo luogo, in via Maggio, realizzasse questa fontana  per abbellire la zona della città per il passaggio del corteo nunziale di Cosimo II de Medici con Maria Maddalena d’Austria, occasione questa che vide la messa in posa delle statue del ponte a Santa Trinita.

Ed infine vogliamo parlarvi di una curiosità, la famosa Madonna della Puzza

La Madonna l’abbiamo vista dipinta e scolpita in innumerevoli modi. Col bambino e con l’Arcangelo, in una capanna e su un trono, disperata e felice. Ma avete mai visto una Madonna che si tappa il naso? Immagino di no, ma basta andare in Borgo San Jacopo per rimediare alla mancanza.

La Madonna che vedrete, visibilmente schifata, è opera dello scultore Mario Mariotti, classe 1936. Sul finire degli anni ’80, il Mariotti si stufò di sentire sempre puzzo di pipì nel quartiere e decise di fare qualcosa. Scolpì la cosiddetta Madonna del Puzzo e la piazzò all’angolo con Via Toscanella, in una nicchia della Torre dei Marsilisperando di dissuadere i maleducati in cerca di un bagno en plein air. 

L’opera fu molto apprezzata dai concittadini ma purtroppo non riuscì nello scopo. Anzi, quasi a farlo apposta, lì davanti furono piazzati anche i cassonetti dell’immondizia! Adesso la Madonna ha un motivo in più per tapparsi il naso.

Copia del Bacco di Giambologna nella nicchia della Torre de Rossi
Particolare di una precedente visita con i soci di Marginalia alla Torre de Rossi con buffet sulla terrazza in occasione degli auguri di Natale
Veduta della Torre de Rossi
Veduta della Torre de Barbadori
Veduta della Torre de Belfredelli
veduta della Torre Marsili
Particolare della Robbiana sulla facciata della Torre Marsili
Madonna della Puzza
Fontana dello Sprone

NUOVA DATA DA DEFINIRE

Ideata ed organizzata dall’Associazione Culturale Marginalia

Via dell’Erta Canina, sull’antica rotta dei viandanti.

Via dell’Erta Canina, percorso completamente guidato con due relatori e letture, a cura di un attore, tratte dai romanzi di Vasco Pratolini.

Ritrovo ore 16,30 sul viale dei Colli all’ingresso della salita della chiesa di San Miniato dove sarà possibile anche parcheggiare la macchina, per poi attraversare il viale dal semaforo sulle strisce pedonali e da qui  dirigersi in Via dell’Erta Canina che percorreremo in discesa.

 

SONO GRADITI GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE

Contributo € 10,00 a persona compresi auricolari per migliore ascolto

Bambini e ragazzi fino a 12 anni gratuito

Percorreremo l’Erta Canina scendendo dall’inizio, da Viale Galileo, ammireremo lo stupendo panorama di Firenze in un clima di fine estate incantato.

Sono consigliate scarpe comode

Per ulteriori informazioni e prenotazioni

366 4475991 

visiteguidate@associazionemarginalia.org 

  

  

  

 

 

 

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Il vino e le sue buchette in quel di Prato

A cura dell’Associazione Culturale Marginalia con la partecipazione dell’Associazione Le buchette del Vino di Firenze

NUOVA DATA DA DEFINIRE

Ritrovo davanti al Bar dell’Imperatore in Viale Piave,16 alle ore 16,15

Percorso guidato nelle vie caratteristiche della città di Prato per raccontare la storia del vino e queste divertenti piccole porticine e dei palazzi dove sono collocate.

A fine percorso un bicchiere di buon vino e schiacciata per tutti presso il bar delle Logge in pIazza del Comune.

Tutti i visitatori saranno muniti di auricolari per migliore ascolto.

 

Percorso pianeggiante adatto a tutti

Bambini fino a 12 anni gratuito

graditi gli amici a quattro zampe

 

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

visiteguidate@associazionemarginalia.org   

iniziative@associazionemarginalia.org

tel 366 4475991 – 329 3075760

 

  

  

  

    

 

 

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