I Giardini della Cultura in Inverno di Marginalia 

DOMENICA 11 Febbraio alle ore 15

Il percorso teatralizzato avverrà all’interno della villa medicea di Poggio a Caiano e per il ciclo ” i Giardini d’inverno”

 

Insieme ad un’attrice, un architetto ed uno storico dell’arte andremo alla scoperta della splendida villa e del giardino d’inverno. Quindi rimanendo all’interno delle stanze della villa e affacciati alle grandi finestre ed i terrazzi, percorreremo idealmente il giardino d’inverno. E Soprattutto saremo accompagnati da letture, musica dal vivo e danze. Prima dell’ingresso in villa, caffe’ e assaggio dei dolci preferiti dal Lorenzo il Magnifico,… una sorpresa.

Durata della visita un’ora e trenta minuti- percorso adatto a tutti

Quota di partecipazione € 16,00 a persona

 PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA POSTI LIMITATI

Scrivendo a: visiteguidate@associazionemarginlia.org

Tel. 366 4475991 329 3075760

 

  

  

  

 

 

 

 

 

 

Il percorso si svolgerà con le seguenti caratteristiche::

Ingresso ore 15,00 al Giardino – ore 15,30 ingresso alla Villa

La passeggiata prevede l’introduzione storica al giardino e alla villa a cura di uno storico dell’arte e un architetto.

Seguiranno alcune letture a cura dell’attrice Rosa Sarti. Quindi musiche dal vivo al flauto traverso e danze sia in esterni che in interni.

Inoltre il pubblico entrando nel giardino della villa sarà microfonato per un migliore ascolto. Quindi  accompagnato all’interno della caffetteria per una tisana e i famosi dolcetti di Lorenzo il Magnifico. Nel frattempo il pubblico entrerà direttamente al Teatrino mediceo. Dall’interno della Villa continueremo a parlare dei giardini e del bellissimo ambiente in cui ci troviamo. Commenteremo personaggi,  arte e leggende di questo straordinario angolo di storia. Saremo in uno dei luoghi più affascinanti appartenuti alla famiglia Medici.

Tutti gli spazi verdi intorno alla villa erano fin dal tempo del Magnifico Lorenzo, curati ed ordinati. La zona a sinistra della Villa era coltivata a vigna e frutteto. La zona tra la villa e l’Ombrone era occupata in parte da boschetti d’abete delimitati da siepi. In parte vi erano orti e frutteti. Nel corso del tempo però la sistemazione cinquecentesca ha subito numerose modifiche. Tutti i regnanti che si sono succeduti hanno voluto lasciare la propria impronta.

 

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