Visita guidata alla Chiesa di San Carlo dei Lomabardi e a San Firenze

SABATO 23 GENNAIO ORE 16,00

RITROVO ORE 16,00 davanti in via Calzaioli davanti all’ingresso della chiesa che si trova davanti ad Orsanmichele

PERCORSO – durata un’ora e venti minuti, semplice adatto a tutti

Tutti i partecipanti saranno microfonati per migliore ascolto e distanziamento secondo regole anticovid

Tutti i partecipanti dovranno indossare la mascherina e igenizzarsi le mani all’ingresso delle due chiese.

Quota di partecipazione € 11,00 a persona, compreso noleggio radio e auricolari. I soci riceveranno regolare ricevuta.

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

inviando un whatsapp al 3664475991 oppure scrivere a: visiteguidate@associazionemarginalia.org

San Carlo dei Lombardi

Passando non molti la vedono, un po’ mimetizzata tra altre facciate nella trafficata via Calzaioli. Però se ci soffermiamo a guardarla si nota il suo aspetto massiccio, la bella facciata a capanna, il suo stile gotico spoglio. Fu realizzata in pietra arenaria o pietra forte un materiale utilizzato per la maggiore parte dei più importanti edifici fiorentini.

Ha una lunga storia segnata da un destino che la metterà sempre in competizione con quella che potremo definire sua sorella e che è proprio davanti a lei, Orsanmichele.

Eppure le due costruzioni condividono molti degli artisti e architetti che ci hanno lavorato. Pensate hanno avuto persino gli stessi nomi cioè dedicate agli stessi santi.

Mentre la bella chiesa di San Filippo Neri o San Firenze dove ammireremo le architetture barocche dell’abside e degli altari. Nonché le statue del presbiterio raffiguranti la Carità e la Purezza e i primi due bassorilievi con episodi della vita di san Filippo. Marmi, sculture, rilievi, affreschi e tele. (Opere di Giuseppe Pinzani, Alessandro Gherardini, Antonio Puglieschi e tanti altri) rispondono a un disegno unitario, così da rendere la chiesa una sorta di galleria dell’arte fiorentina del Sei-Settecento.

Vi aspettiamo per condividere insieme un percorso davvero straordinario dove storia, arte e personaggi dal 300 al 600 si sono succeduti.

San Miniato al Monte: una basilica tra cielo e terra

DOMENICA 18 gennaio ore 15,50 visita guidata

Ritrovo davanti all’ingresso della basilica

Necessario utilizzo della mascherina
tutti i partecipanti saranno microfonati

Quota di partecipazione compreso noleggio radio con auricolari € 11,00 a persona

Durata del percorso un’ora e quindici ca

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE:
Whatsapp 3664475991
mail: visiteguidate@associazionemarginalia.org

Foto Silvano Cinelli
Vi aspettiamo

San Miniato al Monte fu realizzato nel 1207

l’intarsio marmoreo che decora parte del pavimento della navata centrale e che rappresenta la ruota dello zodiaco, immagine simbolica del cosmo cristianizzato. Protagonista di questo zodiaco è il segno del cancro, unico tra i dodici segni ad esser inscritto in un cerchio, quasi forse un bersaglio: perché? Lo scoprirete nel corso della nostra visita guidata e scoprirete che la basilica di San Miniato nasconde molti altri legami con il cielo.

L’interno della basilica mostra tre navate, il presbiterio e il coro rialzati, un pavimento ad intarsio marmoreo e, tra il coro e il presbiterio e un pulpito romanico del 1207.

La parte superiore dell’abside è decorata da un mosaico, con lo stesso tema di quello proposto nella facciata, e ciò fa supporre che tali opere siano state portate a compimento dallo stesso artista.

Al centro della navata maggiore c’è la Cappella del Crocifisso, un’edicola realizzata su disegno di Michelozzo nel XV secolo per custodire un venerato Crocifisso che ora è stato traferito in un altro luogo sacro.

Immediatamente sotto il presbiterio si trova la cripta, la parte più antica della chiesa, che ha la stessa lunghezza della struttura sovrastante e ben trentotto colonne che la dividono in sette navate: tre centrali e quattro laterali.

Proprio nella cripta si trovano degli affreschi di Taddeo Gaddi risalenti al 1341. Un ciclo di affreschi di Spinello Aretino, sulla Vita di San Benedetto, si può ammirare nella sacrestia.

Nella navata sinistra, costruita nel XV secolo, compare l’unica cappella funeraria della basilica, la Cappella del Cardinale del Portogallo, morto a Firenze mentre svolgeva il ruolo di ambasciatore.

UFFIZI d’inverno, un museo unico al mondo
di Giovedi e Venerdi
su richiesta anche il martedi e mercoledi

GIOVEDI 21 e VENERDI 22 GENNAIO ALLE ORE 16
Ritrovo alla Porta N 3 che si trova sul lato destro arrivando da P.za Signoria

Biglietto ingresso ancora fino al 29 febbraio tariffa di bassa stagione
€ 12,00 a persona
€ 1,50 noleggio radio con auricolari obbligatori

Ragazzi fino a 18 anni gratuito – ragazzi dai 19 ai 25 anni solo due euro per l’ingresso https://www.uffizi.it/biglietti
SERVIZIO GUIDA DA CONCORDARE SECONDO IL GRUPPO

INGRESSO CONSENTITO fino ad un massimo di 10 persone più la guida

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE scrivendo un whatsapp al 3664475991 oppure scrivendo una mail a visiteguidate@associazionemarginalia.org

NECESSARIO L’ UTILIZZO DELLA MASCHERINA

IL GIOVEDI E IL VENERDI


Nei freddi pomeriggi d’inverno, i musei vivono una splendida solitudine.
In questo ultimo periodo più che mai.
Le sale vuote, nessuna pressione di fronte ad opere d’arte che in tempi non sospetti sembravano nascondersi o addirittura scomparire dietro siepi di gruppi di visitatori.
Questo accade nel museo e da qui nasce l’idea, approfittare del momento: almeno due volte alla settimana, il giovedì e il venerdi pomeriggio, proponiamo una visita agli Uffizi. Saliamo al secondo piano, in questi corridoi, nelle sere invernali, filtra una luce che al tramonto si fa più calda, impreziosendo la bellezza dell’allestimento, ed esaltando le vedute dell’Arno, dei ponti della città, e della Cupola del Duomo. Tra un passaggio e l’altro nei corridoi, che da soli meriterebbero l’impegno di un viaggio a Firenze, procediamo tranquillamente nelle sale dove sono esposti i dipinti che raccontano la storia dell’arte italiana: le tavole di Giotto, Gentile da Fabriano, Filippo Lippi e Piero della Francesca. E quindi, ovviamente, Botticelli, Leonardo, Michelangelo (con il Tondo Doni che domina una sala) e Raffaello.
Potremo anche affacciarci sul grande terrazzo accanto alla caffetteria.

VI ASPETTIAMO, per riappropriarci dei nostri luoghi dell’arte, dove ad accoglierci ci saranno secoli di storia fatta da donne e uomini del nostro passato e che sono li per essere ammirati nelle opere che di loro ci parlano e per raccontarci le loro storie.

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Il Racconto delle opere nella chiesa di Santa Trinita a Firenze

NUOVA DATA DA DEFINIRE

L’Associazione Culturale Marginalia, propone per

Un percorso fra le opere d’ arte più affascinanti all’interno della chiesa di Santa Trinita a Firenze.

Ritrovo ore 16,00 davanti all’ingresso della Chiesa

Il percorso e il racconto dureranno un’ora e un quarto ca

Percorso facile adatto a tutti

Tutti i partecipanti saranno microfonati per mantenimento delle distanze imposte e miglior ascolto

Necessario l’utilizzo della mascherina

Quota di partecipazione per il racconto, compreso noleggio radio e auricolari € 11,00 a persona

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE
scrivendo un whatsapp al 3664475991 oppure inviando una mail visiteguidate@associazionemarginalia.org –
oppure scrivendo qui sulla pagina del nostro sito oppure inviando un messenger tramite facebook

https://www.facebook.com/associazioneculturalemarginalia/

Alcuni cenni storici

Domenico Ghirlandaio un grande artista della Firenze rinascimentale eseguì nel 1485 un’opera che ancora oggi commuove. E’ la pala dell’adorazione dei pastori che si trova all’interno della chiesa di Santa Trinita nella cappella Sassetti. Lo stile del dipinto riprende esplicitamene anche i caratteri della pittura fiamminga. Il Ghirlandaio aveva infatti guardato con ammirazione l’immenso trittico del pittore fiammingo Hugo van der con l’Adorazione dei Pastori che giunse a Firenze nel 1483 e che il ricco banchiere Tommaso Portinari aveva commissionato all’artista, quando ancora lavorava per il banco mediceo a Bruges.

Ghirlandaio sarà affascinato da quest’opera come lo furono tanti pitturi della Firenze di fine quattrocento, tanto che riprodurrà nella sua opera la verosimiglianza nella resa degli oggetti, del paesaggio e le fisionomie dei pastori. Un’opera colma di particolari che ci invitano ad una approfondita lettura, come La sella e il barroccio dietro alla Vergine che alludono al viaggio di Maria e Giuseppe. I tre sassi in primo piano che sono la pietra lavorata e il mattone, sono un riferimento alla famiglia Sassetti e all’attività dell’uomo. Ancora in primo piano il cardellino, simbolo della passione e resurrezione di Cristo e una storia ancora lunga e bellissima da raccontare e per la quale vi rimandiamo alla visita.

Chiesa di San Michele e Gaetano

NUOVA DATA DA DEFINIRE
L’associazione Culturale Marginalia, propone un percorso nella storia e le opere di una delle più significative chiese che ci parlano di Barocco a Firenze. 
La Chiesa di San Michele e Gaetano situata in piazza degli Antinori FI

Faremo una visita in apertura straordinaria alla Sagrestia e al Coro

Ritrovo ore 15,00 davanti all’ingresso della chiesa massimo entro le 15,10

Percorso di un’ora e un quarto ca

Tutti i partecipanti saranno microfonati per il mantenimento delle distanze e miglior ascolto

Necessario per tutti l’utilizzo della mascherina

Quota di partecipazione € 11,00 a persona comprese radio e auricolari a noleggio

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE SCRIVENDO AI SEGUENTI CONTATTI:

WHATSAPP 3664475991 
oppure una mail
visiteguidate@associazionemarginalia.org

Oppure scrivendo un messaggio qui sul sito
oppure inviando un messenger sulla pagina facebook  https://www.facebook.com/associazioneculturalemarginalia/

Percorso facile adatto a tutti
Vi aspettiamo

LE ORIGINI DELLA CHIESA

Le origini della chiesa, già dedicata all’arcangelo Michele è detta San Michele Bertelde. Risalgono almeno all’XI secolo. Michele era infatti un santo protettore dei longobardi. Una prima documentazione sulla chiesa risale al 1055. Veniva indicata tra i possedimenti della potente abbazia di Nonantola presso Modena. Il monastero aveva il patronato della chiesa. La reggeva tramite un priore e alcuni canonici appartenenti al clero secolare. L’ultimo atto nonantolano che menzioni la giurisdizione è del 1290.

Dopo essere stata curata dal clero regolare fiorentino, venne utilizzata dai monaci olivetani di San Miniato al Monte. All’epoca la chiesa contava un’unica navata. Aveva il tipico orientamento verso est. Inoltre aveva un’abitazione per i monaci ed un chiostro. La chiesa primitiva fu distrutta definitivamente nel 1640 quando la navata della nuova chiesa era completata. Restano poche tracce. Tre rilievi in marmo facenti forse parte del portale romanico. Oggi nella Cappella Antinori e raffiguranti San Michele, San Pietro e San Miniato.

Chiesa dei Santi Apostoli

L’associazione Culturale Marginalia, propone per

SABATO 9 GENNAIO ALLE ORE 16,00

una visita guidata all’interno della chiesa. Vero scrigno d’arte e di storia.

Ritrovo ore 16,00 nella Piazzetta del limbo davanti all’ingresso della chiesa

Tutti i partecipanti saranno microfonati per migliore ascolto e mantenimento delle distanze

Necessario utilizzo della mascherina

Quota di partecipazione e 11,00 a persona comprese radio riceventi e auricolari.

Bambini fino a 12 anni gratuito.

Visita di un’ora e 15 minuti ca

Due ralatori guideranno il percorso

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

SCRIVENDO ALI NOSTRI CONTATTI:

Whatsapp 3664475991 mail: visiteguidate@associazionemarginalia.org 

oppure sull’evento Facebook https://www.facebook.com/associazioneculturalemarginalia/

o tramite il nostro sito https://www.associazionemarginalia.org/

Alcune informazioni:

La chiesa dei santi Apostoli risale all’XI secolo ma Subì diversi rimaneggiamenti tra il XV e il XVII secolo. I restauri degli anni ’30 del Novecento hanno ripristinato l’antico carattere romanico. Infatti all’interno, i primi due capitelli della navata sono originali di I sec. a.C. E provengono dalle vicine terme romane. La chiesa contiene diversi sepolcri della famiglia Altoviti. Degno di nota è quello di Oddo in quanto opera di Benedetto da Rovezzano (1507-10). A quest’ultimo si deve anche il portale, su progetto di Baccio d’Agnolo. 

L’entrata della chiesa si affaccia sulla piccola piazza del Limbo. Così chiamata perché anticamente ospitava un cimitero per i bambini morti prima di essere battezzati. I quali, come descrive anche Dante nella Divina Commedia. Rimanevano in una zona indefinita del mondo ultraterreno chiamata appunto limbo.

La Chiesa di San Marco e l’apertura straordinaria della Sagrestia

L’associazione Culturale Marginalia, propone per

DOMENICA 10 GENNAIO ALLE ORE 16,15

una visita guidata all’interno della chiesa di San Marco con un’apertura straordinaria della Sagrestia e tutti i paramenti sacri antichi.

Ritrovo ore 16,00 in Piazza San Marco davanti all’ingresso della chiesa

Tutti i partecipanti saranno microfonati per migliore ascolto e mantenimento delle distanze

Necessario utilizzo della mascherina

Quota di partecipazione € 11 a persona

Nella quota sono comprese radio riceventi e auricolari.

Bambini fino a 12 anni gratuito.

Visita di un’ora e 15 minuti ca

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE SCRIVENDO AI NOSTRI CONTATTI:

Whatsapp 3664475991 mail: visiteguidate@associazionemarginalia.org 

oppure sull’evento Facebook https://www.facebook.com/associazioneculturalemarginalia/

Qualche notizia
L’attuale chiesa di San Marco fu costruita su iniziativa dei monaci Silvestrini del Monte Fano. Un ordine di Benedettini riformati, fondato nel 1267 nelle Marche da Silvestre dei Gozzolini (1177-1267) nel 1299. Nel luglio del 1300 l’allora detto San Marco Nuovo fu costituito in parrocchia e davanti alla facciata venne aperta una grande piazza cittadina. Così solo alla metà del Trecento la chiesa poté finalmente dirsi conclusa. Infatti come apparato architettonico fu costruita la cappella maggiore, fondata da Pia dei Caponsacchi nel 1341.
Nel corso del Trecento
l’ordine dei silvestrini, grazie a finanziamenti di privati, e donazioni quindi all’esenzione delle imposte, poté occuparsi decorosamente della manutenzione dell’immobile. La navata centrale  della chiesa venne ornata di altari e decorazioni parietali. Fino a quando nel 1355 circa viene commissionata la tavola con il Crocifisso. Posta originariamente in iconostasi e oggi in controfacciata. Nel 1402 i padri commissionarono a Niccolò di Lorenzo l’esecuzione dell’ancona per l’altare maggiore. Ma a dire il vero col passare del tempo il prestigio dei monaci venne a decadere. Inoltre c la loro condotta destò scandalo nel popolo fiorentino. Al discredito morale corrispose la diminuzione delle offerte. Venuti a mancare i fondi, per di più si iniziò anche un inevitabile degrado di tutto il complesso. I fiorentini, scontenti dei religiosi e dello stato di manutenzione del complesso, nel gennaio del 1418 ne fecero pubblica querela al papa Martino V. Infatti lo supplicarono di sostituire ai Silvestrini i Padri Domenicani dell’Osservanza di Fiesole.
Le luminarie delle Festività, i Saturnalia e la Firenze di Dante.

NUOVA DATA DA STABILIRE

alle ore 15,45 con ritrovo in Piazza Santa Croce sotto la statua di Dante. L’Associazione Culturale Marginalia, vi propone un percorso inedito e affascinante sulla storia delle luminarie e la loro origine.

Il percorso parte da Piazza Santa Croce, racconteremo la storia di questo antico quartiere. Ricondurremo il nostro argomento alla Firenze Dantesca, per poi ammirare sul Lungarno le bellissime luminarie delle festività parlando dei Saturnalia. I saturnalia erano un ciclo di festività che anticamente erano dedicate a Saturno, divinità romana dell’agricoltura.

Ritrovo ore 15,45 In Piazza Santa Croce a Firenze sotto la statua di Dante

Quota di partecipazione € 11,00 a persona, bambini fino a 12 anni gratuito graditi amici a quattro zampe.

Durata del percorso un’ora e venti minuti – consigliate scarpe comode abbigliamento caldo.

Tutti i partecipanti saranno muniti di radio sanificate con auricolari usa e getta per migliore ascolto e distanziamento.

Obbligatorio utilizzo della mascherina

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE ai nostri contatti:

Whatsapp 3664475991 – mail a : visiteguidate@associazionemarginalia.org

oppure tramite Messenger sulla nostra pagina facebook: https://www.facebook.com/associazioneculturalemarginalia/

Oppure direttamente dal nostro sito https://www.associazionemarginalia.org/

Cenni storici:

Da sempre le feste sono state caratterizzate dall’utilizzo di fonti di luce per rendere il senso di gioia e allegria. Prima dell’invenzione della corrente elettrica e della lampadina furono utilizzate le torce con tele catramate. Successivamente dei piccoli vasi contenenti olio di bassa qualità per lampade (“lampante”). Per rendere sempre più ricca la decorazione della festa venivano costruite con pali in legno ed archi le cosiddette “parature”. Qui erano appesi dei bicchieri in vetro contenenti l’olio e che venivano accesi ad uno ad uno.

Finalmente l’uso della corrente elettrica e delle lampadine ha reso tutto più facile. In Italia, le luminarie sono praticamente un’esclusiva delle cittadine del Sud.

Con luminarie natalizie prendono spunto dall’ antica abitudine di addobbare l’albero natalizio con delle candele, la cui luce rappresentava metaforicamente la figura di Cristo come “luce del mondo”.

Passeggiata d’arte nei luoghi dell’accoglienza della Firenze del 1200 e 1300 a cura di Marginalia associazione culturale

NUOVA DATA DA STABILIRE

Ritrovo in Piazza Duomo davanti al BIGALLO ore 15,30

Percorso condotto da più relatori

Durata un’ora e venti minuti

Per la Passeggiata d’arte, tutti i partecipanti saranno microfonati per migliore ascolto, necessario utilizzo della mascherina

Quota di partecipazione € 11,00 a persona – bambini gratuito, graditi amici a 4 zampe

A chi interessasse fare la tessera Associativa di Marginalia, la visita del giorno sarà gratuita insieme a molte altre visite, sempre gratuite per il 2021. I soci di Marginalia usufruiranno anche di altri interessanti vantaggi

consulta la pagina del sito https://www.associazionemarginalia.org/come-associarsi-a-marginalia/

Percorso piacevole adatto a tutti

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

scrivendo un whatsapp al 3664475991 oppure una mail a: visiteguidate@associazionemarginaliaoppure sulla nostra pagina facebook

Associazione culturale Marginalia tramite messenger

Un Po’ di Storia

Firenze, soprattutto a partire dal XIII secolo, ha rappresentato un punto nodale nel sistema viario del centro Italia, sia per quanto riguarda la viabilità ordinaria che per quella legata agli itinerari dei pellegrini, in particolare quelli diretti verso Roma, o provenienti da essa.

La posizione strategica di Firenze, che nello stesso periodo era diventata tra le più grandi e ricche città d’Europa, ha sicuramente contribuito alla nascita di una fitta rete di strutture di accoglienza. Questa era  (rivolta ai pellegrini e più in generale a tutte le persone bisognose), testimonianza di un fervido spirito caritatevole, sia religioso che laico, che da sempre caratterizza la nostra città. Molte di queste strutture, tra cui i cosiddetti Spedali, nacquero lungo la principale direttrice viaria – sia immediatamente al di fuori che all’interno del tessuto urbano – che attraversava la città da Nord a Sud: dalla porta settentrionale (Porta San Gallo, nell’attuale Piazza della Libertà) a quella meridionale (Porta San Piero Gattolino, l’attuale Porta Romana). Tra i più importanti Spedali va menzionato sicuramente quello centralissimo, peraltro ancora attivo dal 1288, di Santa Maria Nuova, fondato da Folco Portinari, padre di Beatrice, la Musa dantesca. Nel Trecento a Firenze si contavano ben trenta Spedali con più di mille “posti letto”!

Luoghi, donne e i festeggiamenti di Natale, è una passeggiata di circa un’ora e quindici minuti che faremo in esterni nei luoghi della grande famiglia fiorentina per raccontarvi tante curiosità su come veniva trascorso il Natale in casa Medici.

Chi di voi non conosce la grande famiglia Medici che per tre secoli imperò su Firenze e sulla Toscana? Conosciamo tutto di loro, gesta, imprese, matrimoni. Ne abbiamo parlato spesso nei nostri percorsi per la città o all’interno dei musei, ma questo nuovo percorso sarà dedicato al Natale in casa Medici alle donne che fecero grande questa famiglia e come organizzavano i banchetti anche quelli di Natale. Venite con noi domenica 20 dicembre dalle ore 15 e vi faremo fare un tuffo nel passato ma sempre immersi nell’atmosfera natalizia.

Un percorso lontano dalla grande folla ci dirigeremo da P.za San Lorenzo al Palazzo Medici, quindi Piazza san Marco per parlare di tante curiosità, quindi verso il giardino dei semplici per concludere in piazza della Santissima Annunziata.

DOMENICA 20 Dicembre ORE 15,00

Ritrovo in P.za San Lorenzo davanti all’ingresso principale della Chiesa senza salire le scale

I POSTI SONO LIMITATI

DURATA DELLA VISITA UN’ORA E VENTI minuti

TUTTI I PARTECIPANTI DOVRANNO AVERE LA MASCHERINA

TUTTI I PARTECIPANTI SARANNO MICROFONATI PER MANTENIMENTO DISTANZIAMENTO SOCIALE

Quota di partecipazione € 11,00 a persona, bambini gratuito fino a 12 anni graditi amici a quattro zampe

Care amiche ed amici, ormai è ufficiale, la Toscana, è arancione.

Tuttavia In base all’interpretazione dell’ultimo Decreto e quanto riferitoci dalle autorità competenti regionali, ma anche leggendo le FAQ sul sito del Governo, pare che NON CI SIANO DIVIETI per quanto riguarda lo svolgimento di attività motorie e/o sportive, almeno nel proprio comune e anche noi con le nostre passeggiate ci rientriamo.

Abbiamo pertanto deciso di sospendere le nostre visite fuori zona, ma continuare a proporre uscite Su Firenze e su Prato AI RISPETTIVI RESIDENTI dei due comuni nel massimo rispetto delle regole per piccoli gruppi.

Siamo certi, in questo modo, di non infrangere la legge, ma di consentire attività che sono benefiche, un’ora di passeggiata abbinata ad un racconto rinforzano, come ribadito dagli esperti, le difese immunitarie.

Rigoroso utilizzo della mascherina, tutti sarete microfonati per migliore ascolto e distanziamento sociale che preghiamo di mantenere.

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

366 4475991 anche whatsapp

visiteguidate@associazionemarginalia.org