GLIE’ LUME DI LUNA

Venerdì  21 GIUGNO 2019 alle ore 21,15

con il Patrocinio del Comune di Sesto Fiorentino

In collaborazione con L’assessorato alla Cultura del Comune

di Sesto Fiorentino

 

Luogo dove si svolgerà l’evento:

Nel giardino dei Villa GERINI a Sesto Fiorentino

 

Serata organizzata dall’Associazione Culturale Marginalia

per ammirare e parlare della luna 

Con l’Attrice Daniela Morozzi, il professor Davide Casarosa, il musicista Kevin Mukaj, a cura di Marginalia, associazione culturale.

La serata Gliè lume di luna, si aprirà con una presentazione della luna nell’arte, proseguirà il professor Casarosa in qualità di atrofilo.
Quindi ci saranno letture sceniche a cura dell’attrice Daniela Morozzi accompagnata dal musicista Kevin Mukaj che eseguirà musiche di improvvisazione.

Voi portatevi un cuscino una coperta, o una seggiolina da campeggio al resto penseremo noi e trascorrerete una serata piena di buona energia.

Tutti i partecipanti saranno muniti di auricolari per migliore ascolto

Tutto non possiamo svelare, partecipate e non ve ne pentirete.

Quota di partecipazione € 10,00 compreso noleggio auricolari per migliore ascolto

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

366 4475991 – 329 3075760

visiteguidate@associazionemarginalia.org 

iniziative@associazionemarginalia.org – 

 

 

Foto della precedente edizione di Gianni Giusti:

 

 

 

Curiosità

Icona del mistero, occhio astrale dal’iride cangiante, specchio della riservatezza dell’amore, propagatrice di umori instabili e motore del ciclo riproduttivo, pronuba delle maree e delle germinazioni la luna assume diversi significati a partire dall’arte dall’arte protostorica assumendo un significato variabile, nel sue forme, nei corni, nelle aureole. Ciò che appare certo è il fatto che, per quanto corrucciata o acuta essa è compartecipe alle vicende umane, contrassegnando l’umore della famiglia umana. Come lunula acuta con le punte rivolte verso il cielo e la sezione circolare poggiata alla fronte o o ai capelli, essa è l’attributo di Diana e della castità. Quand’essa è piena, invece, eccita gli animali e accende gli spiriti degli amanti. Nel Romanticismo essa fu particolarmente presente in molte composizioni anche come specchio dell’introspezione malinconica o come occhio supremo che spia l’umanità, senza fornire risposte sul motivo della propria presenza, né sul significato della vita e dell’umano procedere dell’avventura umana.(Leopardi). La luna piena è certamente così placida e luminosa da divenire un globo oculare inquietante ed eterno.

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