MUSEO BARDINI, visita guidata con ingresso gratuito dalle ore 18:00 alle ore 20:00

Lunedi 28 settembre 2026 dalle ore 18:30 alle 20:00 ANCORA POCHI POSTI LIBERI

L’Associazione Marginalia propone a soci ed amici un percorso inedito in questo fantastico Museo poco conosciuto valorizzato in occasione delle aperture gratuite di Lunedi 14 e Lunedi 21 settembre.

Noi vi invitiamo a partecipare alla visita guidata dalle ore 18:30 alle 20:00

Relatore del percorso sarà il nostro collaboratore Lorenzo Grazzini che vi accompagnerà fra opere suggestive e di inestimabile valore storico artistico.

Quota di partecipazione € 14,00 a persona

La quota comprende la visita guidata e le radio con auricolari per miglior ascolto

PER ISCRIZIONI E ULTERIORI INFORMAZIONI

INVIANDO UN WHATSAPP AL 366 4475991 

OPPURE INVIANDO UNA MAIL A: visiteguidate@associazionemarginalia.org 

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UN PO’ DI STORIA

A pochi passi da Ponte alle Grazie, in Via dei Renai 37, si trova il Museo Bardini, nato dalla passione di Stefano Bardini. Il museo custodisce oltre 3.600 opere, tra cui dipinti, sculture, ceramiche, monete, mobili e armature. Tra i capolavori esposti spiccano la Madonna dei Cordai di Donatello e il San Michele Arcangelo di Pollaiolo.

Opere da vedere al Museo Bardini

Percorreremo le sale del palazzo fiorentino, allestite dall’antiquario che ospitano una straordinaria varietà di opere: dipinti e sculture rinascimentali, ceramiche, monete d’epoca, mobili antichi, arazzi (tra cui spicca la Sala dei Tappeti), e armature.

Tra i pezzi più celebri troviamo la Madonna dei Cordai di Donatello, la Madonna di Tino di Camaino, nota come la Madonna con gli occhi di vetro, una delicata scultura in marmo bianco.

il Cristo in pietà di Spinello Aretino, un affresco del 1395 che raffigura il Cristo tra la Madonna e San Giovanni.

Un altro capolavoro è il Crocifisso di Bernardo Daddi, allievo di Giotto, dipinto tra il 1340 e il 1345.

il famoso Porcellino di Firenze, una scultura in bronzo che si può ammirare anche in Piazza del Mercato nuovo in copia.

Una delle opere di maggior rilievo è il dipinto di Antonio del Pollaiolo, che raffigura l’Arcangelo Michele mentre uccide il drago con la sua spada, un’opera realizzata tra il 1460 e il 1470.

Ma il museo non si limita all’arte sacra. Tra le opere profane spiccano le suggestive Figure composte di ortaggi, frutta e fiori, intitolate Primavera, Estate e Inverno, realizzate tra il 1555 e il 1599 da un seguace di Giuseppe Arcimboldo.

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