Mark Rothko, visita guidata alla mostra con Marginalia
Mark Rothko, visita guidata alla mostra con Marginalia
NUOVE DATE
DOMENICA 17 MAGGIO ORE 18:00
SABATO 30 MAGGIO ORE 18:30
26 APRILE TUTTO ESAURITO
9 MAGGIO ORE 16:30 TUTTO ESAURITO
Margianalia popone una visita guidata alla suggestiva mostra in Palazzo Strozzi a Firenze dedicate ad un grande maestro Mark Rothko l’esponente più contemplativo dell’espressionismo astratto.
Il percorso espositivo a Palazzo Strozzi, permette di ripercorrere l’intera carriera di Rothko con oltre 70 opere provenienti da prestigiose collezioni private e dai più importanti musei internazionali. Tra cui il Museum of Modern Art (MoMA) e il Metropolitan Museum of Art di New York. La Tate di Londra, il Centre national d’art et de culture Georges-Pompidou di Parigi e la National Gallery of Art di Washington.
Quota di partecipazione € 26,00 a persona
La quota comprende:
Biglietto ingresso alla mostra, diritti di prenotazione, sistema radio, e servizio guida per un’ora e trenta minuti.
PRENOTAZIONI E ULTERIORI INFORMAZIONI SCRIVERE A:
Whatsapp 366 4475991
visiteguidate@associazionemarginalia.org
https://www.associazionemarginalia.org/
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Nei suoi dipinti si avverte una tensione esistenziale profonda: il tempo sembra sospeso, le campiture si fronteggiano come presenze silenziose. Lo stesso Rothko diceva:
“Io penso che il colore, aiutato dalla luce, entri in relazione con l’anima e comporti conseguenze emotive inattese”.
Il significato delle opere di Rothko non è illustrativo, ma esistenziale perché i suoi dipinti evocano uno stato dell’essere. La sensazione che noi abbiamo provato davanti alle sue tele è quella di trovarsi davanti a qualcosa di sospeso, in cui il tempo si dissolve e con esso anche ogni appiglio razionale.
Molti critici hanno parlato di spiritualità, altri ancora nichilismo, quello che è certo è che Rothko voleva che il colore, attraverso la luce, entrasse in relazione diretta con l’anima dello spettatore. Per questo consigliava di osservare le sue opere da vicino, quasi a distanza intima, per lasciarsi avvolgere completamente dal campo cromatico.
Non si tratta di “un’esperienza comoda”: i suoi rossi profondi, i neri stratificati, i viola e gli aranci incandescenti sono campi di tensione emotiva, quasi spazi interiori in cui si riflettono solitudine, fragilità, silenzio, ma anche una forma di trascendenza.
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