Sabato 29 settembre 2018 ore 16,30

Il vino e le sue buchette in quel di Prato

 

Le buchette del vino a Prato

A cura dell’Associazione Culturale Marginalia con la partecipazione dell’Associazione Le buchette del Vino di Firenze

Ritrovo in Viale Piave davanti alla chiesa di Sant’Anna ore 16,10

 

Percorso guidato nelle vie carattesristiche della città per raccontarne la storia

Di queste divertenti e piccole porticine e dei palazzi dove sono collocate.

 

Relatori durante il percorso il presidente dell’Associazione Buchette del Vino Matteo Faglia e la storica dell’arte Diletta Corsini

 

A fine percorso un bicchiere di buon vino e schiacciata per tutti

Tutti i visitatori saranno muniti di auricolari per migliore ascolto.

Quota di partecipazione € 8,00 a persona

 

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE

visiteguidate@associazionemarginalia.org   

iniziative@associazionemarginalia.org

tel 366 4475991 – 329 3075760

 

  

 

 

Le avrete viste di sicuro, così come le abbiamo viste noi per tutta la vita, domandandoci – ma in maniera piuttosto distratta, oltretutto – che cosa cossero quelle piccole finestrelle, il più delle volte a forma ogivale, che vedevamo nei muri dei palazzi antichi.

Si tratta cari amici delle famose buchette del vino.

Si chiamano così perchè, sostanzialmente, servivano alle famiglie nobili per vendere il vino che loro stessi producevano, in maniera discreta, in modo da non mettersi contro gli osti delle taverne – che da loro quello stesso vino lo compravano e poi lo dovevano rivendere, quindi una concorrenza sleale. Adesso si rischia un’azione legale, a quei tempi, una coltellata nella schiena – e anche perchè così non si dava troppo nell’occhio nei confronti del popolo.
Infatti queste buchette servivano per arrotondare le entrate, quando i redditi delle antiche famiglie andavano assottigliandosi. 

L’incarico di vendere il vino era affidato ad un servitore.
Ci sono anche casi in cui le buchette sono in bella evidenza.
In questo caso servivano alle famiglie nobili, durante il giorno, per offrire ai poveri gli avanzi delle loro tavole.
Ma non vi sbagliate: di notte servivano comunque per vendere il vino.
In piazza del Comune, sotto le logge, è stata trovata una buchetta dalla forma inconfondibile, la forma a fiasco.

 

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