il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze, proposto dell‘Associazione Culturale Marginalia 

Per Domenica 26 Novembre alle ore 17,00

Ritrovo davanti al Museo alle ore 16,45 per la distribuzione dei biglietti e gli auricolari.

 

Proponiamo un bellissimo percorso d’arte in questo bellissimo Museo Fiorentino.

La visita sarà condotta dallo storico dell’arte Giuseppe di Natale

 

 

Quota di partecipazione è di € 26,00 a persona e comprende:

biglietto di ingresso

servizio guida

diritti i prenotazione 

auricolari per migliore ascolto

 

informazioni e prenotazioni

visiteguidate@associazionemarginalia.org      iniziative@associazionemarginalia.org

tel 366 4475991 – 329 3075760

 

 

La maggiore concentrazione di scultura monumentale fiorentina al mondo Si trova nel Museo dell’Opera del Duomo . Soprattutto statue e rilievi medievali e rinascimentali in marmo, bronzo e argento dei maggior artisti del tempo. Capolavori che, nella maggior parte dei casi, furono realizzate per gli esterni ed interni delle strutture ecclesiastiche. Ancora oggi sorgono davanti al Museo. il Battistero di San Giovanni, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore e il Campanile di Giotto. La missione particolare del Museo dell’Opera infatti è quella di presentare in modo adeguato le opere fatte per questi edifici. Esse nell’insieme costituiscono ciò che oggi è chiamato il “Grande Museo del Duomo”. Sono 6.000 metri di quadrati di superficie articolati in 25 sale e suddivisi su tre piani.  Un progetto che si promette di rinnovare parzialmente il museo, allestire nuovi locali e inventare altri spazi interstiziali. Uno spettacolare allestimento in grado di valorizzare capolavori unici al mondo. Infatti per la prima volta vengono presentati in modo adeguato e fedele al senso per cui sono stati creati. Un museo nel museo, un concentrato di fede, arte e storia che non ha eguali al mondo perché in esso affondano le radici della cultura occidentale.

Inoltre di particolare interesse è poi la sala che ospita i modelli architettonici. Ci sono tutti quelli che furono realizzati per completare il tamburo della cupola nel 1507 e si possono così ammirare le soluzioni proposte da Michelangelo, Andrea da Sangallo, il Sansovino e altri. Quindi si può vedere quello che si definisce un modellino della cupola dello stesso Brunelleschi. Di conseguenza sono visibili anche altri “studi” come quelli che nell’ottocento videro numerosi architetti impegnati a creare la facciata di Santa Maria del Fiore che conosciamo oggi.

 

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