Arte e letteratura nel giardino della Villa Medicea di Poggio a Caiano

DATA DA DEFINIRE

Con Marginalia faremo un percorso all’interno del Parco della Villa Medicea di Poggio a Caiano raccontando la storia del parco e la villa. Faremo quindi un racconto su Lorenzo de Medici detto il MAGNIFICO e l’ Accademia Platonica.

RITROVO ORE 15,30 davanti al cancello della Villa Medicea.

Necessario l’utilizzo della mascherina.

Tutti i partecipanti saranno microfonati per miglior ascolto.

Tutti i partecipanti sono invitati a portare una piccola copertina o un cuscino per sedersi nel parco nella fase finale della visita, per il racconto.

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE scrivendo a:

visiteguidate@associazionemarginalia.org 

Oppure scrivi un whatsapp al 366 4475991 

https://www.associazionemarginalia.org/

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L’accademia neoplatonica di Firenze nel 400 è il centro culturale rinascimentale.

Accademia platonica fiorentina  fu una cerchia di umanisti fiorentini. Si riunivano  attorno a Marsilio Ficino nella villa di Careggi. La villa fu donata da Cosimo de’ Medici nel 1462 al filosofo. Questo gli permise di studiare e di tradurre alcune opere di Platone. Ficino, per il suo culto di Platone, aveva chiamato la villa Academia charegiana. Nata da libere riunioni di umanisti, l’Accademia fu essenzialmente un centro di cultura. Infatti fu uno dei primi esempi di accademia moderna, sorta dalle nuove condizioni di vita intellettuale e sociale.

Si organizzavano convegni attorno a dotti e a mecenati.

Secondo Marsilio Ficino alle riunioni dell’Accademia partecipavano. Agnolo Poliziano e Pico della Mirandola. Per di più Francesco Cattani da Diacceto e pure Giuliano e Lorenzo de’ Medici. Inoltre ci furono giuristi, medici, sacerdoti, poeti e musicisti. Il modello cui Ficino si ispirava era quello del Simposio platonico. Fu fortemente influenzata da Ficino e dal suo tentativo di conciliare platonismo e cristianesimo. In seguito alla morte del filosofo l’Accademia decadde. Alla guida subentrò il discepolo più fedele. Cattani da Diacceto, e come tale ebbe sede delle adunanze negli Orti Oricellari. Luogo donato da Bernardo Rucellai. In seguito sarà sciolta nel 1522. Infatti molti dei suoi membri si trovarono coinvolti nella congiura contro il cardinale Giulio de’ Medici.

Servizio foto di Silvano Cinelli

Percorso per bambini e famiglie alla scoperta della casa e le strade della famiglia Medici. Un divertente percorso che ci farà conoscere la storia di questi importanti personaggi.

SABATO 26 OTTOBRE ORE 16,30

Ritrovo in P.za San Lorenzo davanti alla chiesa portone centrale ore 16,20

percorso per bambini e i loro genitori

Sarete tutti muniti di auricolari per migliore ascolto

Il percorso durerà un’ora e un quarto

consigliamo scarpe comode

Prenotazioni obbligatorie scrivendo o chiamando

366 4475991 

visiteguidate@associazionemarginalia.org 

Chi erano i Medici? Una famiglia di Firenze famosa ancora oggi per il grande contributo che ha dato allo sviluppo delle arti e della cultura in. La famiglia dei Medici di Firenze era riconosciuta in tutta Europa, tra il XV e il XVIII secolo, perché è stata in grado di trasformare il ducato in un polo di attrazione per artisti dal talento fuori dal comune e altre famiglie aristocratiche. Quadri di inestimabile valore, libri e innovazioni scientifiche hanno dato grande lustro a Firenze, riconosciuta ancora oggi come una delle città d’arte più rinomate nel mondo; una città dove i Medici hanno lasciato la loro “impronta personale” con uno stemma che si può trovare su diversi edifici.

Arte e Letteratura in Giardino

DOMENICA 25 APRILE ORE 16,00

Ritrovo ore 16,00 all’ingresso del Parco della Pace di Porta Romana oggi rinominato il giardino dei Gran Duchi-

Passeggiata e racconto storico

Quota di Partecipazione € 11,00 a persona

Ragazzi fino a 13 anni gratuito

Tutti i partecipanti saranno microfonati per migliore ascolto

Consigliamo l’utilizzo dei propri auricolari del cellulare con spinotto tondo. Lo chiediamo per un minor inquinamento, poichè una volta utilizzati, tutti gli auricolari gli dovremo buttare.

Nel caso non ne foste forniti, provvederemo noi.

Necessario l’utilizzo della mascherina

Per chi vorrà potrà portarsi una micro sedia da campeggio, per chi non vuole o non è provvisto ci accomoderemo sulle panchine, consigliamo di portare magari una copertina o un piccolo cuscino da utilizzare sulle panchine o sul Prato.

Durata del percorso un’ora e venti minuti ca

VI ASPETTIAMO IN TANTISSIMI!!!

Possibilità di parcheggio libero nei dintorni. Oppure a pagamento al parcheggio all’interno delle mura che costeggiano il Viale F. Petrarca

Marginalia vi propone un interessante incontro con passeggiata e seduta d’ascolto nel Parco della Pace di Porta Romana.

Qui inizieremo il nostro ciclo di incontri settimanali dedicati alle grandi donne e uomini di ieri e di oggi.

Domenica 25 vi parleremo della nascita del Parco della Pace della scuola qui presente e del Giardino di Boboli. Ma sopratutto vi parleremo di Boccaccio e come in tempi simili a quelli che anche noi viviamo, sia riuscito a sfuggire al contagio della peste grazie all’arte e alla natura.

Seguiteci e non ve ne pentirete. Oltre a questo serie di immagini storiche documenteranno il percorso e molto di più.

Il percorso, come nello stile di Marginalia sarà condotto da due relatori.

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE scrivendo a:

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FUORI e dentro A MUSEI, PALAZZI e GIARDINI con Marginalia è un percorso innovativo a cui vi invitiamo a partecipare

NUOVA DATA DA DEFINIRE – ORE 16,00

Ritrovo Ore 16,00 su Ponte Vecchio sulla terrazza dove c’è il busto di Benvenuto Cellini.

Quota di partecipazione comprensiva di noleggio sistema radio per migliore ascolto

€ 11,00 a persona

Ragazzi fino a 12 anni gratuito

Sarà necessario l’utilizzo della mascherina

Percorso facile adatto a tutti, durata massima un’ora e venti minuti

Consigliamo l’utilizzo dei propri auricolari del cellulare con spinotto tondo. Lo chiediamo per un minor inquinamento. In ogni caso se non ne foste provvisti gli avremo noi.

Nel caso non ne foste forniti, provvederemo noi.

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Visiteremo alcune chiese durante il nostro percorso, soffermandoci su opere e personaggi.

Vi racconteremo storie fantastiche di uomini e donne. che in questi luoghi vissero e resero grande Firenze entrando 😜 dentro a musei bellissimi .

Entreremo nel Corridoio Vasariano, nella galleria Palatina e nel Museo degli Argenti, Boboli e tanto di più! Non ci credi? Vieni con noi 😜 😜 😜

Visiteremo la chiesa di Santa felicita e di San Felice inoltre ci affacceremo sul rondò di Bacco e tanto di più ci aspetta per meravigliarci insieme.

 

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Tutti FUORI e dentro agli UFFIZI con Marginalia

è un percorso innovativo a cui vi invitiamo a partecipare

NUOVA DATA DA DEFINIRE – ORE 16,00

Ritrovo Ore 16,00 davanti alla Loggia dei Lanzi sotto la statua del Perseo di B Cellini.

Quota di partecipazione comprensiva di noleggio sistema radio per migliore ascolto 🎧 € 11,00 a persona

Ragazzi fino a 12 anni gratuito

Sarà necessario l’utilizzo della mascherina

Percorso facile adatto a tutti, durata massima un’ora e mezzo

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

scrivendo un whatsapp al 366 4475991

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abbiamo aperto da poco anche il canale

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Gli Uffizi sono uno dei musei più importanti e belli del mondo. Tante persone ogni anno, prima della pandemia, riempivano le sale dove sono custodite le opere dei grandi maestri del rinascimento e non solo. Con Marginalia, visto che da troppo tempo ormai siamo fuori da questi ambienti dell’arte, storia e bellezza, abbiamo deciso di tornarci domenica 18 aprile con una modalità del tutto nuova e divertente 😀 . Un’occasione che ci darà anche la possibilità di parlare di tante curiosità di cui non parliamo mai e che invece sono lì, belle, discrete che attendono silenziose il ritorno di chi da sempre le ha ammirate e amate.

Parleremo anche delle straordinarie opere che il mondo ci invidia, e il percorso sarà incentrato sulla fioritura e la natura proposta nei vari capolavori, alcuni conosciutissimi, altri meno noti ma non per questo meno affascinanti.

Se volete trascorrere una domenica in compagnia, in armonia, tra arte storia e cultura non avrete che da venire con noi.

Vi aspettiamo in tanti, grazie per la fiducia che vorrete riporre in noi!🤗

questa Foto è di Silvano Cinelli ©
Arte e letteratura in giardino

sono varie e numerose le proposte che Marginalia ha rivolto negli anni e continua a rivolgere al proprio pubblico.

Fra le tante, musei, gallerie d’arte, trekking urbani alla scoperta di luoghi insoliti, percorsi teatralizzati, conferenze di specialisti nei vari settori. Marginalia ha tentato, anche negli ultimi e difficilissimi mesi, di rispondere sempre con un “sì, però…” ai tanti “no” che, necessariamente ci sono stati imposti. Visite guidate all’aperto e con l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza, nel rispetto dei regolamenti anti- Covid, aperture straordinarie di meravigliosi luoghi di culto, e, nei periodi di maggiore allerta, incontri e conferenze on-line.

Ancora nell’ottica di voler rispondere positivamente e propositivamente al periodo storico che stiamo attraversando,

Marginalia presenta, per la prossima primavera-estate 2020-2021,

il progetto “Arte e letteratura in giardino”.

Si tratterà di un ciclo di incontri, che avrà inizio appena possibile e dedicati ad una serie di personaggi che, malgrado si siano trovati a vivere situazioni difficili, come un’epidemia, la guerra, la persecuzione o l’esilio, sono riusciti a fare qualcosa di grande per cui ancora oggi sono ricordati.

I personaggi di cui parleremo appartengono indifferentemente al passato, più lontano o più recente, ma anche a tempi vicini al nostro, o, perché no, alla contemporaneità. Ogni incontro sarà dedicato ad uno di essi. Ricorderemo la sua biografia e le sue opere che siano esse letterarie, artistiche, di scienza o anche, semplicemente, di vita.

Nel primo incontro, vorremo parlare di un uomo che più di ogni altro, a nostro parere, può essere rappresentativo del progetto e anche del periodo che stiamo vivendo:

Giovanni Boccaccio, che, in un momento di grande e generale difficoltà dovuta ad una delle più grandi epidemie di peste che si possa ricordare, decide di fare quello che oggi, per il periodo che stiamo vivendo è una delle cose più sensate da fare, ovvero ritirarsi in quarantena. Lui lo fa con un gruppo di giovani, ragazzi e ragazze.

Oggi giorno, in quarantena, abbiamo fatto e visto fare di tutto: chi cucina, chi fa le pulizie di fondo e restaura la casa, chi sistema il giardino, chi legge, chi guarda serie TV. Qualcuno ha condiviso le proprie attività sui social network cercando di costruirne una narrazione. Boccaccio ha reagito proprio in questo modo: costruendo una narrazione.

Non sui social, ovviamente, ma creando una socialità con i suoi compagni, attraverso il racconto di quelle novelle, che poi sono diventate l’opera che noi tutti conosciamo, il Decameron. L’arte della narrazione lenisce i mali, sembra dirci il Boccaccio. Ci porta altrove, lontano da quello che in quel momento e in questo momento è la realtà. Ci permette di divagare, di elevarci ad altri e più alti orizzonti ed al tempo stesso di socializzare e stare insieme, riflettendo su temi di interesse comune, ma anche ridendo e scherzando. E dunque, perché non sfruttarla, proprio come ha fatto lui, oramai sette secoli or sono? Dopo tutto, non siamo certo i primi a cui tocca di vivere un momento storicamente difficile.Si tratta di corsi e ricorsi storici.

Pensiamo oltre a Boccaccio, a Dante, che da un esilio forzato e sofferto tirò fuori la Divina Commedia. A Lorenzo il Magnifico, che non si chiamò Magnifico a caso, ma perché era di animo grande.

Dopo aver visto il fratello soccombere a ben diciassette coltellate, durante la Santa Messa di Pasqua, per opera della famiglia dei Pazzi, supportata dal Papa e dal Re di Napoli, grazie ad un utilizzo sapiente e strategico dell’arte e della cultura riesce pacificamente a ristabilire gli equilibri.

Ma pensiamo anche alle donne e alla loro forza. Vogliamo fare cenno, in questo breve scritto, a due donne che hanno vissuto il nostro tempo.

La prima, Maria Luigia Guaita, che non si è mai arresa, per tutta la sua lunghissima vita. La guerra, vissuta da partigiana, uno scandalo in cui rimase coinvolta e l’alluvione. Nulla l’ha fermata nel suo progetto di creare, dal nulla, la stamperia d’arte “Il Bisonte”. Una donna caparbia, che risponde con l’amore, costante e indefesso per l’arte, alle difficoltà della vita.

La seconda, Margherita Hack, una signora scomparsa piuttosto recentemente. Lei l’arte la vedeva nelle stelle. Riusciva a rendere semplicissimi, concetti difficilissimi, con una capacità divulgativa, anche, diciamolo, un pò scanzonata, fuori dal comune. Con convinzione ha sempre combattuto la sfiducia della società e del mondo accademico nei confronti del ruolo della donna nelle scienze.

Di questi e di molti altri personaggi vorremmo parlare insieme nel tentativo di creare una narrazione che possa aiutarci, tutti, a vivere nel modo più positivo possibile, il momento storico che stiamo passando, certamente non roseo.

Gli incontri saranno organizzati in presenza, ovviamente, in diverse locations all’aperto: il giardino dei granduchi a Porta Romana, il Bobolino, il Parco della Rimembranza vicino San Miniato Le Cascine di tavola ed in altri luoghi che comunicheremo. Invitiamo i partecipanti a venire provvisti di una sedia da campeggio, per poter ascoltare più comodamente.- non est ad astra mollis e terris via – L. A. Seneca (non esiste alcuna via semplice dalla terra alle stelle).

DATA DA DEFINIRE

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San Frediano, gli Artigiani del quartiere più cool del mondo è una passeggiata nelle botteghe artigiane in uno dei luoghi più più antichi di Firenze ed eletto dalla celebre rivista “Lonely Planet” a quartiere più cool del mondo

SABATO 27 MARZO ORE 16

Ritrovo in P.za Nazario Sauro ore 15,50 che si trova, attraversato l’Arno su Ponte alla Carraia di là d’Arno subito davanti a voi dopo il semaforo.

Durata del percorso 2 ore

Percorso semplice adatto a tutti

Quota di partecipazione € 11,00 a persona

POSTI LIMITATI

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE inviano un whatsapp al 3664475991 oppure inviando una mail a : visiteguidate@associazionemarginalia.org

Qui in San Frediano, tradizione e modernità si mescolano alla perfezione, creando un luogo unico e inimitabile. Lo storico rione Diladdarno, come viene chiamato in Toscana, è riuscito a superare Seoul e Dubai. Ma anche New York, che ha visto il suo Sunset Park arrivare solamente settimo.

A conquistare chi viene qui anche perle persone locali, è soprattutto l’anima hipster di Borgo San Frediano. Infatti sembra sposarsi alla perfezione con il passato artigiano di Firenze. Fra stradine strette e piccoli locali, qui si respira un’aria particolare e unica.

Non è un caso che anche noi di Marginalia abbiamo voluto recuperare la parte antica della vita di questo quartiere per condividerla con chi vorrà trascorrere con noi un bel pomeriggio tra bellezza e tradizione.

DOMENICA 28 MARZO ORE 16,00 L’Associazione Culturale Marginalia, propone una passeggiata alla scoperta dei tabernacoli in Oltrarno spesso dimenticati, a volte restaurati, spesso sconosciuti.

Ritrovo in Piazza Santo Spirito Ore 15,50 angolo via Sant Angostino dove c’è la statua di Cosimo Ridolfi.

Necessario l’utilizzo delle mascherine

Tutti i partecipanti saranno microfonati

Durata del percorso un’ora e 30 ca

Quota di partecipazione comprensiva del servizio radio con auricolari usa e getta € 11,00 a persona.

Se qualcuno di voi fosse munito di auricolari del telefono, quelli con la spina tonda, vi saremo grati di portarli.

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE scrivendo un whatsapp al 366 4475991

oppure inviando una mail a: visiteguidate@associazionemarginalia.org

Il percorso proposto

ha il valore della conoscenza di queste opere. Siamo convinti che l’identità della città sia preservata anche salvando esempi di “public art”. Ossia arte pubblica, fruibile da tutti poiché non conservata in un museo. Proprio perché collocati all’aperto però, i tabernacoli, hanno bisogno di una cura maggiore. Affinché possano continuare a raccontare il valore culturale di Firenze anche nel futuro. Per questo siamo felici di proporvi questi itinerari. Già gli antichi romani collocavano lungo le strade tempietti con immagini sacre protettrici della casa o dei viandanti. L’usanza continuò anche dopo l’affermarsi del Cristianesimo.

A Firenze, in particolare,

questa forma di architettura religiosa ebbe forte importanza a partire dal 1200, per effetto della lotta contro gli eretici patarini: i cattolici, sotto la guida di Pietro da Verona, combattevano l’eresia non solo con la predicazione, ma anche ponendo immagini sacre agli angoli delle strade, sulle case, sulle botteghe e sugli edifici pubblici. Le immagini all’inizio erano mobili e raffiguravano quasi esclusivamente la Madonna, ma ben presto divennero fisse e già agli inizi del 1300 ritraevano molti soggetti diversi. Davanti a questi tabernacoli si tenevano spesso funzioni religiose, e una volta terminate le preghiere venivano accesi dei lumini che testimoniavano anche di notte la fede degli abitanti – e illuminavano le strade. Durante la peste del 1348 alcuni tabernacoli furono provvisti di un vero e proprio altare: per diminuire i rischi di contagio si preferiva celebrare la messa all’aperto anziché dentro le chiese.

Gli Artigiani Fiorentini cuore della città. Visiteremo nuove botteghe

La visita si effettuerà VENERDI 12 MARZO 2021 Ore 16,00

Tra intagliatori, pittori, orafi e tanti altri artisti, vi porteremo in un mondo fantastico tutto da scoprire per un pomeriggio tra arte, storia e lavoro.

Ritrovo ore 15,50 in piazza Goldoni all’inizio di Ponte alla Carraia

Partenza ore 16,00

POSTI LIMITATI

Con questa iniziativa denominata “gli Artigiani” vogliamo contribuire alla conoscenza di un’ affascinante realtà: una presenza culturale e produttiva patrimonio di tutti.

Contributo per il percorso € 11,00 compresi ricevitori e auricolari per migliore ascolto.

Durata  del percorso 2 ore ca

Percorso facile pianeggiante

adatto a tutti senza difficoltà

OBBLIGATORIO:

UTILIZZO DELLA MASCHERINA E DISTANZIAMENTO SOCIALE, UTILIZZO GEL DISINFETTANTE PRIMA DI ENTRARE NEI LOCALI , TUTTI I PARTECIPANTI SARANNO MICROFONATI PER MANTENIMENTO DELLE DISTANZE.

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

scrivendo una mail oppure un whatsapp

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3664475991

la Toscana, è arancione.

In base all’ultimo Decreto. NON CI SONO DIVIETI per quanto riguarda lo svolgimento di attività motorie e/o sportive, nei propri comune di pertinenza. Le nostre passeggiate sono consentite.

Abbiamo deciso di sospendere le nostre visite fuori zona. Continueremo a proporre uscite Su Firenze e su Prato per i RISPETTIVI RESIDENTI dei due comuni nel massimo rispetto delle regole e per piccoli gruppi.

Siamo certi, in questo modo, di non infrangere la legge ma di consentire attività benefiche, un’ora di passeggiata abbinata ad un racconto contribuiranno ad un momento di piacevole relax.

E’ inoltre rigoroso l’ utilizzo della mascherina, tutti i partecipanti saranno microfonati per migliore ascolto e distanziamento sociale che preghiamo di mantenere.

Alcuni cenni storici

Nell’alto medioevo la città “oltre l’Arno” si ingrandì e divenne via via più importante: inoltre nella Piazza di Santa Felicita si teneva un mercato, nel XIII secolo la potente famiglia Mozzi costruì nell’odierno quartiere di San Niccolò un palazzo che per molti anni fu il più grande della città, e altre famiglie nobili costruirono in Oltrarno torri nella fascia compresa fra Via Santo Spirito e Via dei Bardi: alcune di esse sono ancora oggi riconoscibili, molte sono state demolite o inglobate in edifici successivi. Sul “monte” di San Miniato fu costruita nell’XI secolo la chiesa di San Miniato al Monte. Fra il Ponte Vecchio e Porta Romana nacquero numerosi “ospedali” per l’alloggio dei pellegrini diretti a Roma attraverso l’attuale Via Romana, e due nuovi ponti furono costruiti per consentire un migliore collegamento fra le due parti della città: il Ponte alle Grazie (1257, distrutto durante la seconda guerra mondiale e ricostruito con linee moderne nel 1957) e il Ponte a Santa Trinita (1252), più volte spazzato via dalle piene dell’Arno.
La popolazione di Oltrarno

era allora composta soprattutto da semplici “ciompi” (“operai”, che nel 1378 si ribellarono per protestare contro le dure condizioni di vita cui erano sottoposti e incendiarono molte case in legno nella zona di Via Maggio), e da artigiani, che ancora oggi vi si trovano in grande numero; una profonda trasformazione di questa parte della città avvenne sul finire del XV secolo, quando ricche famiglie di mercanti e nobili iniziarono a costruire palazzi in varie parti di Oltrarno.

Quando i Medici nel 1550

si trasferirono proprio in Palazzo Pitti, la piazza antistante il palazzo, la vicina Via Maggio e altre strade di Oltrarno assunsero grande importanza, e vi sorsero altri palazzi di famiglie della corte medicea: ancora oggi passeggiando per Via dei Serragli, Via Santo Spirito o Via San Niccolò si possono trovare splendidi palazzi rinascimentali, poco conosciuti ma non meno belli di quelli situati sull’altra riva dell’Arno. La presenza dei Medici e della maggiore nobiltà cittadina diede ulteriore impulso all’artigianato artistico in Oltrarno: le famiglie di corte volevano ornare le proprie residenze nel modo più ricercato e necessitavano di un gran numero di incisori, mosaicisti, intagliatori, doratori, orafari, argentieri e fabbri capaci di creare vere e proprie opere d’arte.

Passeggiando per Firenze LA MATTINA

SABATO 13 MARZO ORE 10,40

RITROVO ORE 10,40,00 IN VIA RICASOLI ANGOLO P.ZA DUOMO

La passeggiata avrà una durata di un’ora e venti minuti

Percorso facile adatto a tutti.

passeggiando conosceremo laboratori e luoghi diversi l’uno dall’altro ma pieni di storie curiosità e aneddoti da raccontare.

Quota di partecipazione € 11,00 comprese radio con auricolari per migliore ascolto.

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

scrivendo un whatsapp al 3664475991

oppure scrivendo una mail a: visiteguidate@associazionemarginalia.org

Un po’ di storia sul commesso fiorentino


Il commesso, o mosaico fiorentino in pietre dure, è un’antica tecnica artistica e artigianale. Consente di ottenere tarsie in pietre dure (anche molto pregiate) con particolari estremamente minuti.

Già conosciuto nel XV secolo, durante la signoria dei Medici il mosaico fiorentino conobbe un notevole impulso. Culminerà nel 1588 con l’istituzione dell’Opificio delle Pietre Dure. (tuttora esistente) per opera del Granduca Ferdinando I Dè Medici.

Nel commesso (il cui nome – in riferimento alla tecnica di lavorazione

deriva dal verbo latino committere, cioè congiungere. Si utilizza una vasta gamma di materiali lapidei, costituiti sia dalle pietre normalmente riscontrabili anche nei rivestimnti e negli elementi di arredo (come ad esempio varie tipologie di marmi o la pietra paesina.Molto diffusa in Toscana e costituita da calcare compatto e argilla. Sia da vere e proprie pietre semi-preziose, tra cui la malachite, i lapislazzuli, l’agata, l’onice, l’occhio di tigre e l’alabastro. L’accostamento di materiali molto diversi per colore, texture e venature, tagliati in forme sempre diverse (e strettamente dipendenti dalle caratteristiche del soggetto rappresentato) produce infatti effetti pittorici straordinariamente realistici.

Per realizzare un mosaico, per prima cosa si prepara un bozzetto in scala 1:1, segnando accuratamente i contorni delle varie figure: su questa base andranno infatti tagliate le sagome in pietra che comporranno la tarsia finale, ed è quindi fondamentale che il disegno preparatorio sia molto preciso.

Successivamente, si passa alla scelta del materiale più adatto allo scopo,

perché nel commesso fiorentino tutti gli effetti cromatici e coloristici (comprese le più minute sfumature e le varie texture, come ad esempio la corteccia di un tronco di legno) sono ottenuti semplicemente sfruttando le caratteristiche della pietra naturale: la malachite può suggerire ad esempio la vegetazione, per il cielo si usa il turchese, la pietra paesina si rivela perfetta per i tronchi degli alberi o le montagne, e così via.