MUSEO OPIFICIO DELLE PIETRE DURE, visita guidata in notturna con Marginalia Associazione Culturale
VENERDI 4 SETTEMBRE ORE 21:00
la visita sarà eseguita al raggiungimento minimo di 13 persone
RITROVO ore 20,50 davanti all'ingresso del Museo in via degli Alfani, 78 RICHIESTA MASSIMA PUNTUALITA'
Percorso Facile adatto a tutti
Durata della visita: un'ora e mezzo
QUOTA DI PARTECIPAZIONE:
COMPRESO BIGLIETTO INGRESSO, SERVIZIO GUIDA E NOLEGGIO RADIO € 16,00 a persona
DISABILI E LORO ACCOMPAGNATORI BIGLIETTO INGRESSO GRATUITO
GIOVANI FINO A 18 ANNI INGRESSO GRATUITO
GIOVANI DAI 18 ANNI COMOIUTI FINO AI 26 ANNI NON COMPIUTI BIGLIETTO INGRESSO 2 EURO
Queste categorie pagheranno solo il servizio guida e il noleggio radio con auricolari pari ad € 12,00 a persona
La visita sarà eseguita al raggiungimento minimo di 13 persone
PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE
POCHI POSTI DISPONIBILI
INVIANDO UN WHATSAPP AL 366 4475991
OPPURE INVIANDO UNA MAIL A: visiteguidate@associazionemarginalia.org
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UN PO' DI STORIA
Il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure è diretta filiazione della manifattura artistica per la lavorazione delle pietre dure, che fu ufficialmente fondata nel 1588 da Ferdinando I de’ Medici.
La fisionomia del Museo è riflesso della vita e delle vicende della secolare attività produttiva.
Le creazioni più prestigiose, oggetto sovente di dono da parte dei granduchi fiorentini, sono conservate nelle regge e nei musei di tutta Europa, mentre nei laboratori di produzione erano rimaste opere incompiute, o recuperate da modifiche e smontaggi successivi, e quanto era sopravvissuto alle dispersioni ottocentesche, che ebbero termine nel 1882 con la musealizzazione della raccolta.
Questa, che comprende esemplari di grande suggestione e raffinatezza, è comunque sufficiente a delineare un percorso storico della manifattura che si snoda attraverso tre secoli. Resta inoltre una importante riserva di marmi antichi e di pietre dure in gran parte accumulate in epoca granducale per incentivare l’attività della manifattura.
Il Museo è stato ristrutturato, su progetto di Adolfo Natalini, nel 1995 e si articola in 10 sale espositive