SAN MINIATO AL MONTE, visita guidata con Marginalia, dopo il grande restauro.
SAN MINIATO AL MONTE, visita guidata con Marginalia, dopo il grande restauro.
DOMENICA 29 NOVEMBRE dalle ore 15:30
La millenaria basilica romanica che domina Firenze torna a splendere in tutta la sua bellezza.
Dopo un grande intervento di restauro e messa in sicurezza, ti invitiamo a riscoprire uno dei luoghi più iconici e spirituali della città.
Ammireremo la facciata in marmi bianchi e verdi rinnovata, le coperture e il campanile messi in sicurezza, e un viaggio tra mille anni di storia, mosaici e panorami unici su Firenze. il tutto condito da un appassionato racconto
Punto di ritrovo: Dabanti all’ingresso della Basilica alle ore 15:30
Durata della visita: 1 ora e mezzo circa
Quota di partecipazione € 15,00 a persona comprese le radio con auricolari
PRENOTAZIONI E ULTERIORI INFORMAZIONI
INVIA UN WHATSAPP AL 366 4475991
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VI ASPETTIAMO.
La Storia di San Miniato al Monte
La Basilica di San Miniato al Monte è uno dei capolavori assoluti del romanico fiorentino, legata indissolubilmente alla figura di Miniato, il primo martire di Firenze. Secondo la tradizione, nel 250 d.C. il cristiano Miniato fu decapitato nei pressi dell’Arno sotto l’imperatore Decio; raccolto il proprio capo, salì sul colle sopra la città per morire nel luogo dove sorgeva un antico oratorio.
La costruzione della splendida basilica attuale iniziò nel 1018 grazie al vescovo Ildebrando e al sostegno dell’imperatore Enrico II, per accogliere le spoglie del santo. Nel corso dei secoli, la chiesa divenne un simbolo spirituale e culturale: la sua caratteristica facciata in marmo bianco di Carrara e verde di Prato ispirò i più grandi architetti del Rinascimento, da Brunelleschi a Michelangelo. Quest’ultimo, durante l’assedio di Firenze del 1529, difese il campanile avvolgendolo nei materassi per proteggerlo dai colpi nemici. Oggi, con la sua spettacolare vista su Firenze, il complesso monumentale – che include il Cimitero delle Porte Sante – continua a essere un luogo di immutata bellezza, silenzio e spiritualità curato dai monaci benedettini olivetani.





