Firenze dall’alto, con Marginalia. Passeggiate magiche nelle notti estive fiorentine

Nuova data da stabile, visita eseguita il 24 luglio

RITROVO: Ore 21 sul terrazzo del Piazzale Michelangelo ( vedi foto per punto incontro)

Durata del percorso un’ora e venti ca

Percorso adatto a tutti

Graditi amici a 4 zampe

Quota di partecipazione € 11,00 a persona comprese radio con auricolari per miglior ascolto

Ragazzi fino a 12 anni gratuito

Racconteremo Firenze da una delle terrazze più suggestive della città. Svenderemo fino alle rampe per ammirare la fontana restaurata raccontandone la storia.

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE scrivendo a:

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Le colline di Firenze al di fuori della cinta urbana, sono state popolate da castelli sin dal Medioevo e dal Rinascimento in poi. Da porta Romana, porta San Giorgio e dalla postierla di San Miniato. Da qui partivano strade già definite nel Trecento con lo scopo di raggiungere sia queste abitazioni disseminate nei colli a sud di Firenze sia la chiesa di San Miniato.

La città e, in particolare,

la sua zona meridionale furono interessate da profonde opere di riqualificazione urbana, ispirate ai modelli delle grandi capitali d’Europa (Parigi, Vienna) e dirette dall’Ingegnere Giuseppe Poggi. Sulla collina di San Miniato, Poggi progettò e costruì il Viale dei Colli quale segmento meridionale dell’anello viario di circonvallazione del nucleo urbano più antico, ideandolo come un percorso scenografico di grande effetto, con punti panoramici sulla città sottostante, di cui il Piazzale Michelangelo e il sistema delle Rampe sono l’esempio più rilevante per dimensioni e notorietà . Per assicurare l’accesso diretto al piazzale dalla città e contemporaneamente risolvere problemi di stabilità del terreno furono costruite le rampe che da porta San Niccolò, salgono sul fianco della collina.

Nel 1955 Il Viale dei Colli viene restaurato dopo i gravi danni della guerra. Dagli anni sessanta, è progressivamente trasformato in asse di scorrimento o circonvallazione del centro storico. Le rampe di san Niccolò, fino agli anni settanta in perfetta manutenzione, cominciano un lento degrado.
Fino a 2019 le Rampe erano sconosciute alla maggior parte dei fiorentini. Sono abbandonate alle intemperie, prive di acqua e quasi interamente ricoperte dalla vegetazione.

Le Rampe sono state oggetto di un complesso restauro. I lavori di restauro sono iniziati a luglio del 2018 e si sono conclusi in soli nove mesi.

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