Sabato 22 settembre dalle ore 21,10

Passeggiata notturna di fine estate in Oltrarno

Ideata ed organizzata dall’Associazione Culturale Marginalia

 

Percorso completamente guidato per una passeggiata notturna in Oltrarno

Ritrovo in Santo Spirito davanti alla chiesa

a cura dell’Associazione Culturale Marginalia, guiderà il percorso lo storico dell’arte Marco Villani

quota di partecipazione € 8 otto) a persona

Bambini fino a dodici anni gratuito

Tutti i partecipanti saranno muniti di auricolari per migliore ascolto

RITROVO ORE 21,10 davanti alla chiesa di Santo Spirito

Chiunque fermandosi per una colazione, un aperitivo un pranzo a  

in via San Gallo 21 rosso a Firenze e volesse partecipare alla serata, potrà richiedere il buono sconto di due euro- sulla quota di partecipazione che è di € 8,00 a persona 

 

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

Per ulteriori informazioni e prenotazioni

366 4475991 – 329 3075760

visiteguidate@associazionemarginalia.org 

iniziative@associazionemarginalia.org – 

  

Una sera in Oltrarno

 
La sponda sinistra dell’Arno racconta all’inizio una storia diversa, quasi appartata di Firenze. 
Prima, per quasi mille anni, la città era tutta dall’altra parte, al di qua del fiume, a nord del ponte che i romani avevano varcato per fondare e vivere la loro fiorente colonia. 
Poi, passati mille anni, al tempo del glorioso Comune, i nuovi traffici mercantili fanno sorgere borghi popolosi anche nella zona al di là, e nasce l’Oltrarno, che diventa la sesta parte della città, chiusa tra le nuove mura e il fiume. 
Si moltiplicano le attività artigiane, sorgono le fiere che celebrano l’arte della lana: ancora oggi attraversiamo queste strade cercando le vecchie botteghe e nuovi mercatini festosi. 

La storia va avanti veloce;

ancora cento anni, Firenze è una Signoria, e la devozione dei mercanti fiorentini incontra qui la missione teologica degli eredi di S.Agostino: nasce il convento di Santo Spirito, e diventa il nucleo su cui da secoli ormai gravita l’Oltrarno. È il momento in cui Firenze si divide in quattro parti. L’Oltrarno è diventato il quartiere di Santo Spirito.
Accanto alla splendida storia dell’artigianato, che si racconta dal borgo di San Frediano a ovest fino a San Niccolò, che è sul limite orientale, c’è la vicenda della grande arte: con il 400, nel convento del Carmine nasce una pittura nuova con Masaccio, e per Santo Spirito lavoreranno i massimi artisti: Brunelleschi, Botticelli, Michelangelo e Raffaello. 
Quindi, l’ultima svolta decisiva, a un certo punto la storia dei Medici diventa la storia di Firenze, e l’Oltrarno diventa la casa dei Granduchi dalla metà del 500, quando Cosimo I ed Eleonora di Toledo acquistano il Palazzo Pitti e ne fanno la loro residenza. 
Il Palazzo cresce, diventa immenso, la collina di Boboli si trasforma nel giardino di un palazzo reale: l’Oltrarno era all’inizio solo un luogo ai margini di una storia, adesso accoglie l’immagine quasi eccessiva di un potere che ha segnato il destino di una città.  
 
Proviamo a ripercorrere insieme, nella calma di una sera di fine estate, la traccia visibile e invisibile di questa storia affascinante. 
 
Marco Villani

 

Domenica 23 settembre alle ore 16

L’Associazione Culturale Marginalia, organizza una visita guidata alla

 Casa Spadolini e la fondazione Nuova Antologia di Pian dei Giullari a Firenze.

Visita Guidata Gratuita per i nostri soci

La visita guidata alla casa Spadolini, sarà a cura del Professor Cosimo Ceccuti presidente della Fondazione.

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

scrivendo o chiamando ai seguenti contatti:

 366 4475991 – 329 3075760


visiteguidate@associazionemarginalia.org 

iniziative@associazionemarginalia.org – 

  

  

  

Giovanni Spadolini è stato un uomo politico del secondo dopoguerra in Italia. Alla sua morte lasciò la sua enorme collezione di libri alla fondazione. Da lui prende il nome e che ha sede nella sua abitazione fiorentina, progettata dal fratello Pierluigi . E’ la così detta Casa dei libri o Tondo dei cipressi. Oltre alla grande biblioteca dello statista, raccoglie materiale relativo alla storia del Risorgimento italiano.

 

Nella villa ha sede, inoltre, la Fondazione Nuova Antologia, costituita dallo stesso Spadolini nel 1980, quattordici anni prima della morte, il cui compito fondamentale è di pubblicare la rivista Nuova Antologia in una ideale continuità con la storica Antologia di Capponi e Viesseux. Rivista di lettere, scienze ed arti è, però, aperta, anche a contributi critici sul cinema, la musica ed argomenti relativi ai beni culturali. Infine, sempre nella villa, ha sede, in collaborazione con l’Ente Cassa di Risparmio, il Centro di studi sulla Toscana dell’Ottocento e del Novecento.

 

 

 

 

Sabato 29 settembre 2018 ore 16,30

Il vino e le sue buchette in quel di Prato

 

Le buchette del vino a Prato

A cura dell’Associazione Culturale Marginalia con la partecipazione dell’Associazione Le buchette del Vino di Firenze

Ritrovo in Viale Piave davanti alla chiesa di Sant’Anna ore 16,10

 

Percorso guidato nelle vie carattesristiche della città per raccontarne la storia

Di queste divertenti e piccole porticine e dei palazzi dove sono collocate.

 

Relatori durante il percorso il presidente dell’Associazione Buchette del Vino Matteo Faglia e la storica dell’arte Diletta Corsini

 

A fine percorso un bicchiere di buon vino e schiacciata per tutti

Tutti i visitatori saranno muniti di auricolari per migliore ascolto.

Quota di partecipazione € 8,00 a persona

 

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

visiteguidate@associazionemarginalia.org   

iniziative@associazionemarginalia.org

tel 366 4475991 – 329 3075760

 

  

 

 

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Domenica 30 settembre 2018 dalle ore 16,30

Fiesole percorso d’ autunno, per conoscere la sua storia.

L’Associazione Culturale Marginalia organizza un percorso d’autunno a Fiesole

Ritrovo davanti al Bar Blu in piazza 

 

Il percorso d’arte a Fiesole, inizierà con la spiegazione della fondazione etrusca. Un percorso tra le testimonianze più antiche della cittàci condurrà:. Nell’area archeologica dove visiteremo il complesso del tempio, delle terme e del teatro romano che testimoniano lo splendido passato della città. La seconda parte della visita sarà invece dedicata al convento di San Francesco. Costruito su uno dei due colli su cui sorge Fiesole. Non solo conserva opere di rilievo quali l’ “Immacolata Concezione” di Piero di Cosimo, ma permette di godere di una delle più meravigliose vedute su Firenze e i suoi dintorni.

Il percorso sarà completamente guidato

tutti i partecipanti saranno muniti di auricolari

sono graditi gli amici a 4 zampe ( al guinzaglio) 

Consigliamo scarpe comode

prevista sosta per un drink facoltativo finale tutti insieme

 

Quota di partecipazione per la visita guidata € 18

comprensiva del servizio guida

per due ingressi –  all’area archeologica di Fiesole e il museo di San Francesco

auricolari per migliore ascolto

 

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

visiteguidate@associazionemarginalia.org   

iniziative@associazionemarginalia.org

tel 366 4475991 – 329 3075760

Per chi arriva con il treno o in pullman da fuori Firenze, dalla Stazione di Sata Maria Novella potrà prendere il bus n 1 oppure il 6, il 7 e fermarsi in Piazza San Marco. Da qui prendere il n. 7 per Fiesole, un pullman ogni 15 minuti.

Per chi viene in macchina, consigliamo di parcheggiare nel parcheggio dell’ex campo sportivo sotto le mura , sempre aperto e GRATUITO

questo il link per visionare dove e come https://www.camperlife.it/aree-di-sosta/italia/ps-parcheggio-fiesole-firenze-toscana.html.

Un percorso da non perdere, vi aspettiamo per condividere insieme un pomeriggio all’insegna dello stare insieme e dell’arte.

 

Sabato 6 Ottobre alle ore 21,10

Serata di musica antica e visita, nella chiesa di San Pancrazio a Pistoia

Organizzata dell’Associazione culturale Marginalia. Serata di musica antica con apertura straordinaria della chiesa di San Pancrazio a Pistoia.

Serata di musica antica a cura di don Pineschi. Con visita guidata alla chiesa e gli strumenti musicali antichi. Brani eseguiti per il nostro gruppo da don Umberto Pineschi.

 

Ritrovo davanti all’ingresso della chiesa di San Pancrazio a Pistoia alle ore 21,10

La serata si svolgerà con una presentazione della chiesa di San Ignazio. Racconteremo la storia, le curiosità e i capolavori in essa custoditi.

Quindi visita guidata nei locali annessi alla chiesa. Vedremo gli strumenti musicali antichi ed ascolteremo anche alcuni brani.

I brani saranno eseguiti in chiesa, all’organo Hermans del 1664 da don Umberto Pineschi.

 

Quota di partecipazione € 9,00 a persona

Percorso adatto a tutti, nessuna difficoltà

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE- ULTERIORI INFORMZIONI

366 4475991 – 329 3075760

visiteguidate@associazionemarginalia.org 

iniziative@associazionemarginalia.org – 

   

  

 

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Domenica 7 ottobre 2018

Marginalia organizza una visita guidata alla Rocchetta Mattei

 

un luogo abbandonato per quasi trent’anni e che oggi, grazie ad un imponente restauro, è tornato visitabile.

C’è un castello incantato dietro l’angolo che si risveglia dopo un lungo sonno è la Rocchetta Mattei situata sull’ Appennino bolognese settentrionale, nel comune di Grizzana Morandi in provincia di Bologna.

Tutti i partecipanti saranno muniti di auricolari per migliore l’ascolto

Consigliato abbigliamento e scarpe comode

Quota di partecipazione € 38,00 a persona

e comprende: Viaggio in pullman andata e ritorno, biglietto di ingresso al Castello, visita guidata e auricolari collegati

al microfono della guida per migliore ascolto

PARTENZE DA FIRENZE, PRATO, PISTOIA

Partenza da Firenze ore 14,30 . da Prato 14,50 da Pistoia 15,10

Per ulteriori informazioni e iscrizioni potrete scrivere a:

visiteguidate@associazionemarginalia.orginiziative@associazionemarginalia.org

ai seguenti numeri:
366 4475991329 3075760

 

  

  

  

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Sabato 13 e domenica 14 Ottobre

Week end a Roma, una magia continua di storie e leggende.

L’Associazione Culturale Marginalia organizza

UN WEEK END A ROMA, per visitare nuovi ed interessanti siti.

 

Visiteremo Villa Chigi,

il bellissimo percorso degli acquedotti,

e una passeggiata notturna partendo dalla Basilica di Santa Maria in Cosmedin per concludere al Teatro Marcello.

 

I percorsi saranno completamente guidati

tutti i partecipanti saranno muniti di auricolari per migliore ascolto

Percorsi semplici senza difficoltà.

Consigliamo abbigliamento e scarpe comode

 

Il Programma prevede:

Viaggio in treno Freccia Rossa con partenza dalla stazione di Firenze di Santa Maria Novella

Pernottamento in albergo e prima colazione

Per il sabato 13 percorso a Villa Chigi, cena in ristorante e percorso di trekking urbano notturno

La domenica 14 è previsto il percorso al sito archeologico degli acquedotti

 

Il pacchetto comprende:

Viaggio A/R in treno alta velocità

Pernottamento e prima colazione

Tassa di soggiorno

cena

Tre visite guidate

auricolari per migliore ascolto

biglietti ingresso musei

 

Quota di partecipazione

 

Prenotazioni obbligatorie entro e non oltre il 27 settembre 2018

366 4475991 – 329 3075760

visiteguidate@associazionemarginalia.org 

iniziative@associazionemarginalia.org – 

 

 

 

  

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Un po’ di storia

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Domenica 28 Ottobre 2018

Trekking urbano autunnale a Siena

organizzato da Marginalia e condotto dallo storico dell’arte Marco Villani

 

Percorso in Pullman con linea Sita da Firenze

Fremo un percorso nel centro storico della bella Siena per apprezzarne storia curiosità e personaggi.

Passeggiando per il centro storico di Siena

Patrimonio Unesco dal 1995, il centro storico della splendida città toscana è uno scrigno di tesori

 

Percorso adatto a tutti

Viaggio in Treno da Firenze stazione di S. Maria Novella

Orario da definire ( preferibile partenza la mattina verso le 10,00)

consigliato abbigliamento e scarpe comode

Tutti i partecipanti saranno muniti di auricolari per migliore ascolto

Quota di partecipazione 

 

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

Per ulteriori informazioni e prenotazioni

366 4475991 – 329 3075760

visiteguidate@associazionemarginalia.org 

iniziative@associazionemarginalia.org – 

 

Grazie alle proprie caratteristiche urbane ed architettoniche, il centro storico di Siena è una testimonianza del genio creativo dell’uomo, ed esprime concretamente la capacità artistica ed estetica umana. Inoltre l’originale esempio di civiltà figurativa, in architettura, pittura, scultura e urbanistica, ha determinato un’importante influenza culturale non soltanto nel territorio della Repubblica di Siena, ma anche in Italia ed Europa, in particolare tra il XIII e il XVII secolo. Ecco perché Siena è uno degli esempi più eccellenti di città medievale e rinascimentale italiana. E soprattutto ecco perché è entrata, con buon diritto, a fare parte dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco.

 

Ha saputo conservare nel tempo le proprie caratteristiche, capolavoro di inventiva in quanto gli edifici sono stati disegnati per essere adattati alla struttura urbana. Particolare è anche la sua storia. Sembra infatti che visse il suo periodo migliore durante i turbolenti anni delle guerre con la vicina Firenze. E’ questa, infatti, l’epoca in cui numerosi artisti ebbero qui l’occasione di esprimere la propria arte e la città venne adornata da meravigliosi monumenti, come il Duomo, il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia. Piazza del Campo è la stessa dove si svolge il celebre Palio. Ricca di ristoranti e bar è celebre per la sua caratteristica forma trapezoidale, in discesa verso il centro, dove si trova la fonte Gaia, copia dell’opera quattrocentesca di Jacopo della Quercia. Tutt’intorno la piazza spiccano i monumentali edifici tra cui Palazzo Sansedoni ed il Palazzo Pubblico. L’altezza della Torre del Mangia, che risale agli anni Quaranta del XIV secolo di 102 metri, è pari a quella del campanile del Duomo a simboleggiare l’equilibrio raggiunto tra il potere divino e quello terreno. Ai piedi della torre sorge la Cappella di Piazza, un tabernacolo marmoreo con splendide sculture inserite nelle nicchie gotiche.

DA SETTEMBRE 2018

 

CIBO E ARTE

sono gli ingredienti di una originale iniziativa a cura dell’Associazione Culturale Marginalia e la Libreria Sit’N’Breakfast.

 

  

    http://www.sitandbreakfast.com

 

CIBIAMOCI CON ARTE

è il titolo dell’iniziativa aperta a gli illustratori i pittori i graffitari e i madonnari di tutto il mondo.

La cucina, come l’arte è creazione, dedizione, emozione.

Un’unione che si consolida in un abbraccio pieno di passione e amore. Come ci introduce al tema l’illustrazione di Barbara Bastianelli dal titolo Abbraccio.

  

Cucinare è, a tutti gli effetti, un’arte!

Il Cucchiaio, la forchetta diventano gli strumenti di lavoro sostituendosi al pennello così come il piatto diverrà la tela. Per il resto, il lavoro del cuoco e quello di un pittore non sono così differenti.

Cibo e arte, da sempre sono bisogni primari dell’uomo: il cibo appaga il nostro corpo, come l’arte nutre la nostra anima. Abbiamo bisogno delle emozioni dell’arte come di carboidrati e delle proteine.

A Sit’N ‘Breakfast, parlando di cibo e arte, abbiamo voluto proporre a tutti gli illustratori i pittori i madonnari i graffiati, i fumettisti, una mostra delle opere che ci perverranno, abbinate ad un menu studiato ad hoc per le opere stesse. Il tutto sarà proposto nel corso dell’inaugurazione della mostra e dei successivi eventi che organizzeremo presso Sit’N’Breakfast a Firenze, durante il periodo dell’esposizione divenendo motivo di dibattiti, curiosità, incontri.

E così, ai toni dell’arancio abbineremo una vellutata di zucca; al giallo una polenta di farina di ceci; al verde un pinzimonio di sedani , finocchi e cetrioli; al rosso una pappa al pomodoro; e così via.

Saranno tante le specialità proposte dalla bravissima Anastasia, Chef di Sit’N’Brakfast, non mancherà un buon vino biologico da abbinare insieme a della fresca birra artigianale.

E’ un progetto che speriamo di realizzare con la disponibilità di tutti voi.

La mostra sarà una collettiva dove ognuno potrà esporre una o due opere a tema libero a cui noi abbineremo il cibo.

Chi avesse voglia di partecipare confrontandosi a questo divertente gioco di fantasia ma anche di cultura e armonia, chiediamo, in cambio della possibilità di esporre per un mese nella libreria caffetteria Sit’N’Breakfast a Firenze in Via San Gallo 21 rosso, di inviare una o due opere a tema libero solo in formato digitale via mail ad info@associazionemarginalia.org.

Il regolamento potrete scaricarlo  cliccando quisulla scritta regolamento della mostra:

scarica cliccando qui sulla scritta regolamento     REGOLAMETO MOSTRA CIBIAMOCI CON ARTE

 

Inoltre per ognuno saranno stampate le opere a cura di Marginalia e Sit’N’Breakfast ai fini dell’esposizione, quindi offriremo la cena in occasione dell’inaugurazione il battage promozionale pubblicitario presso case editrici, riviste e quotidiani, riviste radio e tv locali. 

In finale tre vincitori decretati dal pubblico per opere ed abbinamento cibo riceveranno una corona di frutta di stagione

un servizio fotografico a cura del nostro bravo fotografo, la raccolta delle opere esposte, stampata.

Tutti coloro che parteciperanno avranno diritto ad avere le proprie opere esposte alla mostra aperta al pubblico gratuitamente per oltre un mese un mese, 

visibilità sui social suul sito di Marginalia e Sit’N’Breakfast.

 

Attendiamo le vostre candidature

Il tema è libero sbizzarritevi, non dovrete necessariamente inviare opere che riguardano il cibo, andranno benissimo opere astratte, informali, concettuali povere, realistiche, bizzarre fumetti o altro.

 

Come sempre in giuria i fantastici tre

Emo Risaliti

Chiara Nocentini

Massimo Alfaioli

 

La giuria servirà in questa occasione per commentare le opere che arriveranno quindi parleremo dell’abbinamento de cibo scelto , insieme ad Anastasia.

Sarà il pubblico di Sit’N Breakfast a decretare i vincitori finalisti.

 

E’ un’occasione divertente, interessante per condividere storie emozioni e cultura e lo faremo con tanti personaggi.

Durante gli eventi organizzati in occasione della permanenza della mostra saranno presenti editori, cuochi, ristoratori, autori, scrittori.

Una bella visibilità per ognuno di voi.

 

Aspettiamo le vostre opere entro e non oltre il 30 SETTEMBRE 2018, basterà inviarle via mail

SCARICA IL REGOLAMENTO  

 

La mostra Cibo e arte è prevista da metà settembre a metà ottobre e anche oltre.

Se sarete in molti sarà bellissimo, quindi care amiche, cari amici mano ai pennelli , alla tavolozza grafica, ai gessetti o quello che volete ma inviateci le vostre fantastiche opere.

 

Cibiamoci ad arte dove lanima si nutre leggera

DA OTTOBRE 2018

 

L’Associazione Culturale Marginalia, organizza un corso di storia dell’arte a cura di Marco Villani. L’argomento trattato è il quattrocento fiorentino e il corso è aperto a tutti, appassionati, guide turistiche e chiunque desideri approfondire la conoscenza di questo appassionante periodo storico.

 

L’INTELLETTO E LA GRAZIA:

Corso di storia dell’arte

il Quattrocento a Firenze

(da Brunelleschi a Botticelli)

(di Marco Villani)

 

 

Il corso si svilupperà in  16 ore per N 8 lezioni di martedi pomeriggio dalle 16 alle 18

Partenza martedi 9 Ottobre – fine corso martedi 27 novembre

Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 24 settembre 2018

Per gruppi di almeno 10 persone già costituiti, si possono prevedere anche giorni ed orari diversi

 

Il corso si svolgerà all’interno della Libreria Sit’N’Breakfast, durante il quale sarà sempre offerto un caffè un cappuccino o un succo di frutta

il corso prenderà il via al raggiungimento minimo di 10 persone

 

La quota di partecipazione del corso è di € 125,00 euro a persona.

la quota comprende le lezioni in aula a cura del docente Marco Villani con possibilità di visite in esterni con l’ausilio di auricolari collegati al microfono del docente per migliore ascolto. Proiezioni ed inoltro delle diapositive corredate da note su vostra mail.

La quota si potrà saldare tramite bonifico bancario utilizzando il codice Iban qui riportato 

COD. IBAN  IT41J0306921531100000002976

Intestato ad: Associazione Culturale Marginalia Prato

oppure direttamente in loco il giorno della prima lezione

 

 

Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 24 settembre 2018

Per iscrizioni e informazioni:

info@associazionemarginalia.org – iniziative@associazionemarginalia.org

tel 366 4475991 – 329 3075760

 

 

 

PROGRAMMA 

 

L’INTELLETTO E LA GRAZIA:

il Quattrocento a Firenze  (da Brunelleschi a Botticelli)

(di Marco Villani)

 

Introduzione

 

Quando l’età moderna ha inizio (siamo nel Quattrocento), a Firenze si afferma la cultura umanistica, che in breve tempo segnerà una nuova direzione per tutta l’arte italiana ed europea. 

 

Con l’Umanesimo emerge un pensiero non unicamente laico, non unicamente religioso, che vede la propria identità nel mondo antico, senza però negare la prevalenza della tradizione cristiana.

 

Superando alcuni rigidi schematismi di forma e contenuto, aspetti mentali di un’epoca che verrà poi definita medioevo, l’uomo di lettere e l’artista ritrovano nell’antico un modo più autentico di pensare e rappresentare l’uomo e la sua natura.

 

Per questi nuovi intellettuali, vedremo, la natura dell’uomo e le rappresentazioni che ne ha dato l’antichità coincidono in una sintesi inscindibile, sono in pratica la stessa cosa: ecco perché, alcuni secoli dopo, verrà elaborata l’espressione, così abusata ormai e semplicistica, di Rinascimento. 

Il punto cruciale è che le idee e le forme prodotte dal mondo antico nell’arte umanistica non venivano semplicemente evocate, ma rivissute come una condizione presente.

 

Ciò che accade a Firenze in quel momento, non accade altrove, o almeno: non accade allo stesso modo.

La figura umana, nell’arte, raggiunge la sua integrità di proporzione e la pienezza comunicativa (gesti, espressioni): integrità e pienezza libere finalmente da ogni forzatura simbolica, ed è come se all’uomo venisse restituita definitivamente la sua ragione di essere nel mondo.

 

il programma, in sintesi

 

C’è una data che segna l’inizio di questo nuovo percorso, ed è il 1401: a Firenze viene indetto un concorso per le nuove porte del Battistero. I partecipanti dovranno presentare una formella bronzea raffigurante una scena sacra. 

Vincono le proposte diverse di Filippo Brunelleschi e Lorenzo Ghiberti (al quale poi verrà assegnato l’incarico intero): in entrambe viene mostrato un modo inedito, basato sul pensiero umanistico, di raccontare le vicende umane in relazione con il divino.

Con gli anni, poi, la lezione intellettuale del Brunelleschi si farà dominante. 

Egli recupera la perfezione delle muraglie antiche, delineate in un disegno cristallino di armonia platonica, e diventa il maestro della prospettiva lineare per tutti i pittori delle nuove generazioni.  

Il suo genio architettonico viene posto al servizio della famiglia dei Medici, per i quali egli progetta la ristrutturazione del complesso di San Lorenzo. Ma, soprattutto, Brunelleschi inventa per Firenze forma e struttura della Cupola di Santa Maria del Fiore, opera immane che segna un vertice della civiltà artistica moderna. 

 

Intanto, amici e insieme allievi del grande Brunelleschi, Donatello e Masaccio (una lunga vita il primo, una vita troppo breve il secondo), svettano con i loro capolavori di scultura e pittura sulla prima generazione umanistica fiorentina, la quale conosce il suo culmine quando si afferma il potere politico ed economico (e il carisma intellettuale)  di Cosimo de’ Medici.

 

Nei primi decenni del 400, la bottega artistica più importante è quella del Ghiberti, che continua il suo impegno nei cantieri della Cattedrale e del Battistero, per il quale realizzerà entro il 1452 il capolavoro estremo della fusione in bronzo (dorato!): la Porta del Paradiso.

 

Fioriscono le botteghe, e si succedono, spesso in competizione tra loro, artisti che esibiscono scelte intellettuali differenti: Filippo Lippi, che esalta splendidi scenari terreni mascherati da paradiso, il mistico Fra’ Giovanni da Fiesole (il Beato Angelico!), e Paolo Uccello, pittore di battaglie e cavalieri fermi all’interno di vertiginosi giochi prospettici. 

 

Ma la figura dominante della seconda generazione umanistica è senz’altro Leon Battista Alberti, mente universale, scrittore del papa, trattatista influente (pensiamo al De Pictura pubblicato in un anno decisivo, il 1436) e architetto continuamente in viaggio tra Roma, Firenze e i centri più attivi della cultura italiana. 

L’Alberti firma per i Rucellai il Palazzo di famiglia e la facciata di Santa Maria Novella, personale rivisitazione in marmi rigorosamente bianchi e verdi del classicismo (allora creduto antico a tutti gli effetti!) del Battistero e di San Miniato al Monte. 

 

Se l’Alberti rappresenta l’apice intellettualistico di questa cultura, esiste anche un punto di effettiva convergenza tra arte e tradizione artigiana. Luca della Robbia, formatosi nella scultura in marmo, elabora e inventa la tecnica della terracotta invetriata, che poi diventerà esclusiva di famiglia per generazioni, disseminando la Toscana di capolavori di facile riproducibilità e grande resistenza alle intemperie. 

 

Accade anche l’opposto, che la pratica artigiana si elevi alla trascendenza della grande arte, cosa evidente quando si studiano e conoscono le opere di due artisti affermati anzitutto come orafi: Antonio del Pollaiolo e Andrea del Verrocchio.

 

Sappiamo che figlio nobile della bottega del Verrocchio fu Leonardo, artista destinato a chiudere i conti con la visione prospettica ereditata dal Brunelleschi. L’impostazione scientifica, che nella sua pittura si risolve in poesia visiva, apre una strada che conduce però ad un nuovo secolo, quasi diretto verso la scoperta di un nuovo mondo.

 

Ma noi ci fermiamo prima, sullo scorcio del secolo e non oltre: l’idea è di restarvi confinati come dentro a un recinto magico in cui si accumulano immagini colme di grazia e malinconia. 

Sono immagini ancora regolate da quel che resta di una impostazione geometrica e razionale degli spazi, ma agitate da una linea elegante che le rende inquiete…

È il mondo di Sandro Botticelli, pittore di immaginazioni concepite spesso in accordo con il pensiero di Lorenzo de’ Medici (il Magnifico), uomo politico concreto ma anche poeta consapevole della fugacità della bellezza. 

 

Con l’artista che mise in scena la favola della Primavera si chiude questo primo secolo dell’Umanesimo, nel momento in cui a Firenze declina la stella dei Medici e ascende l’astro severo del Savonarola. 

E fu forse proprio il Botticelli, in quei giorni difficili, a comprendere che deve esistere una bellezza che va oltre l’instabilità del mondo, ed è quella che ha radici in un possesso che non può essere materiale, perché è riposto nelle cose dello spirito.