L’Associazione culturale Marginalia propone a tutti i soci un’apertura straordinaria per il solo nostro gruppo

Iniziativa da riproporre

della Biblioteca Laurenziana

che si trova nel complesso monumentale di San Lorenzo a Firenze.

La visita sarà condotta dal nostro socio e collega Marco Villani la visita è GRATUITA.

Ritrovo con massima puntualità alle ore 15 davanti all’ingresso della biglietteria di San Lorenzo nel chiostro.

Le prenotazioni sono obbligatorie scrivendo o chiamando:

visiteguidate@associazionemarginalia.org 

iniziative@associazionemarginalia.org –

366 4475991 – 329 3075760

La Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze è una biblioteca pubblica statale che dipende dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Un po’ di storia:

La singolarità dell’Istituto, con i suoi circa 11.000 manoscritti,si basa sulla coincidenza di due fattori, ambedue straordinar : la specificità delle raccolte e la natura dell’edificio, progettato e in parte realizzato da Michelangelo Buonarroti.

La storia della formazione di questa biblioteca – a partire dall’originario nucleo della Medicea privata – e del suo costante accrescimento è guidata, infatti,da principi coerentemente seguiti, individuabili nella originalità dei testi, nella loro qualità filologica e nel pregio estetico dei supporti materiali.

Tra i tesori della Laurenziana vanno annoverati, fra gli altri, codici fondamentali per unicità e antichità contenenti le opere di Tacito, Plinio, Eschilo, Sofocle, e Quintiliano, il Virgilio corretto nel 494 da Turcio Rufio Aproniano Asterio, nonché il più antico testimone del Corpus luris di Giustiniano, copiato poco tempo dopo la sua promulgazione. Ancora, la Laurenziana può vantare tra i suoi cimeli più preziosi una delle tre raccolte complete dei Dialoghi platonici in carta bona, donata da Cosimo il Vecchio a Marsilio Ficino perché la traducesse, il codice Squarcialupi, unica fonte della musica profana fra Trecento e Quattrocento, alcuni autografi di Petrarca e Boccaccio, le Storie del Guicciardini con interventi dell’autore e la biografia, in parte autografa, di Benvenuto Cellini.

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