La Galleria dell’Accademia di Firenze

Prendetevi il giusto tempo per visitare questo importante Museo un luogo pieno di storia e opere d’arte. Marginalia propone una visita guidata con uno storico dell’arte per apprezzare e ammirare al meglio le più  importanti opere d’arte all’interno della Galleria dell’Accademia.

Famosa principalmente per le sculture di uno più grandi artisti del Rinascimento, Michelangelo,  custodisce anche capolavori di altri grandi artisti italiani come Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Pontormo, Andrea del Sarto, Alessandro Allori e l’ Orcagna, solo per citarne alcuni. La sezione più recente, è quella  degli strumenti musicali e mostra antichi strumenti  tra cui alcuni strumenti di Stradivari e di Bartolomeo Cristofori, inventore del pianoforte.

Tutti i partecipanti saranno muniti di auricolari per migliore ascolto della guida

 

Per ulteriori informazioni  alle seguenti mail:

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iniziative@associazionemarginalia.org

Tel: 366 4475991

Tel: 329 3075760

Fax 0574 634134

 

Alcuni cenni storici

La Galleria deve la sua vasta popolarità alla presenza di alcune sculture di Michelangelo: i Prigioni, il San Matteo e, sopprattutto, il celebre David. Nei locali contigui, ricavati da due antichi conventi, sono state raccolte, a partire dall’Ottocento, importanti opere d’arte provenienti dall’Accademia del Disegno, dall’Accademia di Belle Arti e dalle soppressioni conventuali. Si tratta in gran parte di dipinti eseguiti dai maggiori maestri operanti a Firenze e nei dintorni, dalla seconda metà del Duecento alla fine del Cinquecento. In particolare la collezione di “tavole a fondo oro” è unica al mondo. Nelle sale del primo piano si può ammirare un insieme di grandiosi polittici tardo gotici, pervenuti integri di ogni parte. Da segnalare inoltre, la gipsoteca di due scultori dell’Ottocento: Lorenzo Bartolini e Luigi Pampaloni. Dal 2001 la Galleria si è arricchita con il Dipartimento degli Strumenti Musicali, che comprende antichi, importanti strumenti del Conservatorio Luigi Cherubini, provenienti dalle collezioni medicee e lorenesi.

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