GLIE’ LUME DI LUNA

Serata organizzata dall’Associazione Culturale Marginalia

per ammirare e parlare della luna piena

Martedi 21 Agosto 2018 alle ore 21,15

Con l’Attrice Daniela Morozzi, il professor Davide Casarosa, il musicista Matteo Brizzi.

La serata si aprirà con una presentazione della luna nell’arte, proseguirà il professor Casarosa in qualità di atrofilo.
Quindi ci saranno letture sceniche a cura dell’attrice Daniela Morozzi accompagnata dal musicista MATTEO BRIZZI

Voi portatevi un cuscino una coperta, o una seggiolina da campeggio al resto penseremo noi e trascorrerete una serata piena di buona energia.

Tutti i partecipanti saranno muniti di auricolari per migliore ascolto

Tutto non possiamo svelare, partecipate e non ve ne pentirete.

Quota di partecipazione € 8,00

Tutti i clienti di Sit’N’Breakfast avranno diritto ad una quota di partecipazione ridotta, ritirando presso Sit’N’Breakfast in via San Gallo 21 rosso a Firenze il coupon da presentare la sera stessa.

  

Co- organizzatori dell’evento – Libreria Sit’N’Breakfast,  questo il link:

www.sitandbreakfast.com

 

Luogo dove si svolgerà l’evento:

nel piazzale del Poggio Imperiale Firenze. Vi aspettiamo per le ore 21,15

questo il luogo d’incontro

  

 

    

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

366 4475991 – 329 3075760

visiteguidate@associazionemarginalia.org 

iniziative@associazionemarginalia.org – 

 

Curiosità

Icona del mistero, occhio astrale dal’iride cangiante, specchio della riservatezza dell’amore, propagatrice di umori instabili e motore del ciclo riproduttivo, pronuba delle maree e delle germinazioni la luna assume diversi significati a partire dall’arte dall’arte protostorica assumendo un significato variabile, nel sue forme, nei corni, nelle aureole. Ciò che appare certo è il fatto che, per quanto corrucciata o acuta essa è compartecipe alle vicende umane, contrassegnando l’umore della famiglia umana. Come lunula acuta con le punte rivolte verso il cielo e la sezione circolare poggiata alla fronte o o ai capelli, essa è l’attributo di Diana e della castità. Quand’essa è piena, invece, eccita gli animali e accende gli spiriti degli amanti. Nel Romanticismo essa fu particolarmente presente in molte composizioni anche come specchio dell’introspezione malinconica o come occhio supremo che spia l’umanità, senza fornire risposte sul motivo della propria presenza, né sul significato della vita e dell’umano procedere dell’avventura umana.(Leopardi). La luna piena è certamente così placida e luminosa da divenire un globo oculare inquietante ed eterno.

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