navigazione straordinaria in notturna sull’ARNO con Marginalia dalle ore 21

MERCOLEDI 06 LUGLIO ORE 21:00

SABATO 16 LUGLIO ORE 19:00

DOMENICA 17 LUGLIO ORE 19:00

GIOVEDI 21 LUGLIO ORE 21:00

NOVITA’! Percorso sull’Arno per raccontare la storia del fiume e le bellezze che ci circondano immersi in un’atmosfera da sogno, una novità per questa settimana aver ottenuto un percorso notturno.

Scenderemo da Ponte alle Grazie e saliremo sui barconi che attendono il solo nostro gruppo-

La visita sarà interamente guidata

La navigazione avrà una durata di un’ora ca.

RITROVO ore 20,45 PER LA NOTTURNA _ RITROVO ORE 18,45 PER LA NAVIGAZIONE DELLE 19

in P.za Mentana Lungarno G. Diaz vicino Ponte alle Grazie, guarda la foto

Quota di Partecipazione: € 26,00 a persona. Tutti i partecipanti saranno muniti di sistema radio con auricolari per miglior ascolto della guida che spiegherà il percorso.

Bambini fino a 12 anni € 21,00

Si consigliano scarpe e abbigliamento comodo

Posti limitati

Prenotazioni obbligatorie inviando

un whatsapp al 366 4475991

oppure scrivendo a: visiteguidate@associazionemarginalia.org 

Un po’ di storia

Navigando sul fiume Arno al Tramonto sarà un’esperienza indimenticabile.

Questo ci darà l’occasione per raccontare il fiume ma anche i monumenti più belli che incontreremo. Al nostro passaggio sotto il Ponte Vecchio o il Ponte a Santa Trinita dove avrem il privilegio di vedere i capricorni del Gran duca Cosimo I e di cui vi racconteremo la storia.

Il fiume Arno cuore della città di Firenze, nasce infatti sul Monte Falterona a 1.385 metri di altitudine rispetto al livello del mare ed è stato uno dei principali elementi per la fioritura economica di Firenze. Fu un’importante porta d’accesso per il legname dell’Appennino e per i commerci. Inoltre, l’acqua del fiume servì anche a fare fiorire l’artigianato e i bottegai. Questo però provocò un’abbassamento del suo livello che, unito alla costruzione delle pescaie e delle cinta murarie, rese il fiume non più navigabile a partire dal 1333.

 La scelta non fu mai rimpianta dalla città: l’abbassamento del fiume bloccò il commercio marittimo ma consentì la costruzione di mulini più potenti e permise la costruzione di cinta murarie più solide ed efficaci contro i mulini.

Perchè si chiami Arno ancora gli esperti non sono riusciti a darne una spiegazione univoca. Secondo la principale ipotesi è che nell’antichità si chiamasse Arner o Arnor, che significava “agitare” o “mettere in movimento”.

Foto Silvano Cinelli ©

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *