UFFIZI visite guidate con Marginalia, tutti i giorni dal Martedi alla Domenica.

FINO AL 28 FEBBRAIO IL BIGLIETTO INGRESSO SARA’ DI € 12,00 A PERSONA (per bassa stagione) FATTE SALVE LE GRATUITA’ ED I RIDOTTI.

DAL 1 MARZO 2023 IL BIGLIETTO INGRESSO COSTERA’ € 25,00 A PERSONA.

MATTINA DALLE ORE 11:00

POMERIGGIO DALLE ORE 16:00

Proponiamo un viaggio tra le opere più significative del Museo soffermandoci sulle più belle natività, adorazioni dei pastori, adorazioni dei Magi qui presenti.

PROPOSTA PERCORSI:

PERCORSO N 1 – DA GIOTTO A MICHELANGELO

PERCORSO N 2 – PONTORMO A CARAVAGGIO

Vi aspettiamo per condividere insieme il primo viaggio dell’anno Nel Museo più bello del mondo, nell’atmosfera che precede l’Epifania. Ci soffermeremo su alcune delle più belle opere che inneggiano l’episodio dell’adorazione dei Magi. Opere uniche e affascinanti che da secoli raccontano l’arrivo di questi personaggi al cospetto del bambino Gesu’.

COSTI:

Biglietto ingresso per gli UFFIZI € 12,00 a persona, il biglietto è ridotto per la tariffa di bassa stagione FINO AL 28 FEBBRAIO 2023

PRENOTAZIONE obbligatoria PER IL SABATO E LA DOMENICA richiesta dalle Gallerie degli UFFIZI € 4,00 a persona, la pagano anche i bambini

Biglietti per giovani fino a 18 anni – Gratuito

dai 18 anni compiuti fino ai 25- Biglietto ingresso (due) 2,00 euro

Per altre Gratuità consultare il sito: https://www.uffizi.it/pagine/biglietto-gratuito-ridotto-ingresso gratuito

SERVIZIO GUIDA PER GRUPPI DI 9 PERSONE € 15:00 A PERSONA, PIU’ UN EURO PER NOLEGGIO RADIO CON AURICOLARI

GRUPPI MASSIMO DI 9 PERSONE

MINIMO 2 PERSONE – PREZZI SERVIZIO GUIDA A PREVENTIVO chiamando il 3664475991

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE ALMENO 3 GIORNI PRIMA

SCRIVENDO A: visiteguidate@associazionemarginalia – Whatsapp 3664475991 oppure chiamando sempre al numero 3664475991

Vi aspettiamo!

Visita il nostro sito per tutte le nostre attività

https://www.associazionemarginalia.org/

Orgoglio italiano, gli Uffizi sono stati nominati miglior museo al mondo (prima di Louvre e Moma)

Di Elena Fausta Gadeschi Pubblicato sulla rivista Elle

Da quando nel novembre 2015 Eike Schmidt ha preso in mano le sorti degli Uffizi trasformandoli nell’istituzione internazionale che adesso rappresentano, questo museo ha scalato preferenze e classifiche non solo di turisti e appassionati, ma anche di riviste culturali specializzate e non solo. Tra queste, l’ultimo verdetto è arrivato proprio dalla testata inglese Timeout, che ha collocato la Galleria degli Uffizi al primo posto tra i “migliori musei al mondo”. La motivazione? Secondo la giornalista Sophie Dickinson “ci sono così tante opere classiche abbaglianti agli Uffizi che alcuni visitatori sono stati portati in ospedale a causa della sensazione travolgente che provocano (Firenze è la culla della sindrome di Stendhal, dopotutto). Non importa se hai già visto mille volte la Nascita di Venere di Botticelli, niente ti prepara all’impatto con il capolavoro reale. E ci sono molti altri spettacolari dipinti rinascimentali da ammirare, come la Medusa di Caravaggio e Giuditta che uccide Oloferne di Artemisia Gentileschi”.

A far guadagnare agli Uffizi la palma d’oro di miglior museo al mondo, davanti persino al Louvre e al Moma di New York

– rispettivamente al secondo e terzo posto –, sarebbero insomma innegabili e intrinseci meriti della collezione, oltre che della stessa città che la ospita, l’incantevole Firenze. Eppure fino a pochi anni fa l’impressione che si aveva delle Gallerie era di un’istituzione polverosa, carica di tesori, ma incapace di valorizzarli e del tutto disinteressata ad attrarre l’attenzione di un pubblico giovane e variegato. Cosa è cambiato? Prima di tutto la percezione che degli Uffizi oggi hanno i ragazzi. Se lo scorso anno un terzo dei visitatori sono stati under 25, questo si deve al potente rilancio voluto dal direttore, che senza indugi ha aperto le porte delle sale a influencer e imprenditori celebri come Chiara Ferragni, la tiktoker Martina Socrate e persino Elon Musk. Poi, senza farsi trattenere dalla paura di contaminare i linguaggi, Schmidt ha lasciato che fossero le opere a parlare da sé e a esprimere la loro modernità, operando un riallestimento di ben 64 sale, approdate da qualche anno anche su Instagram, dove oggi il profilo ufficiale del museo conta ben 664mila follower.

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