Passeggiando per Firenze LA MATTINA

SABATO 13 MARZO ORE 10,40

RITROVO ORE 10,40,00 IN VIA RICASOLI ANGOLO P.ZA DUOMO

La passeggiata avrà una durata di un’ora e venti minuti

Percorso facile adatto a tutti.

passeggiando conosceremo laboratori e luoghi diversi l’uno dall’altro ma pieni di storie curiosità e aneddoti da raccontare.

Quota di partecipazione € 11,00 comprese radio con auricolari per migliore ascolto.

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

scrivendo un whatsapp al 3664475991

oppure scrivendo una mail a: visiteguidate@associazionemarginalia.org

Un po’ di storia sul commesso fiorentino


Il commesso, o mosaico fiorentino in pietre dure, è un’antica tecnica artistica e artigianale. Consente di ottenere tarsie in pietre dure (anche molto pregiate) con particolari estremamente minuti.

Già conosciuto nel XV secolo, durante la signoria dei Medici il mosaico fiorentino conobbe un notevole impulso. Culminerà nel 1588 con l’istituzione dell’Opificio delle Pietre Dure. (tuttora esistente) per opera del Granduca Ferdinando I Dè Medici.

Nel commesso (il cui nome – in riferimento alla tecnica di lavorazione

deriva dal verbo latino committere, cioè congiungere. Si utilizza una vasta gamma di materiali lapidei, costituiti sia dalle pietre normalmente riscontrabili anche nei rivestimnti e negli elementi di arredo (come ad esempio varie tipologie di marmi o la pietra paesina.Molto diffusa in Toscana e costituita da calcare compatto e argilla. Sia da vere e proprie pietre semi-preziose, tra cui la malachite, i lapislazzuli, l’agata, l’onice, l’occhio di tigre e l’alabastro. L’accostamento di materiali molto diversi per colore, texture e venature, tagliati in forme sempre diverse (e strettamente dipendenti dalle caratteristiche del soggetto rappresentato) produce infatti effetti pittorici straordinariamente realistici.

Per realizzare un mosaico, per prima cosa si prepara un bozzetto in scala 1:1, segnando accuratamente i contorni delle varie figure: su questa base andranno infatti tagliate le sagome in pietra che comporranno la tarsia finale, ed è quindi fondamentale che il disegno preparatorio sia molto preciso.

Successivamente, si passa alla scelta del materiale più adatto allo scopo,

perché nel commesso fiorentino tutti gli effetti cromatici e coloristici (comprese le più minute sfumature e le varie texture, come ad esempio la corteccia di un tronco di legno) sono ottenuti semplicemente sfruttando le caratteristiche della pietra naturale: la malachite può suggerire ad esempio la vegetazione, per il cielo si usa il turchese, la pietra paesina si rivela perfetta per i tronchi degli alberi o le montagne, e così via.

Gli Artigiani Fiorentini cuore della città

SABATO 13 MARZO 2021 Ore 16,00

Tra intagliatori, pittori, orafi e tanti altri artisti, vi porteremo in un mondo fantastico tutto da scoprire per un pomeriggio tra arte, storia e lavoro.

Ritrovo ore 15,50 in piazza Goldoni all’inizio di Ponte alla Carraia

Partenza ore 16,00

POSTI LIMITATI

Con questa iniziativa vogliamo contribuire alla conoscenza di un’ affascinante realtà: una presenza culturale e produttiva patrimonio di tutti.

Contributo per il percorso € 11,00 compresi ricevitori e auricolari per migliore ascolto.

GRADITI amici a 4 zampe

Durata  2 ore ca

Percorso facile pianeggiante

OBBLIGATORIO:

UTILIZZO DELLA MASCHERINA E DISTANZIAMENTO SOCIALE, UTILIZZO GEL DISINFETTANTE PRIMA DI ENTRARE NEI LOCALI , TUTTI I PARTECIPANTI SARANNO MICROFONATI PER MANTENIMENTO DELLE DISTANZE.

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

via mail o per whatsapp

visiteguidate@associazionemarginalia.org

3664475991

la Toscana, è arancione.

In base all’ultimo Decreto NON CI SONO DIVIETI per quanto riguarda lo svolgimento di attività motorie e/o sportive, nei propri comune di pertinenza. Le nostre passeggiate sono consentite.

Abbiamo deciso di sospendere le nostre visite fuori zona. Continueremo a proporre uscite Su Firenze e su Prato per i RISPETTIVI RESIDENTI nel massimo rispetto delle regole e per piccoli gruppi.

Siamo certi, in questo modo, di non infrangere la legge. Ma di consentire attività benefiche, un’ora di passeggiata abbinata ad un racconto contribuiranno ad un momento di piacevole relax.

E’ rigoroso l’ utilizzo della mascherina, tutti i partecipanti saranno microfonati per migliore ascolto e distanziamento sociale

Servizio fotografico EDIZIONI 2019: Silvano Cinelli Pubbliphoto

Artigiani a Firenze
Artigiani a lavoro nella città di Firenze
Gli antichi mestieri degli artigiani fiorentini

Alcuni cenni storici

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La Badia FiorentinaPercorso guidato alla BADIA FIORENTINA con Marginalia.

DOMENICA 14 MARZO

Percorso guidato alla BADIA FIORENTINA con Marginalia.

Un’occasione unica per visitare la chiesa più antica di Firenze

Vi aspettiamo

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

RITROVO ORE 16,00 davanti all’ingresso della Badia

Quota di partecipazione € 12,00 a persona compreso noleggio ricevitori con auricolari per migliore ascolto.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI A:

3664475991 

visiteguidate@associazionemarginalia.org 

Necessario utilizzo della mascherina

La Badia fiorentina, mille anni di bellezza e fede

Sorta e cresciuta quasi come una fortezza entro il perimetro delle antiche mura romane, la Badia è la vera roccaforte della storia della fede a Firenze. 

I monaci benedettini hanno abitato questi spazi prima che si compisse l’anno mille dell’era cristiana, protetti dal prestigio feudale del marchesato di Willa e Ugo di Toscana, il gran barone di cui dice Dante nella Commedia.

E, a proposito del Poeta, va detto che è proprio la Badia, e non altre come si vuol far credere, la vera chiesa di Dante. Gli anni felici per quanto difficili della vita fiorentina dell’Alighieri, furono scanditi all’ombra delle mura di questo complesso religioso, che proprio in quei giorni mutava aspetto in virtù dei progetti del grande Arnolfo di Cambio, sommo architetto della Signoria guelfa. 

Poi la Badia accoglierà anche il rinascimento, nelle eleganti arcate del chiostro degli aranci disegnato da Bernardo Rossellino, gli interventi della Controriforma e le ristrutturazioni barocche (lo splendido soffitto ligneo è forse il capolavoro anato che incontra l’arte nella Firenze del seicento).

Potremmo quindi parlare anche di Giotto, Giovanni BoccaccioFilippino Lippi, Giorgio Vasari, altri nomi pregevoli che arricchiscono la storia a cui abbiamo solo accennato, in attesa di potervi accompagnare alla scoperta di questo nobile, millenario monumento della fede.  

Servizio fotografico di Silvano Cinelli – Pubbliphoto

Tra Arte e Fede

Visita guidata, La creazione artistica come via per raggiungere l’infinito e la trascendenza. Un viaggio tra una delle più celebri chiese  del passato Santa Maria Maddalena dei Pazzi e la riscoperta del più profondo significato dell’atto creativo dell’uomo con la visita alle ceramiche Sbigoli.

SABATO 27 FEBBRAIO 2021 ORE 16

Ritrovo ore 16, Davanti alla chiesa di Santa Maria Maddalena dei Pazzi in via Borgo Pinti, 58 Firenze

Percorso pianeggiante, facile per tutti

Durata del percorso un’ora e 15 minuti

Tutti i partecipanti saranno microfonati per migliore ascolto e distanziamento

Quota di partecipazione € 11,00 a persona compreso sistema radio con auricolari

Ragazzi fino a 12 anni gratuito

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

inviando un whatsapp al 3664475991

oppure scrivendo a :visiteguidate@associazionemarginalia

Santa Maria Maddalena dei Pazzi
Interno di Santa Maria Maddalena dei Pazzi
Ceramiche Sbigoli
I colori di Sbigoli
laboratorio Sbigoli
Un po’ di storia

È una Firenze rinascimentale, dominata dalla potente famiglia de’ Medici, quella che fa da sfondo alla nascita di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi. Lei, però, l’unica rinascita che auspica è quella della Chiesa e l’unico potere che riconosce è quello dell’amore di Dio. La sua forza è la preghiera: una preghiera fervida e costante che la accompagna per tutta la sua pur breve vita. Nata nel 1566 dalla nobile famiglia fiorentina di Geri de’ Pazzi e battezzata con il nome di Caterina, avverte sin da piccola l’attrazione per il colloquio intimo con Dio. A 16 anni, nel 1582, entra nel Monastero di Santa Maria degli Angeli e prende il nome di Maria Maddalena.

L’intensa stagione mistica
Nei primi anni di vita monastica viene colpita da una malattia che le impedisce di stare coricata, tanto che pronuncia i voti seduta su un letto, appositamente sistemato davanti all’altare della Vergine. Da quel momento in poi, la futura Santa vive un’intensa stagione mistica che le sue consorelle annotano e raccolgono in diversi volumi di manoscritti, tra cui I quaranta giorni datato 1584, I colloqui, e Revelationi e intelligentie del 1585. Nei resoconti, Maria Maddalena esorta a ricambiare l’amore di Cristo per l’uomo, testimoniato dalla Passione. A partire dal 1586, però, la donna prova un’esperienza di forte sofferenza interiore: privata del sentimento della grazia, si sente come “Daniele nella fossa dei leoni”, combattuta tra prove e tentazioni che verranno descritte poi nel volume Probazione.

La creazione artistica come via per raggiungere l’infinito e la trascendenza. Un viaggio in una delle più celebri chiese  del passato alla riscoperta del più profondo significato dell’atto creativo con la visita alle ceramiche Sbigoli

Il Parco delle Cascine di Firenze, passeggiata nel polmone verde della città con l’Arboricoltore Matteo Cortigiani, il professore Davide Casarosa e un folto staff per parlare non solo delle piante monumentali ma anche della storia antica e moderna del Parco.

DOMENICA 28 FEBBRAIO 2021 ORE 16

Ritrovo ore 16, in Piazza Vittorio Veneto davanti alla statua equestre di Vittorio Emanule II

Percorso pianeggiante, facile per tutti

Durata del percorso un’ora e 30 minuti, passeggiando e soffermandoci in più punti.

Consigliate scarpe e abbigliamento comodo

Tutti i partecipanti saranno microfonati per migliore ascolto e distanziamento

Quota di partecipazione € 11,00 a persona compreso sistema radio con auricolari

Ragazzi fino a 12 anni gratuito

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

inviando un whatsapp al 3664475991

oppure scrivendo a :visiteguidate@associazionemarginalia

Un Po’ di Storia

l Parco delle Cascine di Firenze ha una storica vocazione pubblica che emerge con il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo di Lorena. Saranno aperte alla città in occasione di eventi e festeggiamenti organizzati dalla corte. Nell’estate del 1787, per il matrimonio della principessa Maria Teresa con Antonio Clemente di Sassonia. Nel parco vengono allestiti giochi e spettacoli a cui partecipano più di 70.000 persone.

Le Cascine.

Dalla prima metà del 1500 costituivano una vasta tenuta agricola di proprietà di Alessandro e Cosimo I de’ Medici. Era destinata a riserva di caccia. Diventano così il luogo di grandi feste popolari, analogamente a quanto avveniva in quegli anni nei giardini di Vienna.

È però con Elisa Baciocchi, Granduchessa di Toscana dal 1807 al 1815, che le Cascine diventano un vero e proprio parco pubblico che nella seconda metà del secolo arriva a superare per fama e per godibilità altre mete amate dai fiorentini come Pian dei Giullari o Fiesole.

L’apertura verso gli abitanti di Firenze, e verso la nuova borghesia, è principalmente l’esito di un’adesione alla società “moderna” che afferma uno stile di vita e una visione evoluta dello spazio pubblico e delle relazioni tra le classi sociali.

Passeggiata fra l’arte fiorentina degli inizi del novecento

Sabato 20 Febbraio 2021

Ritrovo ore 16,00 a Firenze in piazza Santa Maria Novella davanti all’Hotel Roma

Con L’Associazione Culturale Marginalia vi accompagneremo in luoghi fantastici e poco frequentati se non poco conosciuti dove ammireremo opere di artisti dell’inizio del secolo scorso.

Una passeggiata inedita per tutti i fiorentini che vorranno conoscere anche altri aspetti della città


Consigliamo scarpe comode

Tutti i partecipanti dovranno essere muniti di mascherina

Tutti i partecipanti saranno microfonati per miglior ascolto e mantenimento delle distanze di sicurezza

Prima dell’ingresso nei locali dovremo utilizzare il gel disinfettante

Quota di Partecipazione € 11,00 a persona i bambini fino a 12 anni gratuito

Posti limitati per ingresso nei locali

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE PER LA PASSEGGIATA

inviando un whatsapp al 3664475991

oppure inviando una mail a: visiteguidate@associazionemarginalia.org

In Breve

Oggetto del nostro trekking urbano che si snoderà alla ricerca di opere che ci parleranno della fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, con particolare attenzione a quanto è possibile documentare entrando in luoghi non frequentati e spesso poco conosciuti, è sicuramente la possibilità di ammirare opere inedite di autori anch’essi poco conosciuti.

Per quanto trascurate dagli studiosi che si sono occupati di storia di epoche più lontane che meglio rappresentano l’interesse collettivo di una città che fonda la sua storia sul rinascimento. Oggi proponiamo qualcosa che fa comunque parte della nostra cultura.

Opere spesso dimenticate eppure interessanti e piene di fascino che ci aiutano a comprendere meglio anche un’epoca relativamente più vicina a noi.

Liberty in Italia si affermò inizialmente come «arte nuova».  Questo nuovo stile stupì per essere così «fedelmente naturalistico e nella sostanza nettamente decorativo».  A seguito delle edizioni dell’Esposizione internazionale d’arte decorativa moderna, Torino vide il crescente proliferare di questo nuovo stile in ambito prevalentemente architettonico, celebrando una sorta di «rinascimento delle arti decorative.

L’Art Nouveau in architettura e design degli interni superò lo storicismo eclettico che permeava l’età vittoriana. Gli artisti dell’Art Nouveau selezionarono e modernizzarono alcuni tra gli elementi del Rococò.  Come le decorazioni a fiamma e a conchiglia, al posto dei classici ornamenti naturalistici vittoriani. Prediligevano invece la Natura per fonte di ispirazione ma ne stilizzarono evidentemente gli elementi e ampliarono tale repertorio con l’aggiunta di alghe, fili d’erba, insetti

Passeggiata d’arte nei luoghi dell’accoglienza della Firenze del 1300 a cura di Marginalia associazione culturale

DOMENICA 21 FEBBRAIO ore 16,00

Ritrovo in Piazza Duomo davanti al BIGALLO ore 16,00

Percorso condotto da più relatori

Durata un’ora e venti minuti

Per la Passeggiata d’arte, tutti i partecipanti saranno microfonati per migliore ascolto, necessario utilizzo della mascherina

Quota di partecipazione € 11,00 a persona – bambini gratuito, graditi amici a 4 zampe

Percorso piacevole adatto a tutti

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

scrivendo un whatsapp al 3664475991 oppure una mail a: visiteguidate@associazionemarginalia.org

Vi aspettiamo per condividere un pomeriggio all’insegna dell’arte la storia e lo stare insieme!

Un Po’ di Storia

Firenze, soprattutto a partire dal XIII secolo, ha rappresentato un punto nodale nel sistema viario del centro Italia. Sia per quanto riguarda la viabilità ordinaria che per quella legata agli itinerari dei pellegrini. In particolare quelli diretti verso Roma, o provenienti da essa.

La posizione strategica di Firenze, che nello stesso periodo era diventata tra le più grandi e ricche città d’Europa, ha sicuramente contribuito alla nascita di una fitta rete di strutture di accoglienza. Questa era  (rivolta ai pellegrini e più in generale a tutte le persone bisognose), testimonianza di un fervido spirito caritatevole, sia religioso che laico, che da sempre caratterizza la nostra città. Molte di queste strutture, tra cui i cosiddetti Spedali, nacquero lungo la principale direttrice viaria – sia immediatamente al di fuori che all’interno del tessuto urbano – che attraversava la città da Nord a Sud: dalla porta settentrionale (Porta San Gallo, nell’attuale Piazza della Libertà) a quella meridionale (Porta San Piero Gattolino, l’attuale Porta Romana). Tra i più importanti Spedali va menzionato sicuramente quello centralissimo, peraltro ancora attivo dal 1288, di Santa Maria Nuova, fondato da Folco Portinari, padre di Beatrice, la Musa dantesca. Nel Trecento a Firenze si contavano ben trenta Spedali con più di mille “posti letto”!

La Stazione di Santa Maria Novella Firenze

DOMENICA 14 FEBBRAIO ORE 16,00 con l’architetto Davide Casarosa

Ritrovo davanti alla libreria Feltrinelli all’interno della Stazione Ferroviaria di Firenze alle ore 16,00

la visita verrà eseguita anche in caso di pioggia, essendo un percorso interno alla stazione.

Tutti i partecipanti saranno microfonati per migliore ascolto

chi ne fosse in possesso potrà portare i propri auricolari a doppia cuffia con spinotto tondo

Sarà necessario l’utilizzo della mascherina

La quota di partecipazione compreso noleggio radio con auricolari  è di € 11,00 a persona. I bambini fino a 13 anni sono gratuiti

 

Il percorso inizierà con la visita alla  statua “l’Arno e la sua valle” situata davanti alla Palazzina Reale.  Mentre faremo questo viaggio ideale e affascinante all’interno della stazione, parleremo  della sua architettura, considerato uno dei capolavori del razionalismo italiano. Questo ci darà lo spunto per parlare anche degli arredi:  le grandi foto in bianco e nero, le insegne, le pensiline. Inoltre non mancheremo di dare uno sguardo alle grandi pitture di Ottone Rosai ancora presenti in alcuni locali della stazione, e dell’ultima opera posta come arredo di arte di stato all’interno della stazione, il grande affresco di Giampaolo Talani.

 

ISCRIZIONI OBBLIGATORIE

inviando un whatsapp al: 366 4475991   

oppure inviando una mail a: visiteguidate@associazionemarginalia.org 

 

 

Alcuni momenti della visita precedente

     

      

     

    

 

   

Un po’ di storia

La Stazione di Santa Maria Novella oltre che un capolavoro dell’architettura razionalista, fu in pratica un grande contenitore di arte, arredi  e soluzioni di moderno design. Tuttavia gli arredi furono studiati e realizzati sotto la supervisione degli architetti del Gruppo Toscano. Ancora oggi rappresentano un fronte di grande libertà ed innovazione. Naturalmente l’analisi delle opere d’arte inizia dall’esterno, dalla fontana della Palazzina Reale che ospita la “L’Arno e la sua valle” di Italo Griselli. Le due figure che richiamano l’arte etrusca. Spettava soprattutto a loro il compito di dare il benvenuto alla carrozza del Re che avrebbe percorso il cortile  fino all’entrata nel vestibolo.  Sicuramente è un Novecento aperto, che darà luogo a soluzioni innovative e geniali.

 

 

 

UFFIZI d’inverno, un museo unico al mondo
di Martedi e Giovedi ma anche di mercoledi e venerdi

Tutte le date

GIOVEDI 11 FEBBRAIO ORE 16

MARTEDI 16 FEBBRAIO ORE 16

GIOVEDI 18 FEBBRAIO ORE 16

MARTEDI 23 FEBBRAIO ORE 16

MERCOLEDI 24 ORE 16

GIOVEDI 25 FEBBRAIO ore 16

VENERDI 26 ORE 16

Biglietto ingresso ancora fino al 29 febbraio tariffa di bassa stagione
€ 12,00 a persona
€ 13,00 quota per servizio guida compreso noleggio radio e auricolari

Ragazzi fino a 18 anni gratuito – ragazzi dai 19 ai 25 anni solo due euro per l’ingresso https://www.uffizi.it/biglietti
SERVIZIO GUIDA DA CONCORDARE SECONDO IL GRUPPO

INGRESSO CONSENTITO fino ad un massimo di 10 persone più la guida

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE scrivendo un whatsapp al 3664475991 oppure scrivendo una mail a visiteguidate@associazionemarginalia.org

NECESSARIO L’ UTILIZZO DELLA MASCHERINA


Nei freddi pomeriggi d’inverno, i musei vivono una splendida solitudine.
In questo ultimo periodo più che mai.
Le sale vuote, nessuna pressione di fronte ad opere d’arte che in tempi non sospetti sembravano nascondersi o addirittura scomparire dietro siepi di gruppi di visitatori.
Questo accade nel museo e da qui nasce l’idea, approfittare del momento: almeno due volte alla settimana, il giovedì e il venerdi pomeriggio, proponiamo una visita agli Uffizi. Saliamo al secondo piano, in questi corridoi, nelle sere invernali, filtra una luce che al tramonto si fa più calda, impreziosendo la bellezza dell’allestimento, ed esaltando le vedute dell’Arno, dei ponti della città, e della Cupola del Duomo. Tra un passaggio e l’altro nei corridoi, che da soli meriterebbero l’impegno di un viaggio a Firenze, procediamo tranquillamente nelle sale dove sono esposti i dipinti che raccontano la storia dell’arte italiana: le tavole di Giotto, Gentile da Fabriano, Filippo Lippi e Piero della Francesca. E quindi, ovviamente, Botticelli, Leonardo, Michelangelo (con il Tondo Doni che domina una sala) e Raffaello.
Potremo anche affacciarci sul grande terrazzo accanto alla caffetteria.

VI ASPETTIAMO, per riappropriarci dei nostri luoghi dell’arte, dove ad accoglierci ci saranno secoli di storia fatta da donne e uomini del nostro passato e che sono li per essere ammirati nelle opere che di loro ci parlano e per raccontarci le loro storie.

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https://www.facebook.com/events/1003424253479469/

Cappelle Medicee, MERCOLEDI 17 – GIOVEDI 18 e VENERDI 19 FEBBRAIO

INGRESSO MERCOLEDI 17 – ore 16,00

GIOVEDI 18 : Primo ingresso ore 15,00 secondo Ingresso ore 16,30

INGRESSO VENERDI 19 – ore 16,00

(posti limitati)

Il 18 febbraio si celebra la più grande patronessa delle arti nella storia di Firenze: Anna Maria Luisa de’ Medici

Il 18 febbraio 1743, moriva Anna Maria Luisa de’ Medici, l’ultima discendente di una famiglia che durante quasi tre secoli, con alcuni brevi intervalli, aveva mantenuto saldamente le redini della Toscana. Dapprima comandanti di fatto attraverso un governo oligarchico, dal 1537 i Medici vantarono il titolo di granduchi. Più di duecento anni dopo la dinastia si estinse, ma la sua ultima rappresentante lasciò in dono una preziosissima eredità alla propria città: la grande collezione artistica che la famiglia Medici aveva messo insieme negli ultimi tre secoli.

Anna Maria Luisa era la secondogenita del granduca Cosimo III e di Margherita Luisa di Orleans. Di lei si racconta che avesse ereditato il carattere orgoglioso delle due grandi famiglie da cui proveniva suo padre, i Medici e i Della Rovere, duchi di Urbino. Questo aspetto della sua personalità emergeva soprattutto negli affari di famiglia e dello Stato.

In occasione delle commemorazioni della sua morte, percorreremo, con una visita guidata, le cappelle Medicee dove anche Anna Maria Luisa è sepolta e dove sono tornati visibili dopo molti anni di restauri, i marmi della Cappella dei Principi.

Biglietto ingresso – intero :  € 9,00

Biglietto ingresso – ridotto (giovani tra i 18 e 25 anni): € 2,00

Per le AGEVOLAZIONI e GRATUITA’ generali previste per legge, clicca qui

Servizio guida € 10,00 a persona

Noleggio radio con auricolari obbligatori € 1,00 a persona

Totale da pagare € 20,00 a persona tutto compreso

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE:

con whatsapp 3664475991 oppure visiteguidate@associazionemarginalia.org

Nel 1464 Cosimo de’ Medici ( detto il vecchio) figlio di Giovanni, primo signore de facto di Firenze, moriva e veniva sepolto in una cripta sotterranea, posta in un pilastro esattamente al di sotto dell’altare centrale della basilica di San Lorenzo.

Da allora San Lorenzo divenne il luogo di sepoltura dei componenti della famiglia Medici, tradizione che andrà avanti, fino ai granduchi e all’estinzione della casata.

Lo sfarzo abbagliante è dato dai ricchissimi intarsi in commesso fiorentino per la realizzazione dei quali fu creato l’Opificio delle pietre dure.

Nelle nicchie della Cappella dei Principi sarebbero dovute entrare le statue dei granduchi, anche se furono poi realizzate soltanto quelle per Ferdinando I e Cosimo II, opere entrambe di Pietro Tacca eseguite tra il 1626 ed il 1642.

Gli altri sepolcri granducali appartengono a Cosimo I e Francesco I e Cosimo III (succeduto a Ferdinando II. Al centro dell’atrio, nelle intenzioni dei committenti, doveva trovarsi il Santo Sepolcro, sebbene i vari tentativi di comprarlo o rubarlo a Gerusalemme a fallirono.

Un percorso affascinante che potremo fare insieme di pomeriggio grazie a questa apertura straordinaria pomeridiana

Una visita da non perdere a cui invitiamo tutti a partecipare