Passeggiando la sera, per raccontare il Parco delle Cascine e il fiume Arno

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Marginalia propone una passeggiata storica passeggiando nel parco delle Cascine costeggiando l’Arno, per parlare della sua storia e le curiosità che per lunghi anni hanno caratterizzato questo luogo e questo tratto del fiume.

Ritrovo presso il piazzale Vittorio Veneto dove c’è la statua di Vittorio Emanuele

VEDI FOTO:

Piazzale Vittorio Emanuele alle Cascine

Il nostro percorso dal titolo: passeggiando la sera prevede un percorso fino alla sede della Scuola di Agraria

PERCORSO: semplice adatto a tutti pianeggiante

GRADITI: amici a 4 zampe

DURATA DEL PERCORSO: un’ora e venti minuti

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: € 11,00 a persona, ragazzi sotto i dodici anni gratuito

FORNIREMO: radio con auricolari per migliore ascolto, chi avesse i propri auricolari del telefono è invitato a portarli

CONSIGLIAMO: scarpe comode

PRENOTAZIONI scrivendo:

Whatsapp al 366 4475991

mail: visiteguidate@associazionemarginalia.org 

Un po’ di storia:

Il Parco delle Cascine di Firenze ha una storica vocazione pubblica che emerge fin da quando il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo di Lorena (1747-1792) apre le Cascine Granducali alla città in occasione di eventi e festeggiamenti organizzati dalla corte. Nell’estate del 1787, per il matrimonio della principessa Maria Teresa con Antonio Clemente di Sassonia, nel parco vengono allestiti giochi e spettacoli a cui partecipano più di 70.000 persone. 

Le Cascine,

che in precedenza costituivano una vasta tenuta agricola di proprietà di Alessandro (1531-1537) e Cosimo I de’ Medici (1537-1574) destinata a riserva di caccia,  diventano così il luogo di grandi feste popolari, analogamente a quanto avveniva in quegli anni nei giardini di Vienna.

È però con Elisa Baciocchi, Granduchessa di Toscana dal 1807 al 1815, che le Cascine diventano un vero e proprio parco pubblico che nella seconda metà del secolo arriva a superare per fama e per godibilità altre mete amate dai fiorentini come Pian dei Giullari o Fiesole. 

L’apertura verso gli abitanti di Firenze,

e verso la nuova borghesia, è principalmente l’esito di un’adesione alla società “moderna” che afferma uno stile di vita e una visione evoluta dello spazio pubblico e delle relazioni tra le classi sociali.

Veduta della Palazzina Reale con di fronte un palco provvisorio

Dal punto di vista architettonico il primo grande intervento che interessa il parco è la costruzione della Palazzina Reale nel piazzale delle Cascine, realizzata nel 1785 dall’architetto Giuseppe Manetti, al quale si deve anche la Ghiacciaia a forma di piramide.

La Ghiacciaia

Di Giuseppe Poggi (1811-1901) è invece il progetto del grande piazzale di accesso al parco da cui deriva l’attuale Piazza Vittorio Veneto.

Nel 1869 il parco diventa di proprietà del Comune di Firenze che ne affida il restauro all’architetto Felice Francolini.

Delimitato dal fiume Arno, dal torrente Mugnone e dal Fosso Macinante, un canale artificiale che serviva ad azionare i mulini della zona e a deviare il flusso delle piene, il Parco delle Cascine, con i suoi oltre 130 ettari di superficie, è l’area verde pubblica più vasta di Firenze. 

Ricchissimo è il suo patrimonio arboreo, con oltre 19.000 esemplari di 60 specie diverse (olmi, tigli, cedri, pini domestici, platani, pioppi, lecci, ippocastani, bagolari, ginkgo biloba, etc.) che fanno di questo parco monumentale un vero e proprio regno della biodiversità.  

Le Otto Viottole

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