L’Associazione Culturale Marginalia, ha dato vita ad una serie di serate d’ascolto sui temi dell’arte.

con:

Marco Villani, Elena Diacciati, Davide Casarosa, Donatella Ferraris

Vania Fanciullacci

Sarete intrattenuti in una video serata a cui potrete partecipare in diretta e attivamente collegandovi alla nostra piattaforma, di cui i soci interessati potranno ricevere le credenziali.

Alle serate potrà partecipare solo chi si iscrive ( le serate sono a numero chiuso). Ci potremo vedere in diretta e dialogare. La prima parte è destinata alla serata d’ascolto, dove sareteintrattenuti sui vari argomenti, mentre alla fine della serata riaprendo i microfoni e le telecamere, per chi vuole potrà fare domande o commenti in diretta. Oppure per chi non vuole utilizzare la telecamera potrà utilizzare la chat.

I nuovi giorni previsti e gli orari previsti sono i seguenti:

Venerdi 15 maggio e Lunedi 18 maggio – Venerdi 22 maggio – Lunedi 25 maggio e Giovedi 28 maggio

VENERDI 15 maggio Davide Casarosa e Vania Fanciullacci presentano

I Grandi manifesti di fine ottocento e inizi novecento

La poesia pubblicitaria non è una filastrocca di parole buttate giù obbligatoriamente per cantare la qualità di un prodotto industriale o commerciale… esaltare un prodotto industriale o commerciale con lo stesso stato d’animo con cui si esaltano gli occhi di una donna, vuol dire raggiungere un lirismo di alta potenzialità. Poesia pubblicitaria intesa coma antesorella dell’industria, del commercio, della scienza, della politica, di tutte le manifestazioni di oggi e di domani.
Giovanni Gerbino, “Dinamo futurista”, marzo 1933

Vi aspetto in tanti a questa serata, Davide

LUNEDI 18 maggio Elena Diacciati presenta

I colori nell’arte

Il 12 aprile 1961 Jurij Gagarin, il primo uomo ad essere andato nello spazio, rimise piede sulla Terra e rivelò al mondo qualcosa di inatteso: il nostro pianeta, visto da lassù, è blu. Fino a quel momento non lo sapeva nessuno. Il blu, come tutti gli altri colori, ha una storia ricchissima e sorprendente da raccontare. I colori sono mutevoli, lunatici e persino difficili da studiare. Hanno una storia movimentata che ha lasciato numerosissime tracce anche nel vocabolario che usiamo tutti i giorni: si può diventare bianchi come un lenzuolo o essere al verde, vedere rosso o avere una fifa blu, ma di blu si può avere persino il sangue!

Faremo un viaggio all’insegna dei colori tra l’arte e la moda, la scienza e la tecnica, la religione e la politica. Scopriremo perché il blu, oggi tanto amato, non lo fosse affatto nell’antichità classica. Vedremo perché il rosso è un colore ambiguo, così come il verde. Sul giallo il giudizio è stato a lungo negativo, tanto che di colore giallo è di solito la veste di Giuda. E il nero? E il bianco? Lo scopriremo assieme se avrete voglia di seguirmi in questa avventura a colori!

cari soci di Marginalia vi aspetto numerosi, Elena

VENERDI 22 MAGGIO Marco Villani presenta

Viaggio nel Barocco

Non sappiamo con precisione cosa significhi questa parola: barocco, ma il termine richiama subito alla mente un’idea di estetica solenne e spettacolare. Il Barocco è la grande arte del Seicento, italiano ed europeo, la metafora di una  modernità ad un nuovo inizio, che si apre su spazi che suggeriscono l’infinito.
Il secolo precedente aveva visto il trionfo dell’armonia rinascimentale, dei grandi interpreti delle storie sacre e del ritratto profano (da Raffaello a Tiziano). Poi tutto si era complicato nelle difficoltà del manierismo, richiedendo l’intervento severo della disciplina cattolica, quasi a castigare le arti.
Queste le premesse. Arrivano quindi i giorni della verità esplorata dal genio del Caravaggio, che apre una nuova strada, fino a che dagli anni 20 e 30 del Seicento, a Roma, non nasce una nuova visione artistica che supera ogni rigore accademico e scolastico. Grazie alle menti eccelse di Gian Lorenzo Bernini, Pietro da Cortona, Rubens, Francesco Borromini, viene forzata ogni geometria razionale con esiti spettacolari. Il confronto è con il teatro (il dramma della vita portato sulla scena) ed il senso continuo del movimento. L’arte barocca dà l’idea di qualcosa che non si ferma dentro limiti misurabili, il senso di sconfinamento è costante, il gioco dell’illusione viene spinto sempre un passo più avanti, nello scambio costante tra finzione e realtà. 
Apollo e Dafnela Cattedra di San Pietro, l‘Estasi di Santa Teresa, e quindi le di fontane e le piazze immense, sono i capolavori sublimi del Bernini che segnano un intero secolo.Accanto a queste, le invenzioni folgoranti delle architetture del Borromini, il soffitto affrescato per i Barberini da Pietro da Cortona, la materia della vita che diventa morbida e densa pittura di fuoco in Rubens: sono i vertici grandiosi di un movimento estetico affascinante che intendiamo di riscoprire insieme.
A molto presto, 
Marco Villani

LUNEDI 25 MAGGIO ELENA DIACCIATI presenta

Gli Etruschi: un popolo misterioso?

Sarà capitato a tutti voi sentire parlare degli Etruschi come di un popolo misterioso. Senza dubbio è proprio questo uno dei motivi per cui questa antica civiltà ci affascina così tanto. Ma perché gli Etruschi sono considerati un popolo misterioso? Ed è davvero così? In questa nostra conversazione parleremo della storia di questo popolo, delle sue origini, della sua lingua e degli altri caratteri che resero la civiltà etrusca singolare già agli occhi degli antichi greci e romani. Anzi fu proprio la diversità del popolo etrusco che spesso portò gli antichi a darne un giudizio tutt’altro che lusinghiero. Scopriremo invece una civiltà molto più all’avanguardia di tante altre.

Vi aspetto numerosi come sempre

Elena 

MARTEDI 26 MAGGIO DONATELLA FERRARIS presenta

Torino da città romana a capitale barocca

Il modello architettonico, urbanistico e territoriale che nel periodo barocco caratterizza Torino quale capitale europea, si fonda sui nuovi modelli spaziali dell`Assolutismo, che diedero in Europa le città-capitali come inedite strutture di comunicazione e di segni, con marcata presenza di valori simbolici. In questo senso sono importanti per il Piemonte sabaudo non soltanto le realizzazioni, ma anche il lucido “progetto di comunicazione” costituito dall`impresa editoriale del Theatrum Sabaudiae (1682).

Il periodo artistico che però caratterizza maggiormente il Piemonte è il Barocco (fine ‘500 fino a tutto il ‘700), il momento di massimo splendore artistico, che contribuì, grazie alla sua diffusione in tutta la regione, anche ad una sua maggiore unità culturale. Esso coincide con l’ascesa del regno Sabaudo, iniziata col duca Emanuele Filiberto e di centrale importanza per la storia d’Italia. Dovunque si rinnovano e si costruiscono palazzi e chiese.
Il periodo barocco è un’epoca ricca di sconvolgimenti. Subentrano i cambiamenti derivanti dalla colonizzazione delle Americhe, si susseguono guerre e lotte dinastiche, la scienza fa passi da gigante con teorie ed invenzioni che mettono in dubbio i dogmi e le certezze su cui si era basata fino ad allora la visione del mondo e dell’uomo (si pensi solo alla teorie e alle invenzioni di Galileo Galilei). È il tempo della Riforma luterana e della Controriforma, delle grandi monarchie assolutiste e di una società fortemente gerarchizzata. L’arte barocca riflette e rielabora gli sconvolgimenti storici con l’abbondanza di arabeschi, linee quasi mai rette, gli stucchi, i decori ed i marmi finalizzati all’effetto scenografico e sfarzoso. In ciò si ritrova la ricerca artistica della conciliazione di quegli opposti (fede/scienza, razionalità/passioni) che dilaniano e allo stesso tempo plasmano l’epoca.

Il modello architettonico, urbanistico e territoriale che nel periodo barocco caratterizza Torino quale capitale europea, si fonda sui nuovi modelli spaziali dell’Assolutismo, che diedero in Europa le città-capitali come inedite strutture di comunicazione e di segni, con marcata presenza di valori simbolici. In questo senso sono importanti per il Piemonte sabaudo non soltanto le realizzazioni, ma anche il lucido “progetto di comunicazione” costituito dall’ impresa editoriale del Theatrum Sabaudiae (1682).

Il periodo Barocco appare dunque caratterizzato, anche in Piemonte, da una forte integrazione tra politica, architettura, urbanistica, arte e retorica di corte, e trova nelle chiese di protezione ducale e regia, nelle congregazioni religiose, nelle residenze auliche della corte, dal Palazzo Reale alla corona di delizie extraurbana, negli esiti urbanistici delle vie e delle piazze porticate progettate a specchio del Potere sovrano, nei palazzi nobiliari e nelle vigne collinari, il filo conduttore che contraddistingue una società colta ed evoluta, capace di coniugare architettura e arte.

Amici di Marginalia Vi aspetto in tanti per il piacere di raccontarvi la mia città in attesa di incontrarvi con Marginalia il prima possibile.

Donatella

GIOVEDI 28 MAGGIO Marco Villani presenta

Preziose reliquie

Potremmo mai pensare che alle origini della nostra civiltà, fondata sullo scambio, la fede, il viaggio, ci possano essere quelle minuscole testimonianze materiali, così preziose di un valore simbolico e spirituale, che chiamiamo reliquie?Dobbiamo pensarlo e crederlo. Quando mille anni fa l’Europa rinacque con nuovi scambi e risorsero le città e i loro traffici, vennero fondate immense cattedrali per dare un centro di gravità alla fede ed all’identità di quei popoli.La fantasia artistica e la devozione popolare si incontrarono, trovando una loro ragione imprescindibile nel culto di preziose reliquie.La più bella cattedrale gotica di Francia, a Chartres, ha la missione di custodire il velo della Vergine Annunziata, Notre Dame de Paris e la Sainte Chapelle esistono per la venerazione della corona di spine del Cristo, e i re Magi continuano a viaggiare con i loro resti materiali da Gerusalemme a Milano a Colonia. E infine ed ancora, qui vicino a noi, la meraviglia di imprese memorabili dell’arte come la cattedrale di Pistoia e la cattedrale di Prato radicano la propria storia nella presenza delle reliquie (venute da lontano) di San Jacopo apostolo e della leggendaria cintola della Vergine…

Vi aspettiamo presto per una serata d’ascolto che evochi qualcosa come un viaggio nel tempo e nello spazio, 
Marco Villani


Per ulteriori informazioni scrivere a Vania:

che gestirà le serate vi darà tutte le informazioni a riguardo.

info@associazionemarginalia.org oppure a visiteguidate@associazionemarginalia.org

3664475991

Grazie a chi vorrà sostenerci e partecipare

DATE DISPONIBILI per la visita guidata

VENERDI 29 MAGGIO

SABATO 30 MAGGIO

Ingresso ore 16,00

Nel rispetto delle regole di sicurezze imposte dal DM faremo un percorso in esterni con un numero minimo di persone che dovranno obbligatoriamente mantenere le misure di distanza di un metro l’una dall’altra, indossare la mascherina ed igenizzarsi le mani all’ingresso. 

UN BREVE ARTICOLO SUL ROSETO BARNI:

Passione dedizione e tanto lavoro è questo che ci vuole per la coltivazione delle bellissime rose molte delle quali dedicate a grandi personalità del mondo della moda, dell’arte e dell’attualità.

Sono sicuramente fiori fragili, ma preziosi, piccoli miracoli di perfetta bellezza. L’intera collezione Barni è costituita da circa 300 diversi tipi di rose, che vengono moltiplicate e commercializzate in tutto il mondo.
Un primo importante fattore del successo del Roseto Barni è sicuramente il terreno: la famiglia Barni coltiva le proprie piante nel Grossetano, e la zona non è casuale, questa infatti è un’area poco piovosa, abbastanza secca, con terra buona e tanta aria ma al riparo dai venti freddi che ben si adatta alla crescita e allo sviluppo delle rose.

Con Marginalia, vorremo, appena sarà possibile accompagnarvi in questo luogo di benessere condividendo con voi un pomeriggio d’ascolto e del bel vedere sul tema della rosa, dall’A alla Z la storia di uno dei fiori più amati del mondo.

ISCRIZIONI e informazioni SCRIVENDO A:

visiteguidate@associazionemarginalia.org

iniziative@associazionemarginalia.org

3664475991

Il Giardino dell’Iris di Firenze

L’Associazione Culturale Marginalia, organizza una visita guidata

DATE DISPONIBILI

MERCOLEDI 20 MAGGIO ore 17,30 

SABATO 23 maggio ore 17,30

DOMENICA 24 maggio ore 17,30

Nel rispetto delle regole di sicurezze imposte dal DM faremo un percorso in esterni con un numero minimo di persone che dovranno obbligatoriamente mantenere le misure di distanza di un metro l’una dall’altra, indossare la mascherina ed igenizzarsi le mani all’ingresso. 

PARLEREMO del giardino e dei suoi bellissimi IRIS, le varietà , gli ibritatori, il concorso e di tante curiosità tutte da scoprire.

VI ASPETTIAMO per ricominciare insieme alla bellezza e la natura i nostri percorsi.

Attendendoci rigorosamente alle misure di sicurezza, un metro dagli altri , igenizzarsi le mani prima di entrare, indossare la mascherina, potremo  fare il percorso.  POSTI LIMITATI

ISCRIZIONI APERTE scrivendo a 

visiteguidate@associazionemarginalia.org

oppure chiamare 366 4475991

 

po’ di storia
Tutti lo conoscono come il giglio, molti lo chiamano semplicemente “giaggiolo”, ma in realtà il fiore-simbolo di Firenze è uno splendido iris. Un nome che deriva da Iride, messaggera degli dei olimpici e personificazione dell’arcobaleno. Oggi indica circa 200 specie di piante della famiglia delle Iridacee. Nello specifico, il cosiddetto giglio fiorentino è un’iris germanica (var. florentina). Erroneamente confusa con il classico giglio forse per via della loro appartenenza al medesimo gruppo botanico.  forse perché sullo stemma della famiglia Medici era raffigurato un giglio. Questo simbolo in realtà lo introdusse Piero il Gottoso, padre di Lorenzo il Magnifico. In seguito al privilegio concessogli dal re Luigi XI nel 1465 di inserire il giglio di Francia sul proprio stemma di famiglia.

Ma nella città gigliata, che ha fatto dell’iris il suo inconfondibile e amatissimo simbolo araldico. non poteva certo mancare un luogo eletto e deputato alla sua coltivazione. Si tratta dello splendido Giardino dell’iris. Fu creato nel 1954 sotto al piazzale Michelangelo per ospitare un concorso internazionale dedicato alle migliori varietà di questo bellissimo fiore. Una fortunatissima iniziativa che prosegue ancora oggi. E mentre il primo classificato riceverà il prestigioso Fiorino d’oro, un premio speciale verrà assegnato alla varietà di colore rosso che più si avvicina a quello dell’Iris raffigurata sul gonfalone della città. 

Nel giardino comprende oltre tremila varietà di iris, vale la pena farci questa bella passeggiata per conoscere le infinite sfumature dell’arcobaleno.

prenotazioni obbligatorie

alle nostre mail:

visiteguidate@associazionemarginalia.org

iniziative@associazionemarginalia.org

  

Il Roseto Fineschi è un giardino incantato che ospita più di 6000 varietà di rose: ogni anno a maggio e giugno i loro colori, le loro forme, i loro morbidi petali e le loro infinite gradazioni di profumi e sentori riempiono le aiuole di questo splendido angolo di poesia.

Il giardino (il cui nome  completo è Roseto Botanico “Carla Fineschi”) iniziò ad esistere nel 1967 per iniziativa del Professor Gianfranco Fineschi, docente all’Università Cattolica di Roma e che negli anni ha arricchito le sue acquisizioni botaniche con varietà reperite in tutto il mondo.

Visitare il roseto significa fare una passeggiata in un mondo colorato, profumato, dove le regine dei fiori sono le protagoniste di un’atmosfera incantata tutta da assaporare. Nel giardino e nei cortili delle case circostanti si trovano anche tanti animali tra cui degli splendidi pavoni

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE MARGINALIA, PROPONE UNA VISITA GUIDATA, insieme al nostro esperto rodologo Massimo Alfaioli, appena ci sarà consentito.

Per ulteriori informazioni potrete scriverci a:

366 4475991 – 329 3075760

Vania: visiteguidate@associazionemarginalia.org 

Patrizia: iniziative@associazionemarginalia.org – 

UN PO’ DI STORIA

Le tre grandi sezioni, in cui il Roseto è suddiviso, sono dedicate rispettivamente:

Alle rose selvatiche, da cui ogni altro tipo è derivato.

Alle rose ibride “storiche”, create prima della metà del XIX sec.

Alle rose ibridate moderne

Le rose moderne presentano una gamma di colori davvero strabiliante e sono in genere di grandi dimensioni, anche se non mancano quelle “miniaturizzate”. Il loro solo difetto è quello di non avere un profumo intenso, quale quello delle Rose storiche, che sono magari molto spinose, quindi più difficili da maneggiare, e anche più piccole, ma hanno un fascino del tutto particolare.

Le rose selvatiche, quelle, per così dire, esistenti in natura, tra le quali la più nota in Italia è la Rosa Canina, sono molte. Qui ricordiamo la Rosa Levigata, che proviene dall’Oriente e arrivò in Europa all’inizio dell’800 e la Rosa Multiflora, rampicante, di color bianco, anch’essa venuta dall’Asia.

dopo la scomparsa del Professore Gianfranco Fineschi, il Roseto Fineschi è ora gestito dall’Associazione Roseto Botanico Gianfranco e Carla Fineschi, che, oltre che prendersi cura del Giardino, si prefigge il compito di “promuovere, favore e potenziare, con l’acquisizione di risorse finanziarie, lo studio e la ricerca scientifica nel campo della botanica, per la raccolta, il mantenimento e la conservazione di esemplari autentici del genere Rosa.” Così recita, infatti, lo Statuto del sodalizio.

IL LIBRO “DONATO”

Aiutaci a far giungere un libro a tutti coloro che in questo momento hanno bisogno anche di sognare un po’! Aiutaci a regalare un libro ad un bambino, un adulto, una mamma, un papà, un nonno che non possono comprarlo. Un libro è per tutti e se ti trovi in una libreria, in un’edicola, una cartoleria e lo vuoi acquistare, dopo potrai recapitarlo ad uno dei centri caritativi della tua città.
Contribuisci con il tuo gesto con fiducia, affinchè ognuno possa sentirsi vicino agli altri e guardare al futuro senza paura.

Un Prato di fiabe con voi per voi e per tutti!

“Donato” il libro per regalare un sorriso!

In Questo lungo periodo di quarantena, alla segreteria di Marginalia sono arrivate mail da tante persone e giovani in difficoltà, con la richiesta di libri gratuiti.

Marginalia aveva una scorta di libri del Prato di Fiabe accumulati nei venti anni del premio, gli abbiamo inviati tutti, ma adesso non ne abbiamo più e non riusciamo a stamparne di nuovi per i costi che non possiamo sostenere.

Per questo chiediamo il vostro aiuto, un piccolo grande gesto per un sorriso per chi in questo momento è in difficoltà.

Grazie della vostra collaborazione grazie di cuore noi ce la mettiamo tutta, insieme potremo diventare un esercito di solidarietà.

Grazie di cuore a tutti voi

Vania Fanciullacci presidente di Marginalia

Massimo Alfaioli, Coordinatore del Prato di Fiabe

Francesca Berti, redazione del Prato di Fiabe

e tutto lo staff dell’Associazione Culturale Marginalia

SCARICA E STAMPA la locandina se vuoi e portala alla libreria, all’edicola o la cartoleria più vicina a te, perchè tutti sappiano che possono fare un piccolo grande gesto d’amore.

IN OGNI CITTA’ CI SONO I CENTRI CARITATIVI

Come Caritas, Misericordie, Parrocchie, Arci ecc. Portate li i vostri libri, anche quelli che avete a casa , ma raccomandiamo in buono stato.

Così all’interno del pacco alimentare potranno inserire il vostro libro “Donato”, un libro per bambini, un libro per una mamma, un papà un nonno per un adolescente che ha bisogno di speranze e fiducia.

Qui di seguito inseriamo alcuni centri di distribuzione di Prato Firenze e Pistoia

PER LA CITTA’ DI PRATO:
Associazione Caritas – Prato
via del Seminario 36
0574 34047

ARCI Comitato territoriale di Prato (pacchi alimentari)
Via Eugenio Curiel, 3
0574 799954

Associazione Giorgio La Pira (pacchi alimentari )
0574 604263

Associazione San Vincenzo de Paoli (pacchi alimentari)
CIVES (pacchi alimentari)
0574 1820691

PER LA CITTA’ DI FIRENZE

Misericordia di Firenze via Francavilla 6
Lunedì ore 15.00-17.00
Mercoledì e Venerdì ore 10.00-12.00
055/711754

Misericordia di Firenze via di Rocca Tedalda
Martedì ore 10.00-12.00
055/691169

PER LA CITTA’ DI PISTOIA

Nuovo Emporio della Solidarietà – Città di Pistoia
Via Galileo Ferraris, 7 – zona Sant’Agostino, Pistoia
0573 767923

PER SESTO FIORENTINO

Casa Santa Chiara Via Corsi Salviati 16
055 445014

Centro San Martino

Via Corsi Salviati 18
055 445590

“La Sfida della Settimana” – Rubrica settimanale a cura di Marginalia

che sarà gestita all’interno della pagina Facebook IN CENTO RIGHE abbinata all’omonimo concorso letterario.

Alla pagina Facebook IN CENTO RIGHE si può accedere cliccando su questo link: https://www.facebook.com/InCentoRighe/?ref=bookmarks

PER ULTERIORI INFORMAZIONI scrivere a concorsiletterari@associazioneamrginalia.org

Agli amici, ai soci e ai partecipanti dei concorsi e iniziative di Marginalia…

            Carissimi amici,

per ingannare il tempo da qui alla scadenza del concorso IN CENTO RIGHE (che, ricordiamo, è fissata per il prossimo 30 giugno, abbiamo ideato alcuni giochi letterari per divertirsi un po’ fra di noi e, come dire, arrotare le penne e oliare le tastiere.

E per questo, con spirito giocoso, vi invitiamo tutti a partecipare alla grande

SFIDA DELLA SETTIMANA!

DI CHE SI TRATTA?

Si tratta di scrivere ICIPIT cortissimi al massimo dieci righe, usando lo stile che vi è più congeniale, e rispettando il tema che noi proporremo, per esempio: incipit di un giallo, di una storia d’amore, scena madre di una storia d’amore, Incipit di un racconto d’avventura.

            Si dovrà inviate il tutto a: concorsiletterari@associazionemarginalia.org, i brani saranno tutti postati sulla pagina e, prima della sfida successiva, la giuria di In Cento Righe proclamerà il Vincitore della Settimana!

Cosa si vince? La gioia di esserci e condividere con gli altri bei momenti, ma soprattutto la lettura e la motivazione della giuria di IN CENTO RIGHE.

Ci auguriamo che questa sfida, trovi riscontro in tanti autori.

 PER LA SFIDA DELLA QUINTA SETTIMANA

partirà da domenica 24 a giovedi 28 MAGGIO E’ RICHIESTO UN INCIPIT

DI UN RACCONTO FANTASY

Potrete inviare i vostri incipit dalla domenica di partenza della sfida al GIOVEDI successivo – poi il responso della giuria

Forza seguiteci sulla pagina facebook: https://www.facebook.com/InCentoRighe/?ref=bookmarks

CHI PARTECIPA DEVE INVIARE UNA SUA FOTO IN FORMATO JPG MASSIMO 2 MEGA BYTE

VINCE LA SFIDA DELLA QUARTA SETTIMANA

GIUSEPPE PUGLIESE con l’INCIPIT di un racconto storico

Carissimi amici, carissimi scrittori,
ed anche per questa settimana la nostra giuria di IN CENTO RIGHE ha proclamato il vincitore dell’ICIPIT per questa quarta settimana di sfida.
Dobbiamo dire che la giuria si diverte moltissimo in queste brevi letture dell’incipit e che per tutti ha sempre qualcosa di bello da sottolineare e commentare, quindi anche se alcuni di voi non saranno sul podio, hanno comunque vinto per simpatia, voglia di giocare e senso della condivisione, la cosa più importante. Grazie a tutti vi aspettiamo per la prossima

INCIPIT di GIUSEPPE PUGLIESE

Ha trentatré anni Charles Barrimore, un’età già matura quando, nel 1810, lascia la Francia per affrontare quello che per i letterati dell’epoca era un classico: il viaggio di istruzione in Italia. Parte e rimbalza tra le corti di Torino e Venezia, si trasferisce da Firenze a Roma, sino ad approdare, Dio solo sa come, sull’isola di Procida. Qui si innamora della figlia di un umile pescatore. L’unione, travagliata sin dall’inizio, non sarà felice e lei lo lascerà per assecondare la sua vocazione ed entrare in convento. Tra mille rimpianti tuttavia Charles troverà la forza per riprendere il suo viaggio alla volta della Sicilia. Ma le sue impressioni, lo sguardo con cui affronterà il mondo, l’atteggiamento con cui fronteggerà la vita non sarà più lo stesso. Su tutto vincerà il disincanto. Di questo ed altro ti narrerò o lettore, se solo avrai la bontà di seguirlo, insieme a me, nel suo peregrinare.

Motivazione della Giuria di In Cento Righe per Giuseppe Pugliese

Ma bravo Giuseppe, un incipit davvero impeccabile, sicuro deciso e dritto al tema che si intuisce, vorrai trattare. Perché non ce lo sveli inviando il racconto completo al concorso di IN CENTO RIGHE ?
Ci è piaciuto il tuo linguaggio deciso, è stata inserita subito la data per introdurre il lettore in un’altra epoca e catapultarlo nell’interessante viaggio del protagonista.
Bravo Giuseppe, farai lo scrittore da grande?

La Giuria di In Cento Righe

VINCE LA SFIDA DELLA TERZA SETTIMANA

ANTONELLA ARCANGELI con l’INCIPIT di un racconto di avventura

Ancora una volta una scelta a dir poco difficile, ma alla fine all’unanimità il responso è stato unanime per la nostra Antonella Arcangeli a cui va tutta la nostra stima.

INCIPIT di Antonella Arcangeli

Era piu di un’ ora che se ne stava acquattato nell’erba alta, le unghie affondate nel fango.  I muscoli ed i nervi erano tesi e pronti a scattare come quelli di un animale che aspetta di attaccare la sua preda. Il mento era appoggiato a terra e l’odore acre della vicina palude era arrivato alle sue narici provocandogli una smorfia di disgusto. Il puzzo era insopportabile, ma doveva assolutamente resistere; i suoi occhi celesti ridotti ad una fessura sottilissima  osservavano l’orizzonte senza perdere un secondo. La tensione era palpabile, la sua mano destra si abbassò ed andò a controllare che il coltello fosse al suo posto. Un rumore sordo, seguito da un violento colpo alla sua destra lo fece scattare. Il dolore gli tolse il fiato,  un pezzetto di cielo azzurro che filtrava tra le chiome di un albero furono l’ultima cosa che vide prima di svenire.

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA

Le storie di avventura non sono semplici da scrivere, devono tenere alta la suspense durante tutto il racconto e le ambientazioni poi devono assolutamente risultare visive ed insieme al desiderio di non veder l’ora di arrivare alla fine c’è la trama, il filo conduttore che non può certo non tenere il passo.

Tutto questo si percepisce anche da un buon incipit e quello di Antonella Arcangeli ci è sembrato per questa terza sfida il migliore.

Un incipit corretto si ha subito l’idea che qualcosa di avventuroso stia per accadere, non potrebbe non essere così; “…un pezzetto di cielo azzurro che filtrava tra le chiome di un albero furono l’ultima cosa che vide prima di svenire.”

Un linguaggio semplice, corretto, gradevole che nelle storie di avventura rendono meno ansiosa e più piacevole la lettura.

Vogliamo assolutamente conoscere il seguito quindi a questo punto non puoi esimerti.

Brava Antonella, un ottimo voto per te!

La Giuria di In Cento Righe

VINCE LA SFIDA DELLA II° SETTIMANA PER l’INCIPIT DI UN THRILLER:

GRAZIANO ZAMBARDA

…è’ stata molto, ma molto, dura arrivare ad una scelta, fra gli ottimi incipit che ci sono arrivati.
Ma il vincitore può essere solo uno, e pertanto, squilli di tromba e rulli di tamburi, il vincitore della Sfida della settimana per incipit di thriller è Graziano Zambarda:

“L’Amaro del caffè”

Si passò la lingua sugli incisivi e succhiò saliva. Amava risentire l’amaro del caffè appena bevuto. Guardava dalla finestra, lo sguardo inghiottito dalla bambagia grigiastra che avvolgeva palazzi senza vita. Non sembrava neppure pioggia quella che cadeva, piuttosto umidità che si condensava: il sudore di una città in affanno. «È stato il marito» disse. Non ottenne risposta. Sì, pensò, solo odiando ferocemente una persona la si può ridurre così. E solo dividendo con lei tutti i giorni e tutte le notti si può covare un odio simile: un odio che i riti quotidiani fanno montare come la panna.

Si costrinse a distogliere lo sguardo dalla finestra, riguardò il cadavere. Da sotto i resti di un kimono a brandelli che doveva essere sembrato un pesco in fiore, sbucava una caviglia cinta da una cavigliera formata da campanellini colorati, chiusa da un minuscolo lucchetto. Nonostante lo scempio provocato dalle coltellate e la posizione sbilenca, la bellezza della donna era accecante.

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA

La prosa costruita sulle percezioni che coinvolgono i sensi, gusto, vista, ci proiettano nella mente di un uomo che sta osservando la scena di un crimine, sicuramente un ispettore di polizia, facendoci osservare con i suoi occhi e percepire con i “suoi” sensi, rendendo il tutto vivido e reale, come la descrizione della donna morta, che l’autore con solo tre pennellate ci ha delineato, rendendola vera e tratteggiandola perfettamente. Con questa scrittura così “visiva”, ci siamo così ritrovati immersi nella storia con tutte le scarpe e … ci è sembrato quasi di avvertire in bocca l’amaro del caffè!

Ti aspettiamo alla vera sfida di IN CENTO RIGHE!!! Bravo Graziano davvero!

VINCE LA SFIDA DELLA I° SETTIMANA PER L’ ICIPIT DI UNA STORIA D’AMORE:

CINZIA DELLA CIANA

Dobbiamo dire che la scelta non è stata facile, perché gli incipit erano tutti quanti di ottima qualità. La Giuria ha voluto premiare, in questo caso, il carattere di originalità. 

Questione di feeling

Senza dubbio non ti guardava. Era rimasto tutto il tempo fermo al primo tavolino sulla strada col sigaro in mano e gli occhiali a specchio che abbagliano. Dietro alle lenti lo sguardo chissà dov’era. Perso dietro al fumo che non accendeva. Ma senza dubbio non ti guardava. Eppure il dubbio lo alimentava se ogni tanto inspirava più forte e mandava indietro la nuca, come ad attirare la tua attenzione senza concedersi. Ma se li avesse messi apposta? Cioè dico se li avesse indossati per avere la regia di quella scena e delle prossime? Magari non ti guardava, ma sapeva dove voleva che tu indirizzassi lo sguardo.

– Ti puoi togliere gli occhiali?

Non ci potevi credere quando li calò leggermente sulla punta del naso. Il narciso si era concesso. Ma non ti aspettavi che fossero banalissimi occhi marroni e anche piccoli per giunta.

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA:

L’incipit della storia d’amore “questione di felling” di Cinzia della Ciana,

determina sicuramente un inizio promettente per una storia, audace provocatorio, di quelli che ci lasciano un sorriso prima di chiudere il libro pensando se sia o no il caso di comprarlo e di continuare la lettura.

Ci è piaciuto il tono dinamico e scherzoso, privo di retorica e sicuramente non banale.

Complimenti Cinzia facci saper il finale!

Trekking urbano tra le dolcezze antiche di Firenze

L’associazione culturale Marginalia propone questo divertente trekking urbano Per Grandi e Piccini.

Nuova data da stabilire

Ritrovo ore 16 in Piazza S. Maria Novella davanti all’ingresso principale della chiesa

Consigliate scarpe comodo

durata del percorso massimo 2 ore

visteremo alcuni dei luoghi più antichi e affascinanti, produttori di cioccolate, cioccolatini e confetti, ne racconteremo la storia e assaggeremo i loro prodotti.

 

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE e ulteriori informazioni

visiteguidate@associazionemarginalia.org   

iniziative@associazionemarginalia.org

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L’eleganza e la qualità sono dati costanti delle botteghe di Firenze. In particolare i caffè, le pasticcerie e le chiccherie storiche costituiscono una delle pagine più originali della recente storia fiorentina. le riviste letterarie, i movimenti artistici, i grandi poeti italiani del Novecento trovarono sui tavolini dei caffè momenti di ispirazione, di condivisione, di polemica intellettuale lasciando un segno profondo nella città.

Nel Seicento il cacao arriva in Toscana per merito del commerciante di Firenze Francesco d’Antonio Carletti. concedendo ai mercanti Lucchesi, i patrizi Maionchi, la diffusione dei così detti “semi delle Americhe”. Fu Caterina, figlia di Filippo II di Spagna, che sposò nel 1585 Carlo Emanuele I, duca di Savoia a diffondere il Cioccolato con l’arrivo a Firenze alla corte di Cosimo III de Medici.

Nel 1606 il cioccolato veniva prodotto in Italia nelle città di Firenze Venezia e Torino. Le tracce dell’antico legame fra Firenze e la cioccolata si ritrovano in alcuni fondi librari della Biblioteca Nazionale di Firenze (Magliabechiano e Palatino), dove si rintracciano numerosi scritti che testimoniano a partire dal 1600 un acceso dibattito sul cioccolatte e sui suoi consumi (Francesco Redi, Lorenzo Magalotti, Francesco D’Antonio Carletti). Sempre a Firenze, dal 1608 , si rintracciano numerosi scritti sul tema della cioccolata. Nel 1608 esce Differenza tra il cibo e ‘l cioccolatte…

Entrando, assaggiando e ascoltando la storia di questi luoghi rivivremo gli antichi splendori di cui donne e uomini di ogni dove qui entrarono divenendo i protagonisti di tante storie che racconteremo.

LA BELLA TUSCIA, un nuovo percorso alla scoperta di una terra antica

per tutti i soci di Marginalia.

DATA DA DEFINIRE

La Tuscia uno dei luoghi più affascinanti dell’alto Lazio, conserva ancora scorci e ambienti non presi d’assalto dalle grandi folle turistiche, presentandosi a volte come luoghi del silenzio, della contemplazione e del bel viaggiare, visitando Castelli, paesi incantati in una natura rigogliosa.

Arrivando si incontrano luoghi bellissimi come i giardini di Bomarzo, ma anche Civita di Bagnoregio, Caprarola con il bellissimo Palazzo Farnese e poi non distante il lago di Vico, la bellissima Villa Lante con i giardini immensi pieni di giochi d’acqua, fino ad arrivare a Viterbo dove soffermandoci ammireremo Palazzi fantastici. Il viaggio prosegue verso Tuscania e Tarquinia per non perdere l’occasione di ammirare città etrusche dove ancora si respira un’aria antichissima.

Viterbo viene considerata la ‘Perla della Tuscia’.

La città di Viterbo può essere molte cose: etrusca, romana, medioevale (con un intero quartiere perfettamente conservato),

Rinascimentale (con le splendide dimore e giardini di ‘Villa Lante’ a Bagnaia, ‘Palazzo Farnese’ a Caprarola e il ‘Parco dei Mostri’ a Bomarzo).

Città Papale, con il bellissimo ‘Palazzo dei Papi’ dove si tenne il conclave più lungo della storia della chiesa, 33 mesi.

Città termale, con le acque sulfuree per il benessere e la cura della persona.

Viterbo è ancora una città geograficamente premiata, pochi chilometri e si può raggiungere la caldera dei Monti Cimini, con il Lago di Vico e le sue bellezze naturalistiche.

Pochi chilometri e si possono raggiungere le coste del Tirreno, passando per le città etrusche di Tuscania e Tarquinia, quest’ultima Città Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Ma anche le terme e luoghi incontaminati dove la natura ancora fa da padrona come le belle saline piene di fenicotteri rosa.

Quindi non resta che partire alla scoperta di tanta storia opere, palazzi e giardini indimenticabili. Vi aspettiamo per una breve vacanza estiva tutti insieme.

In questo viaggio, l’Associazione Culturale Marginalia si avvarrà di vari collaboratori: Marco Scarici, appassionato conoscitore del territorio e Massimo Alfaioli, appassionato conoscitore di rose e giardini.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:

366 4475991 – 329 3075760
visiteguidate@associazionemarginalia.org  iniziative@associazionemarginalia.org – 

Giardini di Bomarzo
Villa Lante
Giardini di Villa Lante
Palazzo Farnese
Scalinata di Palazzo Farnese
Interno di Palazzo Farnese
Giardini di Palazzo Farnese
Palazzo dei Priori a Viterbo
Interno Palazzo dei Priori
Tuscania
Tuscania
Pitture Etrusche a Tarquinia
Tarquinia
Viterbo
Le Saline
Terme dei Papi

La Casa Buonarroti 

un percorso nei luoghi di Michelangelo con Marginalia.

DATA DA DEFINIRE

Una visita  interessante per gustare  nella tranquillità di un museo poco frequentato opere di notevole prestigio.

All’interno del Museo sono contenuti  alcuni capolavori di Michelangelo, tra cui simboli riconosciuti della Casa, La Madonna della scala e la Battaglia dei centauri, i due rilievi marmorei eseguiti a Firenze dall’artista tra il 1490 e il 1492, quando, essendo nato nel 1475, non era più che un adolescente.

Il Museo espone inoltre anche ricche collezioni di dipinti, sculture, maioliche e pezzi archeologici.

 

Per informazioni scrivere alle seguenti mail:

visiteguidate@associazionemarginalia.org

iniziative@associazionemarginalia.org

TEL: 3664475991

TEL: 329 3075760

 

 

Un Pò di storia Continua la lettura

Parte la XX Edizione di Un Prato di Fiabe 2020

con il Patrocinio del Comune di Prato, del Comune di Carmignano, del Comune di Poggio a Caiano, della testata Giornalistica Il Tirreno, della Regione Toscana

Quest’anno aperto a tutti gli autori e gli illustratori non solo Italiani ma anche stranieri con una nuova categoria per racconti brevi.

Le categorie PER GLI AUTORI ( sia per le fiabe, sia per i racconti) saranno tre:

1) Sezione autori adulti (fiabe e racconti)

2) Sezione scuole (fiabe e racconti) – questa sezione è dedicata ai lavori di gruppo nelle classi scolastiche coordinati da un insegnante

3) Sezione bambini e ragazzi (fiabe e racconti) – questa sezione è dedicata a bambini e ragazzi che vogliono partecipare individualmente

Anche per la categoria ILLUSTRATORI saranno tre:

1) Sezione illustratori adulti

2) Sezione Scuole – questa sezione è dedicata ai lavori di gruppo per le classi scolastiche coordinati da un insegnante

3) Sezione Bambini e Ragazzi – questa sezione è dedicata a bambini e ragazzi che vogliono partecipare individualmente

SCARICA IL BANDO PER AUTORI

SCARICA IL BANDO PER ILLUSTRATORI

Scarica la Liberatoria da allegare all’opera che invierete:

Scarica la Liberatoria per i minorenni da allegare all’opera che invierete:

Per comunicare con la nostra segreteria, scrivere a: unpratodifiabe@associazionemarginalia.org

Seguiteci anche su Facebook: https://www.facebook.com/UnPratoDiFiabe/

Seguiteci anche su Instagram: https://www.instagram.com/unpratodifiabe/?hl=it

LE OPERE DOVRANNO PERVENIRE VIA MAIL COME RICHIESTO NEL BANDO ENTRO E NON OLTRE IL 30 GIUGNO 2020

l’illustrazione di copertina è di Alice Pieroni di Fano

Se vuoi saperne di più sulla passata edizione clicca qui: https://www.associazionemarginalia.org/un-prato-di-fiabe/

UN PO’ DI STORIA

Le fiabe così come i racconti fantastici, come i sogni sono spesso la via principale per accedere ai contenuti dell’inconscio collettivo. Sappiamo tutti che sono nate intorno ai focolari casalinghi o ai fuochi dei bivacchi, dove le famiglie e le persone si riunivano in attesa della sera che spesso faceva sorgere paure e timori legati al buio della notte.

Spesso i migliori narratori divenivano popolari raccontando storie che via, via si arricchivano di particolari e situazioni, passando di bocca in bocca che venivano poi adattate alle situazioni o ai luoghi dove erano raccontate.

E’ partendo da questa riflessione che venti anni fa abbiamo dato vita ad Un Prato di Fiabe il concorso letterario  e per illustratori che parla di fiabe e da quest’anno per la sua ventesima edizione aperto anche alla sezione racconto breve.

Il tutto per dar voce ad autori e illustratori che volessero confrontarsi con altri partecipanti indipendentemente dall’aver pubblicato o meno, le loro opere.

In tutti questi anni si sono avvicinati al Prato di Fiabe  nomi importanti della letteratura per l’infanzia, da Paola Zannoner, a Marcello Argilli, Lucia Tumiati, Pier Francesco Listri, Matteo Faglia e tanti altri.

Per l’illustrazione abbiamo avuto la partecipazione di Silver, Sergio Staino, Altan, Emanuele Luzzati, Nicoletta Costa, Ro Marcenaro, e tanti altri quali padrini e madrine della manifestazione.

Per questa ventesima edizione ci aspettiamo grande partecipazione da parte di tutti voi cari amici. Un Prato di Fiabe è una grande famiglie dove il confronto è solo voglia di crescere e migliorarsi insieme. In Bocca al lupo a tutti e via alle iscrizioni.

PER LEGGERE LE FIABE E VEDERE LE RELATIVE ILLUSTRAZIONI DEGLI ANNI PASSATI BASTERA’ CLICCARE SUI LINK QUI DI SEGUITO

EDIZIONE 2016

illustratori Vincitori e Segnalati 2016 Un Prato di Fiabe

EDIZIONE 2017

EDIZIONE 2018

Concorso per autori e illustratori Un Prato di Fiabe 2018

EDIZIONE 2019

Un Prato di Fiabe XIX edizione 2019