Il Museo egizio di Firenze La domenica mattina

Visita guidata per famiglie. Passate con noi di Marginalia.

DOMENICA 6 MARZO

Vi porteremo a visitare uno dei musei che più affascinano sia grandi che piccini: Forse non lo sapevate, ma, per importanza il Museo Egizio di Firenze è secondo solo al Museo Egizio di Torino in Italia. Tra faraoni, geroglifici, mummie e sarcofagi trascorreremo insieme un pomeriggio fantastico! La visita è dedicata ai bambini e alle loro famiglie: non mancate!

RITROVO: ORE 10,30 DAVANTI AL MUSEO

BIGLIETTO INGRESSO PER I RAGAZZI CON ETA’ INFERIORE A 18 ANNI GRATUITO

BIGLIETTO INGRESSO PER ADULTI € 8,00 A PERSONA + € 3 di prenotazione obbligatoria

PREZZO PER SERVIZIO GUIDA € 10,00 a persona

LE RADIO E AURICOLARI PER MIGLIORE ASCOLTO NOLEGGIO € 1,00 sia per bambini che per adulti :

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE SCRIVENDO

UN WHATSAPP AL 3664475991

OPPURE INVIANDO UNA MAIL A: visiteguidate@associazionemarginalia.org

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Breve STORIA DEL MUSEO EGIZIO di Firenze

Al primo piano del palazzo della Crocetta, sede anche del museo etrusco, troviamo il museo Egizio composto da nove sale, il secondo per importanza in Italia dopo quello di Torino; al museo si accede dalla sala con numero XI proseguendo fino alla sala con il numero VI, la prima visitabile.
L’esposizione si pone l’obiettivo di illustrare l’evoluzione della civiltà egizia dalla nascita fino alla fine dell’impero.

Questa realtà a Firenze fu fondata negli anni compresi tra il 1824 ed il 1828 grazie alla grande passione di Leopoldo II di Lorena verso questa civiltà; questo interesse si concretizzò nel 1824 con l’acquisto della seconda collezione che comprende 1400 opere e reperti frutto degli scavi effettuati nelle necropoli menfite dal Nuovo Regno all’epoca Tolemaica; nel 1832 la raccolta si arricchì di altri 850 elementi donati dal medico ed esploratore Alessandro Ricci.

Infine nel 1855 venne istituito il nuovo museo egizio riorganizzando ed unendo tutte le opere nell’ex convento delle Monache di Foligno; il lavoro venne coordinato da Michele Arcangelo Migliarini.

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