La Basilica di San Lorenzo e il ritorno delle porte di Donatello. Visita guidata con Marginalia
La Basilica di San Lorenzo e il ritorno delle porte di Donatello. Visita guidata con Marginalia
NUOVA DATA DA STABILIRE
SABATO 11 APRILE ORE 15:30
DURATA DELLA VISITA: un’ora e mezzo
Quota di partecipazione: compreso il biglietto ingresso, radio e servizio guida: € 22,00 a persona
Disabili e loro accompagnatori e ragazzi fino a 18 anni ingresso gratuito, pagano solo il servizio guida e le radio € 13,00
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La visita ci darà la possibilità di ammirare le porte bronzee di Donatello (Porta dei Martiri e Porta degli Apostoli) nella Sagrestia Vecchia di San Lorenzo a Firenze che sono tornate al loro splendore a febbraio 2026 dopo un meticoloso restauro dell’Opificio delle Piete Dure. Realizzate tra il 1440-1442, le porte sono state pulite e ripulite e ricollocate nella loro posizione originale.
Commissionate dalla famiglia Medici, le due porte, ciascuna composta da una coppia di battenti, rappresentano uno dei vertici della ricerca plastica di Donatello nella fase matura della sua carriera. Realizzate con la sofisticata tecnica della fusione a cera persa. Ogni battente presenta cinque grandi riquadri con coppie di santi. Nella Porta dei Martiri (così definita per la presenza del ramo di palma, simbolo del martirio) compaiono, tra gli altri, Stefano, Lorenzo, Cosma e Damiano, protettori dei Medici. Nella Porta degli Apostoli sono raffigurati Giovanni Battista, i Padri della Chiesa e gli Evangelisti. I riquadri sono incorniciati da eleganti fregi ornati da rosette, mentre le maniglie, non originali, assumono la forma di corde intrecciate.
Secondo la tradizione la primitiva basilica, la più antica cattedrale fiorentina, venne consacrata da Sant’Ambrogio nel 393 e dedicata al martire Lorenzo.
Di questa iniziale costruzione nulla sembra essere giunto fino a noi; l’imponente basilica che ammiriamo oggi è il frutto del radicale rinnovamento cominciato nel 1418 da Giovanni di Bicci, capostipite della famiglia Medici.
Da allora San Lorenzo ha indissolubilmente legato la sua storia a quella della dinastia che per più di trecento anni ha retto le sorti di Firenze e della Toscana: all’interno della chiesa ufficiale della famiglia dei Medici sono stati celebrati: matrimoni, battesimi e funerali dei suoi membri, qui i Medici hanno presenziato alle grandi cerimonie di stato, qui hanno seppellito tutti i loro morti fino all’ultima discendente, Anna Maria Luisa.



