Passeggiata notturna. Dall’Ospedale di Santa Maria Nuova alla Santissima Annunziata.

SABATO 10 LUGLIO ORE 21

Ritrovo ore 21 davanti all’ingresso dell’Ospedale di Santa Maria Nuova

Tutti i partecipanti saranno muniti di radio con auricolari per migliore ascolto

Necessario utilizzo dela mascherina

Durata del percorso un’ora e 30 minuti

Percorso pianeggiante adatto a tutti

Quota di partecipazione € 11,00 a persona

Sono graditi amici a 4 zampe

Ragazzi fino a 12 anni gratuito

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE SCRIVEVENDO

un whatsapp 3664475991 oppure inviando una mail a: visiteguidate@associazionemarginalia.org

SEGUICI anche su Facebook: https://www.facebook.com/associazioneculturalemarginalia/

Instagramhttps://www.instagram.com/marginalia_ass.culturale/

YOU TUBE: Associazione Culturale Marginalia

Nella passeggiata notturna, partiremo dall’Ospedale di Santa Maria Nuova a Firenze per raccontarne la storia e con essa quella della chiesa di Sant’Egidio.

Il racconto cittadino si snoderà nella città per arrivare a Piazza della santissima Annunziata luogo di culto e preghiera nonchè meta ancora oggi di pellegrini in visita alla Vergine.

Sarà un percorso pieno di curiosità aneddoti e tanta storia tutta da ascoltare
Vi aspettiamo.

Nel centro storico di Firenze si trova uno dei più antichi ospedali Italiani, se non europei: l’Ospedale di Santa Maria Nuova, fondato nel 1289 da Folco Portinari (il padre della donna amata da Dante, Beatrice Portinari).

L’antica Chiesa di Sant’Egidio, che faceva parte di un convento romanico, venne inglobata nell’Ospedale in quell’anno.

Una prima ricostruzione della vecchia Chiesa che risale al 1419.

Fu realizzata da Lorenzo di Bicci e per avere un’idea di come fosse, l’unica testimonianza pervenuta è un affresco (ora conservato all’interno dell’ospedale) opera di Bicci di Lorenzo, figlio di Lorenzo di Bicci.

In quello scorcio di secolo, molti grandi artisti rinascimentali lavorarono in questa Chiesa. Andrea del Castagno, Alessio Baldovinetti, Bernardo Rossellino. Purtroppo tutte le loro opere sono andate perdute. A quel periodo risale l’unica ancora ammirabile. lo splendido sportello del Tabernacolo, opera di Lorenzo Ghiberti.

Altre opere sono state invece portate altrove (Beato Angelico, Incoronazione della Vergine; Lorenzo Monaco, Adorazione dei Magi, oggi agli Uffizi).

L’aspetto attuale della Chiesa risale all’ultimo rinnovo (fine del ‘500). Fu opera di Bernardo Buontalenti, di cui possiamo ammirare anche la bellissima gradinata ricurva che porta all’altare.


Si deve a questo rinnovo la ricopertura degli affreschi presenti sulle pareti laterali con quattro altari decorati da autori minori (Alessandro Allori, il Volterrano, il Riposo); mentre la decorazione del soffitto è del XVIII secolo.

Nella Chiesa di Sant’Egidio si possono infine ammirare le sepolture di alcune personalità importanti, tra le altre, quella del Portinari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *