Navigando si racconta il fiume, visita esclusiva con Marginalia

Un grazie di cuore ai tantissimi soci ed amici che hanno partecipato NAVIGANDO CON NOI SULL ‘ARNO. Da settembre ad ottobre . DIAMO APPUNTAMENTO A TUTTI AL PROSSIMO ANNO (2022) 🤗

Percorso sull’Arno per raccontare la storia del fiume e le bellezze che ci circondano immersi in un’atmosfera da sogno.

DOPO LA NAVIGAZIONE A TUTTI I SOCI SARA’ OFFERTO UN OTTIMO APERICENA con primi sfiziosi, pizza e crostini a volontà, sangria e acqua minerale o altre bevute.

RITROVO SABATO 18 SETTEMBRE in P.za Mentana ore 18,50 per percorso delle ore 19 Posti esauriti

RITROVO DOMENICA 19 SETTEMBRE in p,za Mentana alle 16,50 per percorso delle 17 Posti esauriti

RITROVO DOMENICA 19 SETTEMBRE in P.za Mentana ore 17,40 per percorso delle ore 18 Posti esauriti

Scenderemo da Ponte alle Grazie e saliremo sui barconi che attendono il solo nostro gruppo-

La visita sarà interamente guidata

La navigazione avrà una durata di ca 50 minuti

Dopo la navigazione ci dirigeremo presso il locale prescelto per l’apericena.

Costo della navigazione guidata da un nostro collaboratore e sistema radio con auricolari per miglior ascolto e apericena gratuito per soci € 32 a persona.

Bambini fino a 12 anni € 25

Si consigliano scarpe e abbigliamento comodo

Posti limitati

Prenotazioni obbligatorie inviando

un whatsapp al 366 4475991

oppure scrivendo a: visiteguidate@associazionemarginalia.org 

Un po’ di storia

Navigando sul fiume Arno al Tramonto sarà un’esperienza indimenticabile.

Questo ci darà l’occasione per raccontare il fiume ma anche i monumenti più belli che incontreremo. Al nostro passaggio sotto il Ponte Vecchio o il Ponte a Santa Trinita dove avrem il privilegio di vedere i capricorni del Gran duca Cosimo I e di cui vi racconteremo la storia.

Il fiume Arno cuore della città di Firenze, nasce infatti sul Monte Falterona a 1.385 metri di altitudine rispetto al livello del mare ed è stato uno dei principali elementi per la fioritura economica di Firenze. Fu un’importante porta d’accesso per il legname dell’Appennino e per i commerci. Inoltre, l’acqua del fiume servì anche a fare fiorire l’artigianato e i bottegai. Questo però provocò un’abbassamento del suo livello che, unito alla costruzione delle pescaie e delle cinta murarie, rese il fiume non più navigabile a partire dal 1333.

 La scelta non fu mai rimpianta dalla città: l’abbassamento del fiume bloccò il commercio marittimo ma consentì la costruzione di mulini più potenti e permise la costruzione di cinta murarie più solide ed efficaci contro i mulini.

Perchè si chiami Arno ancora gli esperti non sono riusciti a darne una spiegazione univoca. Secondo la principale ipotesi è che nell’antichità si chiamasse Arner o Arnor, che significava “agitare” o “mettere in movimento”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *