OLTRARNO

Passeggiata notturna nel quartiere di Santo Spirito a Firenze

Per tutti i soci amici, ecco una bella proposta.

Ideata ed organizzata dall’Associazione Culturale Marginalia 
NUOVA DATA DA STABILIRE

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

POSTI LIMITATI

RICHIESTO l’USO DELLA MASCHERINA E DISTANZE SOCIALI

TUTTI I PARTECIPANTI SARANNO MUNITI DI AURICOLARI SANIFICATI PER MIGLIOR ASCOLTO POTENDO MANTENERE LE DISTANZE

Quota di partecipazione a titolo di rimborso spese € 12,00 a persona Ragazzi gratuito fino a 13 anni

Ritrovo in piazza Santo Spirito davanti alla chiesa ore 21, 10

Itinerario semplice adatto a tutti, graditi amici a 4 zampe

consigliate scarpe comode

durata del percorso un’ora e 20 minuti

PRENOTAZIONI SCRIVENDO O CHIMANDO O INVIANDO UN WHATSAPP

visiteguidate@associazionemarginalia.org – 366 4475991 

iniziative@associazionemarginalia.org

 

Una sera in Oltrarno

La sponda sinistra dell’Arno racconta all’inizio una storia diversa, quasi appartata di Firenze. 
Prima, per quasi mille anni, la città era tutta dall’altra parte, al di qua del fiume, a nord del ponte che i romani avevano varcato per fondare e vivere la loro fiorente colonia. 
Poi, passati mille anni, al tempo del glorioso Comune, i nuovi traffici mercantili fanno sorgere borghi popolosi anche nella zona al di là, e nasce l’Oltrarno, che diventa la sesta parte della città, chiusa tra le nuove mura e il fiume. 
Si moltiplicano le attività artigiane, sorgono le fiere che celebrano l’arte della lana: ancora oggi attraversiamo queste strade cercando le vecchie botteghe e nuovi mercatini festosi. 

La storia va avanti veloce;

ancora cento anni, Firenze è una Signoria, e la devozione dei mercanti fiorentini incontra qui la missione teologica degli eredi di S.Agostino: nasce il convento di Santo Spirito, e diventa il nucleo su cui da secoli ormai gravita l’Oltrarno. È il momento in cui Firenze si divide in quattro parti. L’Oltrarno è diventato il quartiere di Santo Spirito.
Accanto alla splendida storia dell’artigianato, che si racconta dal borgo di San Frediano a ovest fino a San Niccolò, che è sul limite orientale, c’è la vicenda della grande arte: con il 400, nel convento del Carmine nasce una pittura nuova con Masaccio, e per Santo Spirito lavoreranno i massimi artisti: Brunelleschi, Botticelli, Michelangelo e Raffaello. 
Quindi, l’ultima svolta decisiva, a un certo punto la storia dei Medici diventa la storia di Firenze, e l’Oltrarno diventa la casa dei Granduchi dalla metà del 500, quando Cosimo I ed Eleonora di Toledo acquistano il Palazzo Pitti e ne fanno la loro residenza. 
Il Palazzo cresce, diventa immenso, la collina di Boboli si trasforma nel giardino di un palazzo reale: l’Oltrarno era all’inizio solo un luogo ai margini di una storia, adesso accoglie l’immagine quasi eccessiva di un potere che ha segnato il destino di una città.  
 
Proviamo a ripercorrere insieme, nella calma di una sera di fine estate, la traccia visibile e invisibile di questa storia affascinante. 
 
Marco Villani

 

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