Visita guidata con apertura straordinaria dell’Accademia della Crusca.

Prenotazioni e ulteriori informazioni su questa visita scrivere alla seguente mail:

visiteguidate@associazionemarginalia.org

oppure chiamare il 366 4475991

 

L’Accademia della Crusca è sorta a Firenze tra il 1582 e il 1583, per iniziativa di cinque letterati fiorentini (Giovan Battista Deti, Anton Francesco Grazzini, Bernardo Canigiani, Bernardo Zanchini, Bastiano de’ Rossi) ai quali si aggiunse subito Lionardo Salviati, ideatore di un vero programma culturale e di codificazione della lingua. Dalle loro animate riunioni, chiamate scherzosamente “cruscate”,  derivò il nome di “Accademia della Crusca”, volto poi a significare il lavoro di ripulitura della lingua. L’istituzione assunse come proprio motto un verso del Petrarca – “il più bel fior ne coglie” – e adottò una ricca simbologia tutta riferita al grano e al pane.

L’Accademia della Crusca conserva da secoli il più importante Archivio per la storia della lingua italiana.

Solo a metà dell’Ottocento la Crusca rientrò in possesso del patrimonio documentario più antico, che era stato trasferito nel 1783 presso la Biblioteca Magliabechiana in seguito al rescritto sovrano che decretava l’accorpamento della Crusca all’Accademia Fiorentina. Infatti, dopo la riapertura nel 1811 voluta da Napoleone I con lo scopo di una nuova edizione del vocabolario, si conservarono in modo costante e preciso tutti i documenti prodotti dall’Accademia e si iniziò il recupero del materiale custodito ancora presso la Magliabechiana.

Nonostante questo, i numerosi cambiamenti di sede dell’Accademia (passata tra l’altro per un locale in Piazza de’ Peruzzi, il Convento di Santo Spirito, il Palazzo Medici Riccardi, il Convento di San Marco, il Palazzo de’ Giudici) avevano determinato, e determinarono anche in seguito, dispersioni e perdite di materiale.

 

 

 

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