PISTOIA SOTTERRANEA

L’Associazione Culturale Marginalia, propone questa interessante visita guidata

 

La quota di partecipazione è di € 15,00  a persona e comprende:

biglietto d’ingresso, visita guidata, noleggio auricolari per migliore ascolto

servizio segreteria

€ 13,00 con sconto soci ACI, Touring Club minori di 18 anni ed over 65

Gratuito per i bambini fino a 12 anni

 

La prenotazione è obbligatoria alle seguenti mail:

visiteguidate@associazionemarginalia.org

iniziative@associazionemarginalia.org

vi aspettiamo per trascorrere insieme un pomeriggio diverso all’insegna della cultura e dello stare insieme

 

Un pò di storia

Pistoia importante centro medievale, fu una delle alleate di Pisa e Siena. A partire dal XII secolo divenne un’importante centro nazionale e internazionale per le attività bancarie e finanziarie. Oggi Pistoia raccoglie circa 90 mila abitanti, famosa per i suoi piccoli tesori medievali e per riserve naturali che la circondano.

Ma quanti di voi sanno che esiste anche una Pistoia sotterranea?

Abbandonare per un attimo monumenti e piazze e scendere al piano inferiore. Pistoia Sotterranea: questo è il nome dell’escursione che faremo per scoprire i segreti della città e capire come un tempo andavano le cose.

La visita di Pistoia sotterranea, inizia dal Teatro Anatomico. per raggiungerlo si percorre il corridoio dell’Ospedale del Ceppo dal quale si esce in cortile. Qui si trova l’anfiteatro più piccolo del mondo (ancora in ottime condizioni). In puro stile neoclassico raccoglieva dieci studenti di medicina e chirurgia.  In cerchio analizzavano un corpo posto al centro della sala con il loro professore.

Adiacente “all’aula” si trova la Sala dell’Accademia Medica Filippo Pacini dove sono conservati numerosi strumenti chirurgici del XVIII e del XIX secolo.

Tornando indietro si scende nei sotterranei.

Pistoia Sotterranea si presenta come un passaggio segreto e silenzioso dove un tempo, scorreva il torrente Brana.

L’ospedale della città, venne costruito lungo il corso d’acqua. camminando riusciremo ad ammirare le riproduzioni di butti, antiche ceramiche utilizzate per dare

da mangiare e da bere ai malati.

Sotto a Via del Frantoio si possono ammirare i resti del frantoio medievale. Noterete subito le parti della ruota cinquecentesca del mulino. L’ospedale lo comprò per auto prodursi olio per la farmacia e per venderlo ai cittadini. I ricavati venivano poi impiegati per ampliare la struttura. Inizialmente vi era la corsia San Iacopo, dedicata agli uomini, successivamente venne realizzata la corsia Santissima Annunziata. Dedicata,  alle donne. Le due corsie erano divise in due zone distinte, collegato con il Convento delle suore oblate chiuso ad inizio dell’Ottocento.

La visita della Pistoia Sotterranea, prosegue sotto Piazza San Lorenzo, sotto alle case dove c’erano i vecchi lavatoi fino ad arrivare al Mulino il quale produceva attrezzi agricoli fino agli anni ’40. Ci si imbatte poi nei resti del Convento delle convertite dove gli archi assumono uno stile sinuoso. Prima di uscire dalla zona dei vecchi lavatoi di Piazza San Lorenzo troverete i resti della torre, della Porta di San Lunardo e del ponte.Pistoia sotterranea ha aperto le porte al pubblico solo nel 2010, dopo 5 lunghi anni di messa in sicurezza e di bonifica dellzona.   

 

 

 

    

 

    

 

 

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