La Stazione di Santa Maria Novella Firenze

DOMENICA 14 FEBBRAIO ORE 16,00 con l’architetto Davide Casarosa

Ritrovo davanti alla libreria Feltrinelli all’interno della Stazione Ferroviaria di Firenze alle ore 16,00

la visita verrà eseguita anche in caso di pioggia, essendo un percorso interno alla stazione.

Tutti i partecipanti saranno microfonati per migliore ascolto

chi ne fosse in possesso potrà portare i propri auricolari a doppia cuffia con spinotto tondo

Sarà necessario l’utilizzo della mascherina

La quota di partecipazione compreso noleggio radio con auricolari  è di € 11,00 a persona. I bambini fino a 13 anni sono gratuiti

 

Il percorso inizierà con la visita alla  statua “l’Arno e la sua valle” situata davanti alla Palazzina Reale.  Mentre faremo questo viaggio ideale e affascinante all’interno della stazione, parleremo  della sua architettura, considerato uno dei capolavori del razionalismo italiano. Questo ci darà lo spunto per parlare anche degli arredi:  le grandi foto in bianco e nero, le insegne, le pensiline. Inoltre non mancheremo di dare uno sguardo alle grandi pitture di Ottone Rosai ancora presenti in alcuni locali della stazione, e dell’ultima opera posta come arredo di arte di stato all’interno della stazione, il grande affresco di Giampaolo Talani.

 

ISCRIZIONI OBBLIGATORIE

inviando un whatsapp al: 366 4475991   

oppure inviando una mail a: visiteguidate@associazionemarginalia.org 

 

 

Alcuni momenti della visita precedente

     

      

     

    

 

   

Un po’ di storia

La Stazione di Santa Maria Novella oltre che un capolavoro dell’architettura razionalista, fu in pratica un grande contenitore di arte, arredi  e soluzioni di moderno design. Tuttavia gli arredi furono studiati e realizzati sotto la supervisione degli architetti del Gruppo Toscano. Ancora oggi rappresentano un fronte di grande libertà ed innovazione. Naturalmente l’analisi delle opere d’arte inizia dall’esterno, dalla fontana della Palazzina Reale che ospita la “L’Arno e la sua valle” di Italo Griselli. Le due figure che richiamano l’arte etrusca. Spettava soprattutto a loro il compito di dare il benvenuto alla carrozza del Re che avrebbe percorso il cortile  fino all’entrata nel vestibolo.  Sicuramente è un Novecento aperto, che darà luogo a soluzioni innovative e geniali.

 

 

 

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