Museo degli argenti e la mostra Leopoldo de’ Medici principe dei collezionisti, a cura dell’associazione Culturale  Marginalia 

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Al Museo degli Argenti di palazzo Pitti , ribattezzato da poco dal nuovo direttore Museo dei Gran duchi, possiamo ammirare le collezioni originali più importanti tra cui troviamo il tesoro dei principi-vescovi di Salisburgo e Wurzburg, i gioelli di Anna Maria Luisa de Medici ed, arrivati intorno agli anni 30, i vasi in pietre dure tra cui quelli appartenenti a Lorenzo il Magnifico, le gemme e gli avori.

A Lorenzo il Magnifico è dedicata la sala dove è esposta la magnifica raccolta, unica al mondo, dei vasi in pietre dure (ametista, onice, diaspro), di antica manifattura romana montati nel Quattrocento dagli orafi fiorentini con le iniziali di Lorenzo, di cui è visibile nel fondo della sala il ritratto eseguito da un seguace del Bronzino e la maschera mortuaria.

Le Sale dell’Udienza che si aprono dopo la piccola cappella, servivano a ricevere il pubblico desideroso di parlare col Granduca, e furono affrescate da pittori bolognesi del Seicento, con una decorazione illusionistica volta ad aumentare e nobilitare la spazio reale con finte arcate, scale e logge monumentali. Esse sono arredate con mobili prestigiosi del Seicento, stipi, tavoli e inginocchiatoi, preziosi manufatti che documentano l’abilità e i magnifici risultati del tipico artigianato fiorentino in pietre dure.

Caratteristico un inginocchiatoio recante in alto un prezioso esemplare di mosaico romano composto da piccole tessere riunite in basso da un brano di commesso fiorentino in pietre dure, mentre al centro della stanza si può ammirare il cosiddetto Stipo di Alemagna eseguito nel 1628 in Germania per l’arciduca del Tirolo e da lui donato a Ferdinando II dei Medici.

Un altro stipo famoso è quello fatto eseguire nelle botteghe granducali da Cosimo III dei Medici, su disegno dello scultore Giovan Battista Foggini, per l’Elettore Palatino di Germania, sposo dell’ultima di casa Medici Anna Maria Luisa, che lo riportò a Firenze, e da lei donato alla città con tutta l’eredità di famiglia.

Al mezzanino è tutto un fluire di ori, di argenti, di intagli e di gemme disposti su eleganti mensoline intagliate e dorate provenienti dall’antica Tribuna degli Uffizi, incisi su corniola ed agata i ritratti di personaggi famosi come Savonarola e Cosimo I, e intagliati in pietre dure e marmi romani busti di condottieri ed imperatori cari a Piero e Lorenzo dei Medici.

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