SPLENDORI CELESTI, visita guidata con Marginalia alla mostra in Santa Maria Novella

NUOVA DATA DA STABILIRE

RITROVO DAVANTI ALL’INGRESSO della mostra ORE 15:45

La Mostra è allestita negli antichi dormitori del Compesso di Santa Maria Novella, Ingresso da Piazza Stazione, davanti alle scale con l’Orologio.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE comprensiva di biglietto ingresso, noleggio radio e servizio guida € 15,00 a persona

L’Associazione Culturale Marginalia, propone a tutti i Soci e gli amici questa esposizione davvero suggestiva che costituisce una delle principali iniziative realizzate per celebrare i 400 anni dalla pubblicazione del Saggiatore di Galileo Galilei, il libro che, nato da una disputa sull’origine delle comete tra Galileo e il gesuita Orazio Grassi, ha posto i fondamenti del moderno concetto di scienza basato sull’osservazione e sulla sperimentazione. Gli “splendori celesti”, come si legge nella dedica dell’Accademia dei Lincei a papa Urbano VIII, sono le comete e, per estensione, i nuovi mondi che il cannocchiale permise di vedere per la prima volta nella storia dell’umanità: le montagne della Luna, le macchie solari, le fasi di Venere, i satelliti di Giove e le infinite stelle della Via Lattea. Un nuovo sguardo sull’universo destinato a cambiare radicalmente la concezione cosmologica geocentrica a favore dell’ipotesi copernicana.

PRENOTAZIONI E ULTERIORI INFORMAZIONI:

Inviando un Messaggio Whatsapp al 366 4475991 

Oppure inviando una mail a: visiteguidate@associazionemarginalia.org 

PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATO SUI NOSTRI PROGRAMMI SEGUICI SUL NOSTRO SITO E SUI SOCIAL:

https://www.associazionemarginalia.org/

Facebook: https://www.facebook.com/associazioneculturalemarginalia/

Instagram: https://www.instagram.com/marginalia_ass.culturale/

Splendori Celesti

L’esplorazione visuale dello spazio prosegue ancora oggi attraverso l’occhio dei satelliti e dei grandi telescopi spaziali, Hubble e James Webb. Saranno le immagini catturate dai telescopi spaziali a chiudere il quadro della grande avventura iniziata con il cannocchiale di Galileo.
La sezione finale dell’esposizione è dedicata a tre osservatori astronomici costruiti da artisti contemporanei – Hannsjörg Voth, Charles Ross e Lorenzo Reina – che hanno ideato architetture per trasformare l’osservazione del cielo in un’esperienza estetica e sensoriale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *