SERATA D’ASCOLTO, GRATUITA

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LUNEDI 8 Marzo 2021 ORE 20:30

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LUNEDI 8 MARZO ore 20,30

SERATA D’ASCOLTO CONDOTTA DA TUTTI I RELATORI DI MARGINALIA

TEMA: LE DONNE

VI ASPETTIAMO NUMEROSI

PRENOTAZIONI e ulteriori informazioni:

info@associazionemarginalia.org

visiteguidate@associazionemarginalia.org

Tra Arte e Fede

Visita guidata, La creazione artistica come via per raggiungere l’infinito e la trascendenza. Un viaggio tra una delle più celebri chiese  del passato Santa Maria Maddalena dei Pazzi e la riscoperta del più profondo significato dell’atto creativo dell’uomo con la visita alle ceramiche Sbigoli.

SABATO 27 FEBBRAIO 2021 ORE 16

Ritrovo ore 16, Davanti alla chiesa di Santa Maria Maddalena dei Pazzi in via Borgo Pinti, 58 Firenze

Percorso pianeggiante, facile per tutti

Durata del percorso un’ora e 15 minuti

Tutti i partecipanti saranno microfonati per migliore ascolto e distanziamento

Quota di partecipazione € 11,00 a persona compreso sistema radio con auricolari

Ragazzi fino a 12 anni gratuito

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

inviando un whatsapp al 3664475991

oppure scrivendo a :visiteguidate@associazionemarginalia

Santa Maria Maddalena dei Pazzi
Interno di Santa Maria Maddalena dei Pazzi
Ceramiche Sbigoli
I colori di Sbigoli
laboratorio Sbigoli
Un po’ di storia

È una Firenze rinascimentale, dominata dalla potente famiglia de’ Medici, quella che fa da sfondo alla nascita di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi. Lei, però, l’unica rinascita che auspica è quella della Chiesa e l’unico potere che riconosce è quello dell’amore di Dio. La sua forza è la preghiera: una preghiera fervida e costante che la accompagna per tutta la sua pur breve vita. Nata nel 1566 dalla nobile famiglia fiorentina di Geri de’ Pazzi e battezzata con il nome di Caterina, avverte sin da piccola l’attrazione per il colloquio intimo con Dio. A 16 anni, nel 1582, entra nel Monastero di Santa Maria degli Angeli e prende il nome di Maria Maddalena.

L’intensa stagione mistica
Nei primi anni di vita monastica viene colpita da una malattia che le impedisce di stare coricata, tanto che pronuncia i voti seduta su un letto, appositamente sistemato davanti all’altare della Vergine. Da quel momento in poi, la futura Santa vive un’intensa stagione mistica che le sue consorelle annotano e raccolgono in diversi volumi di manoscritti, tra cui I quaranta giorni datato 1584, I colloqui, e Revelationi e intelligentie del 1585. Nei resoconti, Maria Maddalena esorta a ricambiare l’amore di Cristo per l’uomo, testimoniato dalla Passione. A partire dal 1586, però, la donna prova un’esperienza di forte sofferenza interiore: privata del sentimento della grazia, si sente come “Daniele nella fossa dei leoni”, combattuta tra prove e tentazioni che verranno descritte poi nel volume Probazione.

La creazione artistica come via per raggiungere l’infinito e la trascendenza. Un viaggio in una delle più celebri chiese  del passato alla riscoperta del più profondo significato dell’atto creativo con la visita alle ceramiche Sbigoli

La Stazione di Santa Maria Novella Firenze

DOMENICA 14 FEBBRAIO ORE 16,00 con l’architetto Davide Casarosa

Ritrovo davanti alla libreria Feltrinelli all’interno della Stazione Ferroviaria di Firenze alle ore 16,00

la visita verrà eseguita anche in caso di pioggia, essendo un percorso interno alla stazione.

Tutti i partecipanti saranno microfonati per migliore ascolto

chi ne fosse in possesso potrà portare i propri auricolari a doppia cuffia con spinotto tondo

Sarà necessario l’utilizzo della mascherina

La quota di partecipazione compreso noleggio radio con auricolari  è di € 11,00 a persona. I bambini fino a 13 anni sono gratuiti

 

Il percorso inizierà con la visita alla  statua “l’Arno e la sua valle” situata davanti alla Palazzina Reale.  Mentre faremo questo viaggio ideale e affascinante all’interno della stazione, parleremo  della sua architettura, considerato uno dei capolavori del razionalismo italiano. Questo ci darà lo spunto per parlare anche degli arredi:  le grandi foto in bianco e nero, le insegne, le pensiline. Inoltre non mancheremo di dare uno sguardo alle grandi pitture di Ottone Rosai ancora presenti in alcuni locali della stazione, e dell’ultima opera posta come arredo di arte di stato all’interno della stazione, il grande affresco di Giampaolo Talani.

 

ISCRIZIONI OBBLIGATORIE

inviando un whatsapp al: 366 4475991   

oppure inviando una mail a: visiteguidate@associazionemarginalia.org 

 

 

Alcuni momenti della visita precedente

     

      

     

    

 

   

Un po’ di storia

La Stazione di Santa Maria Novella oltre che un capolavoro dell’architettura razionalista, fu in pratica un grande contenitore di arte, arredi  e soluzioni di moderno design. Tuttavia gli arredi furono studiati e realizzati sotto la supervisione degli architetti del Gruppo Toscano. Ancora oggi rappresentano un fronte di grande libertà ed innovazione. Naturalmente l’analisi delle opere d’arte inizia dall’esterno, dalla fontana della Palazzina Reale che ospita la “L’Arno e la sua valle” di Italo Griselli. Le due figure che richiamano l’arte etrusca. Spettava soprattutto a loro il compito di dare il benvenuto alla carrozza del Re che avrebbe percorso il cortile  fino all’entrata nel vestibolo.  Sicuramente è un Novecento aperto, che darà luogo a soluzioni innovative e geniali.

 

 

 

UFFIZI d’inverno, un museo unico al mondo
di Martedi e Giovedi ma anche di mercoledi e venerdi

Tutte le date

GIOVEDI 11 FEBBRAIO ORE 16

MARTEDI 16 FEBBRAIO ORE 16

GIOVEDI 18 FEBBRAIO ORE 16

MARTEDI 23 FEBBRAIO ORE 16

MERCOLEDI 24 ORE 16

GIOVEDI 25 FEBBRAIO ore 16

VENERDI 26 ORE 16

Biglietto ingresso ancora fino al 29 febbraio tariffa di bassa stagione
€ 12,00 a persona
€ 13,00 quota per servizio guida compreso noleggio radio e auricolari

Ragazzi fino a 18 anni gratuito – ragazzi dai 19 ai 25 anni solo due euro per l’ingresso https://www.uffizi.it/biglietti
SERVIZIO GUIDA DA CONCORDARE SECONDO IL GRUPPO

INGRESSO CONSENTITO fino ad un massimo di 10 persone più la guida

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE scrivendo un whatsapp al 3664475991 oppure scrivendo una mail a visiteguidate@associazionemarginalia.org

NECESSARIO L’ UTILIZZO DELLA MASCHERINA


Nei freddi pomeriggi d’inverno, i musei vivono una splendida solitudine.
In questo ultimo periodo più che mai.
Le sale vuote, nessuna pressione di fronte ad opere d’arte che in tempi non sospetti sembravano nascondersi o addirittura scomparire dietro siepi di gruppi di visitatori.
Questo accade nel museo e da qui nasce l’idea, approfittare del momento: almeno due volte alla settimana, il giovedì e il venerdi pomeriggio, proponiamo una visita agli Uffizi. Saliamo al secondo piano, in questi corridoi, nelle sere invernali, filtra una luce che al tramonto si fa più calda, impreziosendo la bellezza dell’allestimento, ed esaltando le vedute dell’Arno, dei ponti della città, e della Cupola del Duomo. Tra un passaggio e l’altro nei corridoi, che da soli meriterebbero l’impegno di un viaggio a Firenze, procediamo tranquillamente nelle sale dove sono esposti i dipinti che raccontano la storia dell’arte italiana: le tavole di Giotto, Gentile da Fabriano, Filippo Lippi e Piero della Francesca. E quindi, ovviamente, Botticelli, Leonardo, Michelangelo (con il Tondo Doni che domina una sala) e Raffaello.
Potremo anche affacciarci sul grande terrazzo accanto alla caffetteria.

VI ASPETTIAMO, per riappropriarci dei nostri luoghi dell’arte, dove ad accoglierci ci saranno secoli di storia fatta da donne e uomini del nostro passato e che sono li per essere ammirati nelle opere che di loro ci parlano e per raccontarci le loro storie.

seguici anche su facebook e twitter

https://www.facebook.com/events/1003424253479469/

Cappelle Medicee, MERCOLEDI 17 – GIOVEDI 18 e VENERDI 19 FEBBRAIO

INGRESSO MERCOLEDI 17 – ore 16,00

GIOVEDI 18 : Primo ingresso ore 15,00 secondo Ingresso ore 16,30

INGRESSO VENERDI 19 – ore 16,00

(posti limitati)

Il 18 febbraio si celebra la più grande patronessa delle arti nella storia di Firenze: Anna Maria Luisa de’ Medici

Il 18 febbraio 1743, moriva Anna Maria Luisa de’ Medici, l’ultima discendente di una famiglia che durante quasi tre secoli, con alcuni brevi intervalli, aveva mantenuto saldamente le redini della Toscana. Dapprima comandanti di fatto attraverso un governo oligarchico, dal 1537 i Medici vantarono il titolo di granduchi. Più di duecento anni dopo la dinastia si estinse, ma la sua ultima rappresentante lasciò in dono una preziosissima eredità alla propria città: la grande collezione artistica che la famiglia Medici aveva messo insieme negli ultimi tre secoli.

Anna Maria Luisa era la secondogenita del granduca Cosimo III e di Margherita Luisa di Orleans. Di lei si racconta che avesse ereditato il carattere orgoglioso delle due grandi famiglie da cui proveniva suo padre, i Medici e i Della Rovere, duchi di Urbino. Questo aspetto della sua personalità emergeva soprattutto negli affari di famiglia e dello Stato.

In occasione delle commemorazioni della sua morte, percorreremo, con una visita guidata, le cappelle Medicee dove anche Anna Maria Luisa è sepolta e dove sono tornati visibili dopo molti anni di restauri, i marmi della Cappella dei Principi.

Biglietto ingresso – intero :  € 9,00

Biglietto ingresso – ridotto (giovani tra i 18 e 25 anni): € 2,00

Per le AGEVOLAZIONI e GRATUITA’ generali previste per legge, clicca qui

Servizio guida € 10,00 a persona

Noleggio radio con auricolari obbligatori € 1,00 a persona

Totale da pagare € 20,00 a persona tutto compreso

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE:

con whatsapp 3664475991 oppure visiteguidate@associazionemarginalia.org

Nel 1464 Cosimo de’ Medici ( detto il vecchio) figlio di Giovanni, primo signore de facto di Firenze, moriva e veniva sepolto in una cripta sotterranea, posta in un pilastro esattamente al di sotto dell’altare centrale della basilica di San Lorenzo.

Da allora San Lorenzo divenne il luogo di sepoltura dei componenti della famiglia Medici, tradizione che andrà avanti, fino ai granduchi e all’estinzione della casata.

Lo sfarzo abbagliante è dato dai ricchissimi intarsi in commesso fiorentino per la realizzazione dei quali fu creato l’Opificio delle pietre dure.

Nelle nicchie della Cappella dei Principi sarebbero dovute entrare le statue dei granduchi, anche se furono poi realizzate soltanto quelle per Ferdinando I e Cosimo II, opere entrambe di Pietro Tacca eseguite tra il 1626 ed il 1642.

Gli altri sepolcri granducali appartengono a Cosimo I e Francesco I e Cosimo III (succeduto a Ferdinando II. Al centro dell’atrio, nelle intenzioni dei committenti, doveva trovarsi il Santo Sepolcro, sebbene i vari tentativi di comprarlo o rubarlo a Gerusalemme a fallirono.

Un percorso affascinante che potremo fare insieme di pomeriggio grazie a questa apertura straordinaria pomeridiana

Una visita da non perdere a cui invitiamo tutti a partecipare

Chiesa dei Santi Apostoli

L’associazione Culturale Marginalia, propone per

DOMENICA 7 FEBBRAIO ore 16,00

una visita guidata all’interno della chiesa. Vero scrigno d’arte e di storia.

Ritrovo ore 16,00 nella Piazzetta del limbo davanti all’ingresso della chiesa

Tutti i partecipanti saranno microfonati per migliore ascolto e mantenimento delle distanze

Necessario utilizzo della mascherina

Quota di partecipazione e 11,00 a persona comprese radio riceventi e auricolari.

Bambini fino a 12 anni gratuito.

Visita di un’ora e 15 minuti ca

Due ralatori guideranno il percorso

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

SCRIVENDO AI NOSTRI CONTATTI:

Whatsapp 3664475991 mail: visiteguidate@associazionemarginalia.org 

oppure sull’evento Facebook https://www.facebook.com/associazioneculturalemarginalia/

o tramite il nostro sito https://www.associazionemarginalia.org/

Alcune informazioni:

La chiesa dei santi Apostoli risale all’XI secolo ma Subì diversi rimaneggiamenti tra il XV e il XVII secolo. I restauri degli anni ’30 del Novecento hanno ripristinato l’antico carattere romanico. Infatti all’interno, i primi due capitelli della navata sono originali del I sec. a.C. E provengono dalle vicine terme romane. La chiesa contiene diversi sepolcri della famiglia Altoviti. Degno di nota è quello di Oddo in quanto opera di Benedetto da Rovezzano (1507-10). A quest’ultimo si deve anche il portale, su progetto di Baccio d’Agnolo. 

L’entrata della chiesa si affaccia sulla piccola piazza del Limbo. Così chiamata perché anticamente ospitava un cimitero per i bambini morti prima di essere battezzati. I quali, come descrive anche Dante nella Divina Commedia. Rimanevano in una zona indefinita del mondo ultraterreno chiamata appunto limbo.

Galleria Palatina VENERDI 12 FEBBRAIO ORE 10,30

Il ritrovo è fissato alla biglietteria di Palazzo Pitti ore 10,25

percorso facile adatto a tutti

RIDOTTI E GRATUITI cliccando sul link https://www.imuseidifirenze.it/palazzo-pitti/ Palazzo Pitti le categorie che ne hanno diritto

SERVIZIO PER LA VISITA GUIDATA più radio con auricolari € 10,00

TOTALE € 20 a persona comprensivo del biglietto ingresso

Tutti i partecipanti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina


PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE:
scrivendo a: visiteguidate@associazionemarginalia.org
oppure chiamando o inviando un whatsapp al 36644759
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Un Po’ di storia:
La Galleria Palatina e gli Appartamenti Reali sono situati all’intero di Palazzo Pitti. (Progetto di Filippo Brunelleschi). Fu residenza dei Granduchi di Toscana. Prima i Medici, poi i Lorena e successivamente dei Re d’Italia.

La Galleria Palatina è situata nella parte sinistra del Palazzo.

Fu creata tra la fine del XVIII Secolo e i primi decenni XIX secolo dai Lorena. Qui vennero collocati nelle sale i capolavori provenienti dalle collezioni dei Medici. Una collezione bellissima che comprende opere di artisti illustri. Tra questi Raffaello, Rubens, Caravaggio, Tiziano, Pietro da Cortona e di altri maestri italiani ed europei del Rinascimento e del Seicento.

La costituzione di questa raccolta infatti è il frutto della mentalità illuministica lorense. Sarà realizzata negli anni tra la fine del Settecento ed inizi dell’Ottocento.
Sotto le volte troviamo decori di Pietro da Cortona e di Volterrano. Inoltre le pareti sono ornate da dipinti distribuiti in modo simmetrico. Le splendide cornici intagliate e dorate. Il nucleo originario delle opere della Galleria Palatina conta circa 500 dipinti. A queste dobbiamo aggiungere antiche sculture e preziosi vasi esposti sopra i tavoli.

Infatti i dipinti presenti all’interno del museo sono di inestimabile valore. Per non parlare delle opere di Raffaello. Di Andrea del Sarto e di Tiziano. Nonchè la scuola d’arte fiorentina. Inoltre ci sono famosi pittori del calibro di frà Bartolomeo, Pontormo, Rosso Fiorentino. Poi Bronzino, Vasari, Caravaggio, Rubens, Van Dyck e molti altri ancora di particolare interesse.


Visita guidata Martedi 2 Febbraio ore 16 agli UFFIZI con due biglietti al prezzo di uno.

In occasione della Giornata dell’Amore indetta dal Museo degli Uffizi in occasione della commemorazione del matrimonio tra Agnolo Doni e Maddalena Strozzi, due importanti personaggi del nostro rinascimento, avvenuto il 31 gennaio 1503 che si fecero ritrarre da Raffaello e commissionarono a Michelengelo il famoso TONDO DONI; gli Uffizi promuovono una visita per le coppie con 2 ingressi al prezzo di uno. In pratica si potrà usufruire non solo del biglietto di bassa stagione cioè 12 euro, ma martedi 2 febbraio con 12 euro si entra in due basta essere in coppia. Marginalia vi accompagnerà in un fantastico percorso in uno dei musei più belli del mondo.


Ritrovo ore 15,50 alla porta d’ingresso n 2. Tutti i pratecipanti saranno microfonati. Tutti i partecipanti dovranno indossare la mascherina

Il contributo di servizio guida è di € 13,00 a persona compreso noleggio radio e auricolari per migliore ascolto.Gruppi massimo 9 persone

Durata del percorso 2 ore

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE
whatsapp 3664475991
oppure visiteguidate@associazionemarginalia.org

Il Ritratto di Maddalena Strozzi

raffigura la moglie di Agnolo Doni, ricco mercante fiorentino. Raffaello realizzò qualche anno prima anche il ritratto del notabile.

Il dipinto fu commissionato da Agnolo Doni, marito della nobildonna. Come il Ritratto di Agnolo Doni, sempre di Raffaello anche quello della consorte rimase di proprietà della famiglia fino al 1826. Furono quindi venduti al granduca di Toscana Leopoldo II. Sono ora esposti presso la Galleria Palatina di Firenze di Palazzo Pitti.

La giovane donna ritratta è Maddalena Strozzi, moglie di Agnolo Doni. La posizione della donna è orientata a sinistra. Il volto è di tre quarti ma lo sguardo rivolto verso destra, oltre il fronte del dipinto. La scollatura è ampia e mette in evidenza il gioiello molto pregiato che porta al collo. La posizione sociale della protagonista è rivelata infatti dai preziosi che indossa al collo e porta alle dita. Le pietre della collana sono un rubino, uno smeraldo e uno zaffiro. Inoltre è presente una pietra bianca tagliata a formare una goccia. L’abbigliamento raffinato è realizzato con tessuti preziosi. Raffaello mise in evidenza le complesse decorazioni che accompagnano la fattura degli abiti.

Il Tondo Doni

La vicenda della sua committenza è narrata da Vasari attraverso un curioso aneddoto. Doni, ricco banchiere che era stato artefice della sua ricchezza, richiese all’amico Michelangelo una Sacra Famiglia in tondo, tema molto caro allora nella pittura fiorentina come ornamento soprattutto delle case private

Probabilmente l’occasione della commissione erano state le nozze con Maddalena Strozzi al cui stemma familiare alluderebbero le mezze lune nella cornice

La Sacra Famiglia, del Tondo Doni di Michelangelo, è rappresentata come un momento di serena vita familiare. La Vergine è seduta di traverso in primo piano sul prato e compie una torsione verso sinistra per abbracciare il bambino che si trova tra le braccia di San Giuseppe. Secondo la dottrina cattolica la rappresentazione dei tre personaggi sacri simboleggia il giusto modello familiare.

Nel Rinascimento molti artisti furono incaricati di dipingere il gruppo della Sacra Famiglia. Si tratta di un genere iconografico molto diffuso e interpretato con molte variazioni. Ad esempio la Sacra Famiglia di Correggio ritratta mentre si reca in Egitto.

La Chiesa dell’autostrada di Michelucci, dedicata a San Giovanni Battista

NUOVA DATA DA STABILIRE

Marginalia propone a tutti i soci,

una visita guidata alla Chiesa di San Giovanni detta chiesa dell’Autostrada.

Il percorso sarà guidato a più voci con la partecipazione dell’Architetto Davide Casarosa

La visita all’interno della Chiesa avrà una durata di un’ora e un quarto

Tutti i partecipanti saranno microfonati per migliore ascolto e mantenimento delle distanze di sicurezza.

Tutti i partecipanti saranno microfonati

Dopo la visita per chi vorrà potremo rinfocillarci con un caffè presso un locale vicino alla chiesa.

La quota di partecipazione è di € 11,00 a persona compreso noleggio radio e auricolari.

In merito agli auricolari, chiediamo gentilmente a tutti i partecipanti se in possesso di auricolari del proprio telefono di portare i propri anche ai fini di un minor spreco di plastica, poichè gli stessi dopo un solo utilizzo devono essere buttati via. Inoltre una nuova disposizione di legge ci chiederebbe di adottare questa formula.

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE:

inviando un whatsapp al 3664475991 – oppure scrivendo a visiteguidate@associazionemarginalia.org

Un po’ di storia

la Chiesa sull’Autostrada cosi’ chiamata perchè fu realizzata proprio in prossimità dell’Autostrada del Sole. Per ricordare i numerosi morti sul lavoro che tale gigantesca infrastruttura stradale. L’edificio, il cui vero nome è Chiesa di San Giovanni Battista, è stato realizzato tra il 1960 e il 1964 da Giovanni Michelucci. Un architetto che ha attraversato quasi tutto il novecento. 

Concepita come una tenda, un momento di sosta transitorio lungo la strada. La chiesa si impone per la sua coinvolgente espressività. Un carattare sottolineato all’esterno dal contorcersi delle curve e dalla forte matericità delle pietre, del rame, del cemento armato. Mentre all’interno si è conquistati dallo spazio avvolgente. Uno spazio che si snoda punteggiato dalle forme organiche delle strutture. Scolpite come se fossero le ossa di un gigantesco animale. lungo un percorso che conduce sino all’altare in una sorta di pellegrinaggio architettonico.
Se, vi capita di percorrere l’autostrada del Sole, nel tratto vicino a Firenze e precisamente nel punto in cui questa si incontra con la A11 Firenze-Mare. Vale proprio la pena che vi fermiate per una sosta e per contemplare quest’opera. Il critico Pierre Koenig lo definì un capolavoro dell’architettura del Novecento. Bruno Zevi lo paragonò alla chiesa di Ronchamp e che per Robert Venturi è un bellissimo insieme di luce, struttura e spazio.

Visita guidata alla Chiesa di San Carlo dei Lomabardi e a San Firenze

NUOVA DATA DA STABILIRE

RITROVO ORE 16,00 davanti in via Calzaioli davanti all’ingresso della chiesa che si trova davanti ad Orsanmichele

PERCORSO – durata un’ora e venti minuti, semplice adatto a tutti

Tutti i partecipanti saranno microfonati per migliore ascolto e distanziamento secondo regole anticovid

Tutti i partecipanti dovranno indossare la mascherina e igenizzarsi le mani all’ingresso delle due chiese.

Quota di partecipazione € 11,00 a persona, compreso noleggio radio e auricolari. I soci riceveranno regolare ricevuta.

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

inviando un whatsapp al 3664475991 oppure scrivere a: visiteguidate@associazionemarginalia.org

San Carlo dei Lombardi

Passando non molti la vedono, un po’ mimetizzata tra altre facciate nella trafficata via Calzaioli. Però se ci soffermiamo a guardarla si nota il suo aspetto massiccio, la bella facciata a capanna, il suo stile gotico spoglio. Fu realizzata in pietra arenaria o pietra forte un materiale utilizzato per la maggiore parte dei più importanti edifici fiorentini.

Ha una lunga storia segnata da un destino che la metterà sempre in competizione con quella che potremo definire sua sorella e che è proprio davanti a lei, Orsanmichele.

Eppure le due costruzioni condividono molti degli artisti e architetti che ci hanno lavorato. Pensate hanno avuto persino gli stessi nomi cioè dedicate agli stessi santi.

Mentre la bella chiesa di San Filippo Neri o San Firenze dove ammireremo le architetture barocche dell’abside e degli altari. Nonché le statue del presbiterio raffiguranti la Carità e la Purezza e i primi due bassorilievi con episodi della vita di san Filippo. Marmi, sculture, rilievi, affreschi e tele. (Opere di Giuseppe Pinzani, Alessandro Gherardini, Antonio Puglieschi e tanti altri) rispondono a un disegno unitario, così da rendere la chiesa una sorta di galleria dell’arte fiorentina del Sei-Settecento.

Vi aspettiamo per condividere insieme un percorso davvero straordinario dove storia, arte e personaggi dal 300 al 600 si sono succeduti.

Visita guidata – Esterno della chiesa di San Calo Borromeo
Visita guidata – Interno della chiesa di San Carlo Borromeo
Visita guidata – Esterno della chiesa di San Firenze
Visita Guidata – Interno della chiesa di San Firenze