Museo Bellini di Firenze, nuove visite guidate con apertura straordinaria per Marginalia.
Museo Bellini di Firenze, nuove visite guidate con apertura straordinaria per Marginalia
NUOVA DATA DA STABILIREL’associazione Culturale Marginalia, propone una serie di visite guidate al MUSEO BELLINI di Firenze in accordo con la Famiglia Bellini che lo aprirà straordinariamente per i soli nostri gruppi.
Sarà l’occasione per ammirare qualcosa di assolutamente nuovo a Firenze e soprattutto inedito.
Vi aspettiamo per condividere un percorso tra opere uniche e suggestive.
Il museo potrà essere aperto con un minimo di 15 persone, fino ad un massimo di 20 persone questo ai fini della visibilità e delle norme di sicurezza.
QUOTA DI PARTECIPAZIONE € 34,00 A PERSONA
LA QUOTA COMPRENDE
Il biglietto ingresso
L’apertura straordinaria del Museo
Il servizio guida
Il noleggio radio per miglior ascolto
UNA VISITA ASSOLUTAMENTE INDEDITA E DA NON PERDERE.
PRENOTAZIONI E ULTERIORI INFORMAZIONI scrivendo a:
Whatsapp: 366 4475991
Mail: visiteguidate@associazionemarginalia.org
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Foto: Pubbliphoto di Silvano Cinelli – http://www.pubbli-photo.it/
Un Po’ di storia
La famiglia di antiquari più famosa d’Italia è la famiglia Bellini, che dal 1756 opera a Firenze partecipando a tutti i più famosi eventi internazionali. La Galleria Bellini ha la sua sede storica sul Lungarno. Si tratta di un ampio museo privato di opere d’arte che raccoglie splendidi pezzi visibili al pubblico. Luigi Bellini, è stato il titolare della Galleria e iniziatore della famosa Biennale Internazionale dell’Antiquariato che è diventata nel tempo l’appuntamento più prestigioso nel panorama antiquario europeo. Nel museo sono conservate opere di: Beato Angelico a Duccio di Buoninsegna, da Donatello a Paolo Uccello, dal Tiepolo al Canaletto, da Pietro Lorenzetti al Veronese, insieme a mobili antichi ed arazzi.
Si tratta non soltanto di opere di primissimo piano del panorama artistico, ma sono soprattutto opere quasi sempre inedite e poco conosciute anche da parte degli stessi studiosi.














