La CHIESA DI SANTA FELICITA visita guidata con breve percorso finale di 15 minuti fino al fiume se il tempo è bello.

SABATO 24 ORE 16,10

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

Prenotazioni obbligatorie
scrivendo o chiamando o inviando un whatsapp 3664475991 – visiteguidate@associazionemarginalia.org
Ritrovo: in Piazza Santa felicita davanti alla Chiesa

Necessario: uso della mascherina
distanziamento fra le persone

Quota di partecipazione € 10,00 a persona compreso noleggio radio con auricolari
ragazzi sotto i tredici anni gratuito
DURATA DEL PERCORSO UN’ORA E 15 MINUTI ca

Tutti i partecipanti saranno microfonati per migliore ascolto per DISTANZIAMENTO SOCIALE

Visiteremo una delle chiese più antiche della città, la bella deposizione del Pontormo e la sagrestia aperta il sabato pomeriggio. Se il tempo ce lo consente gli ultimi venti minuti saranno dedicati ad un brevissima passeggiata fino al fiume per raccontarvi una bella storia antica.

Un po’ di storia

La chiesa di Santa Felicita è testimone di diciassette secoli di storia, religiosità ed arte. Dal 972 fu dichiarata PARROCCHIA e dal 1550 PARROCCHIA  GRANDUCALE. Ora mantiene la sua funzione di PARROCCHIA facente parte dell’Arcidiocesi di Firenze, per cui si trovano le iniziali OPA che indicano la sua diretta dipendenza dalla Curia fiorentina.  Già monastero di suore benedettine di rito vallombrosano, la struttura mostra i tratti caratteristici che ne rivelano la funzione e la gestione: infatti sopra gli altari laterali vediamo occhieggiare i matronei, testimoni di una presenza nascosta ma viva ed animata dalla preghiera continua delle monache. Tuttavia la costruzione attuale non riprende le due precedenti se non per qualche resto di mura, l’allargamento della navata centrale, con riduzione del chiostro laterale, e parti di edificio sopravvissute per volere dei committenti. La facciata viene arricchita di un porticato: elemento abbastanza frequente in Toscana nel ‘500- vedi per esempio la chiesa dell’Impruneta o quella di San Donnino. E’ bello notare che nonostante tale modifica sia stata un’aggiunta relativamente tarda, si rifà all’antichissima usanza del “nartece” struttura che permetteva ai fedeli di proteggersi dalle intemperie e di trovare rifugio, elemento questo che sottolinea il compito specifico della chiesa come luogo di accoglienza.

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